{"id":13539,"date":"2014-03-06T00:00:00","date_gmt":"2014-03-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=13539"},"modified":"2014-03-06T00:00:00","modified_gmt":"2014-03-05T23:00:00","slug":"la-persona-al-centro-di-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-persona-al-centro-di-tutto\/","title":{"rendered":"&#8220;La persona al centro di tutto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Dottor Pletti, che significato ha per lei la recente nomina a direttore sanitario dell\u2019Ass5?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abLa prima parola che mi viene in mente \u00e8 \u201csfida\u201d. Non solo per la complessit\u00e0 del momento storico che stiamo vivendo, in cui viene richiesta una grande contrazione dei costi per il Sistema Sanitario Regionale, ma anche perch\u00e9 \u00e8 abbastanza raro, nella storia della nostra regione, che un dirigente proveniente dai Servizi territoriali, e in particolare dal Distretto, riceva questo incarico. Abbiamo sentito ripetere molte volte che bisogna potenziare il territorio, ma le aspettative per quelli come me che ci lavorano e ci credono sono rimaste fino ad ora alquanto deluse. Adesso ho l\u2019opportunit\u00e0 di dare un significativo contributo in tal senso. Spero di esserne all\u2019altezza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quali sono a suo avviso gli attuali punti di forza dell\u2019Azienda sanitaria n. 5 Bassa Friulana?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abLa sua dimensione ridotta. Essa infatti permette la conoscenza diretta dei professionisti, la vicinanza fra gli organi aziendali e le amministrazioni locali, la prossimit\u00e0 ai cittadini, la radicata cultura multi professionale di integrazione sociosanitaria e, soprattutto, quell\u2019agilit\u00e0 che ha permesso la realizzazione di importanti progettazioni innovative. Si pensi all\u2019infermieristica di comunit\u00e0, alla realizzazione dei Punti Unificati di Accesso, ai progetti riabilitativi in ambito di salute mentale o al recente progetto \u201cErica\u201d per la riabilitazione, al progetto \u201cnautilus\u201d per la mappatura della fragilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>E i punti da migliorare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl superamento delle residue barriere fra ambiti di cura e territori: ospedale &#8211; territorio, ospedale di Latisana &#8211; ospedale di Palmanova. \u00c8 necessario lavorare per processi e percorsi di cura, su questi bisogna costruire l\u2019organizzazione. A tale aspetto si lega fortemente un altro elemento strategico di miglioramento, che per\u00f2 non riguarda solo l\u2019azienda Bassa Friulana, ma tutto il Sistema Regionale: un sistema informativo integrato, alimentato da diversi operatori sia della sanit\u00e0 che del sociale. Si tratta di un elemento di cui sentiamo una crescente necessit\u00e0 e che \u00e8 ampiamente alla portata delle conoscenze attuali e degli strumenti disponibili. Non possiamo pi\u00f9 aspettare. Non ci sono alibi che giustifichino ulteriori ritardi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>C\u2019\u00e8 un obiettivo in particolare che desidererebbe raggiungere durante il suo mandato di direttore sanitario?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abL\u2019obiettivo di superare una visione organizzativa per contenitori (ospedali, distretti, dipartimenti, reparti, servizi) per adottare concretamente una riorganizzazione strutturata per percorsi di cura e assistenza, centrata sui bisogni della persona. Ma a questo aggiungo l\u2019obiettivo di un crescente coinvolgimento attivo dei cittadini delle nostre comunit\u00e0. Credo inoltre fortemente nel valore della multiprofessionalit\u00e0, nella forza del lavoro di squadra. Attraverso questa strada, anche se impegnativa, sono convinto che si possano perseguire traguardi di eccellenza anche (o forse soprattutto) in un\u2019azienda di piccole dimensioni come la nostra. Con la recente esperienza del percorso di accreditamento volontario dei Servizi Territoriali (<em>Canadian Accreditation<\/em>) ne abbiamo gi\u00e0 avuto una prova convincente\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La sanit\u00e0 pubblica vive una fase di forte trasformazione: a suo avviso quali sono le sfide principali che essa dovr\u00e0 affrontare nell\u2019immediato futuro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl Sistema Sanitario Pubblico deve rimanere il baluardo per la tutela della salute dei cittadini, come sancito dalla nostra Costituzione, ma per poterlo fare deve riorganizzarsi radicalmente per affrontare la grande epidemia del nostro tempo, quella delle malattie croniche. Tendiamo invece a rimanere ancorati a modelli strutturali, organizzativi e professionali impostati sulla fase acuta delle malattie. L\u2019altra considerazione generale da tenere presente \u00e8 che i determinanti della salute attengono solo in minor parte ai sistemi sanitari, ma rientrano nell\u2019ambito di altre politiche, quali quella del lavoro, dell\u2019istruzione, dell\u2019ambiente, delle comunicazioni. \u00c8 fondamentale agire, a livello politico e tecnico, per accrescere l\u2019alfabetizzazione sanitaria dei cittadini, fattore indispensabile per agire sugli stili di vita e sul ruolo attivo e responsabile delle persone\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Negli ultimi mesi si \u00e8 spesso discusso di un rapporto operativo efficiente tra l\u2019Ospedale di Palmanova e quello di Latisana: la nuova direzione aziendale come intende operare in tal senso?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abRichiamo quanto ho gi\u00e0 affermato in precedenza e sono certo che il nuovo Direttore Generale Luciano Zanelli sia in pieno accordo con questo: dobbiamo superare gli antagonismi sterili che finiscono per disperdere energie e intelligenze. \u00c8 necessario orientare le scelte verso il bisogno di salute dei cittadini di questo territorio, i nostri Servizi Sanitari e Sociosanitari, ospedalieri e territoriali, possono, e quindi devono, essere di altra qualit\u00e0, sicuri e in grado di produrre valore per ogni euro investito. Per arrivare a questo c\u2019\u00e8 bisogno di uno sforzo comune e convergente di tutti i professionisti dell\u2019Azienda \u201cBassa Friulana\u201d, qualunque sia la loro sede di lavoro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Lei ha ricoperto per diversi anni il ruolo di direttore del Distretto Est: quali sono i risultati raggiunti di cui va pi\u00f9 fiero?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abHo creduto e ho investito molte delle mie energie nell\u2019integrazione professionale e gestionale, sia all\u2019interno dei servizi sanitari che fra questi e quelli sociali dei comuni. Ho avuto la fortuna di avere accanto molte persone intelligenti ed entusiaste, che hanno prodotto idee e indicato soluzioni ai problemi. Molti traguardi sono stati raggiunti e molti progetti possono ancora essere sviluppati. Il terreno \u00e8 fertile\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Dell\u2019esperienza maturata nel ruolo di direttore di Distretto, cosa porta con s\u00e9 come bagaglio cui attingere in questo nuovo e delicato incarico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abFinirei per ripetere concetti che ho gi\u00e0 cercato di esprimere. Preferisco condensare in poche parole gli aspetti principali verso cui ho cercato in questi anni di indirizzare il mio operato: orientamento al cittadino, trasparenza, ascolto e rispetto di tutti i professionisti, collaborazione e lavoro di squadra\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Dall\u2019esperienza al futuro: in ambito di assistenza sanitaria quali sono a suo avviso le necessit\u00e0 principali della popolazione della Bassa friulana e come possono essere soddisfatte?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon credo che siano diverse da quelle di altri territori regionali e nazionali. Dobbiamo rafforzare l\u2019impegno verso la promozione della salute, di stili di vita sani e di una vita attiva a qualunque et\u00e0 e condizione di salute. Dobbiamo attuare strategie di intervento a contrasto delle patologie croniche, che si fondano su un approccio di iniziativa e non di attesa (le persone malate devono essere inserite in percorsi di diagnosi e cura gestiti dalle <em>equipes<\/em> sanitarie in cui un ruolo fondamentale \u00e8 ricoperto dagli infermieri e dai fisioterapisti). Dobbiamo intercettare le situazioni di fragilit\u00e0 che riguardano persone anziane e disabili che rischiano, per le loro condizioni di indebolimento fisico e , spesso, anche economico e abitativo, di precipitare in situazioni di non autosufficienza, di isolamento sociale, e di dover ricorrere a una istituzionalizzazione evitabile o almeno procrastinabile. In quest\u2019ultimo ambito i Servizi Assistenziali Domiciliari dei Comuni degli Ambiti svolgono un ruolo molto importante, e la loro collaborazione stretta con i distretti \u00e8 stata fondamentale. Ricordo per esempio l\u2019attuazione di pacchetti di assistenza domiciliare intensiva per periodi di sollievo o nel rientro a domicilio di anziani dopo un ricovero ospedaliero\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Abbiamo parlato di obiettivi. C\u2019\u00e8 invece uno stile o una visione che vorrebbe trasmettere durante il suo mandato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSul piano dell\u2019offerta sanitaria sottolineo che ai cittadini devono essere garantite cure e servizi di qualit\u00e0, sicure ed efficaci. Questo vorrei che fosse la stella polare verso cui orientare le mie scelte e le mie azioni come direttore sanitario\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Luciano Pletti<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":13540,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-13539","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",425,319,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",425,319,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",425,319,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",425,319,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",425,319,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",425,319,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",346,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",425,319,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",425,319,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",425,319,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",425,319,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",425,319,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4397-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Intervista a Luciano Pletti","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}