{"id":13512,"date":"2014-02-28T00:00:00","date_gmt":"2014-02-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=13512"},"modified":"2014-02-28T00:00:00","modified_gmt":"2014-02-27T23:00:00","slug":"trieste-e-gli-anni-tormentati-di-inizio-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/trieste-e-gli-anni-tormentati-di-inizio-novecento\/","title":{"rendered":"Trieste e gli anni tormentati di inizio Novecento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDal 5 al 26 marzo, a Palazzo Gopcevich \u2013Sala Bobi Bazlen, ogni mercoled\u00ec, con inizio alle 17.30, si terr\u00e0 un ciclo di conferenze intitolato \u201c<strong>1900-1914 a Trieste. Gli anni tormentati d\u2019inizio secolo\u201d, <\/strong>a cura di <strong>Claudia Morgan<\/strong>, coordinatore della Fototeca dei Civici musei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl patrimonio conservato presso la Fototeca dei Civici musei \u00e8 ricco di documentazione relativa allo sviluppo della citt\u00e0 dagli inizi del Novecento sino alla prima met\u00e0 del 1914, anni di grande fermento e di notevoli cambiamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDalla panoramica che offre questa documentazione si pu\u00f2 evincere quale grande sviluppo ha avuto la citt\u00e0, quasi a conclusione di uno slancio iniziato nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento, supportato sia dall&#8217;amministrazione statale e comunale sia dall&#8217;imprenditoria privata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa citt\u00e0 si espande in modo da valorizzare i poli economico e commerciale, legati al porto e ai cantieri, ma anche \u00e8 attenta allo sviluppo delle periferie sempre pi\u00f9 fittamente abitate dal ceto operaio e dai nuovi immigrati. Si attuano le trasformazioni in un tempo brevissimo: ne sono interessati lo skyline delle rive, le piazze, le periferie, la viabilit\u00e0, i luoghi pubblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa citt\u00e0 \u00e8 lo scenario che gli abitanti frequentano e scelgono, il nucleo centrale era ed \u00e8 compattamente affidato alla borghesia liberale che vi investe e lo abbellisce, mentre la periferia continua la propria crescita disordinata. L&#8217;Ufficio tecnico del Comune scende in campo mettendosi al lavoro sui fronti di propria competenza: igiene, illuminazione, fognature, acquedotto, servizi. Si inizia nei primissimi anni del Novecento a progettare una viabilit\u00e0 che crei delle direttrici regolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tI fotografi sono i testimoni ufficiali dei mutamenti, le loro vedute, che si diffondono in formato cartolina o vengono esposte negli atelier ne sono la prova, talvolta hanno incarichi ufficiali, <strong>Pietro Opiglia<\/strong> fotografo della Fototeca dei Civici musei ne \u00e9 un esempio, altre volte sono i proprietari di famosi studi fotografici, quali Wulz, Ramann, Scrinzi, Sebastianutti e Benque, che si muovono da professionisti con o senza incarichi, da ultimo si devono tenere in considerazione i fotografi di strada e i dilettanti che coltivano un hobby non pi\u00f9 dispendioso. Con le loro macchine si spostano a produrre servizi, a essere presenti nei momenti cruciali. Anche alle manifestazioni politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa loro opera va studiata da pi\u00f9 punti di vista: \u00e8 un documento storico, \u00e8 un&#8217;opera d&#8217;arte nei casi di fotografi famosi, \u00e8 un documento di un archivio e come tale va analizzato, \u00e8 un documento di un collezionista che \u00e8 legato alla storia della citt\u00e0, \u00e8 un documento che attesta comportamenti, costumi, moda. La macrostoria e la microstoria si fondono e confondono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSi \u00e8 voluto prima delle celebrazioni del 1914 porre un particolare accento su <em>La citt\u00e0 che cresce<\/em> alludendo alle suggestioni del pittore Umberto Boccioni, sulle trasformazioni urbanistiche, percorrendo le rive, l\u2019attivit\u00e0 del porto, incluso l\u2019arsenale del Lloyd e gli stabilimenti balneari, le manifestazioni meteoriche \u201cgli stratempi\u201d, il liston. Si passa quindi all\u2019architettura civile e privata per evidenziare i grandi interventi di viabilit\u00e0 e di abbellimento delle piazze, in particolare Piazza Vittorio Veneto, Piazza della Repubblica, Piazza Unit\u00e0. L\u2019apoteosi finale spetta alle cartoline, che incominciano a diffondersi a livello mondiale agli inizi del Novecento e che diventano una forma di comunicazione rapida, efficiente e ricca di suggestioni visive e a loro volta possono essere testimonianza dei cambiamenti storici. La documentazione \u00e8 cos\u00ec ricca che si \u00e8 scelto di mostrarla in un percorso a tappe, ma per chi non potr\u00e0 seguirla dal vivo la potr\u00e0 scoprire sul sito web della Fototeca (<a href=\"http:\/\/www.fototecatrieste.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.fototecatrieste.it<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciclo di conferenze a Palazzo Gopcevich<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":13513,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-13512","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1.webp",1200,787,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1.webp",1200,787,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1.webp",1200,787,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1-300x197.webp",300,197,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1-1024x672.webp",640,420,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1.webp",300,197,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1.webp",500,328,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1.webp",474,311,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1.webp",391,256,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1.webp",300,197,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1.webp",1200,787,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1.webp",1200,787,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1-1200x720.webp",1200,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1-1024x672.webp",1024,672,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1.webp",250,164,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4285-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Ciclo di conferenze a Palazzo Gopcevich","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13512"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13512\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}