{"id":13455,"date":"2014-02-12T00:00:00","date_gmt":"2014-02-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=13455"},"modified":"2014-02-12T00:00:00","modified_gmt":"2014-02-11T23:00:00","slug":"cervignano-ritorna-voci-di-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cervignano-ritorna-voci-di-donne\/","title":{"rendered":"Cervignano, ritorna \u201cVoci di Donne\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019Assessorato e la Commissione alle Pari Opportunit\u00e0 del Comune di Cervignano promuovono la quinta edizione di \u201cVoci di Donne\u201d: serie di eventi che mirano a sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sul ruolo della donna nella societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tQuesti gli appuntamenti in programma:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Gioved\u00ec 13 febbraio ore 20.45 &#8211;\u00a0<\/strong><strong><strong>Serata musicale<\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Giulia Mazza e Claudio Visintin &#8211; <em>Duo per violoncello e pianoforte <\/em><\/strong><br \/> \t<strong><strong>Casa della Musica, via Verdi 23 &#8211;\u00a0<\/strong><strong>Ingresso libero<\/strong><\/strong>\u00a0\u00a0<br \/> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tProgramma<br \/> \tVioloncello e pianoforte<br \/> \tAdagietto (From Symphony No. 5) &#8211; Gustav Mahler\u00a0<br \/> \tAs Time Goes By &#8211; Herman Hupfeld\u00a0<br \/> \tThe Entertainer &#8211; Scott Joplin\u00a0<br \/> \tSolace &#8211; Scott Joplin\u00a0<\/p>\n<p> \tPianoforte: Da Etudes &#8211; tableaux op. 39, n. 3 e 9 &#8211; S. Rachmaninoff\u00a0<\/p>\n<p> \tVioloncello e pianoforte<br \/> \tMiss Marple Theme &#8211; Ken Howard &#038; Alan Blaikley\u00a0<br \/> \tDr. Zhivago &#8211; Maurice Jarre\u00a0<br \/> \tWaltz No. 2 &#8211; Dmitri Shostakovich\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong><em>Giulia Mazza<\/em><\/strong><em>, si \u00e8 avvicinata al violoncello all\u2019et\u00e0 di sei anni, seguendo musicoterapia. Anche attraverso l\u2019educazione musicale ha potuto stimolare e sviluppare una buona capacit\u00e0 di ascolto. Dallo strumento provengono vibrazioni, percepibili con il corpo, che avvicinano alla scoperta dei suoni.<\/em>\u00a0<\/p>\n<p> \t<em><strong>Claudio Visintin<\/strong><em>, diplomatosi col massimo dei voti al Conservatorio \u201cG.Tartini\u201d di Trieste, nel 2008 ha brillantemente conseguito il Diploma Accademico in pianoforte presso il Conservatorio \u201cB.Marcello\u201d di Venezia, vincendo il premio \u201cM.Pasqualy\u201d, quale miglior diplomato in pianoforte. Attualmente \u00e8 docente di Musica presso la Scuola secondaria di 1\u00b0 grado dell\u2019Istituto Comprensivo statale di Oderzo (TV).<\/em>\u00a0<\/em><br \/> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Venerd\u00ec 28 febbraio ore 20.45<\/strong><br \/> \t<strong><strong>\u201cLuisa\u201d &#8211; Compagnia di Arti &#038; mestieri<\/strong><br \/> \t<strong>Spettacolo tratto da una scrittura scenica a cura di Bruna Braidotti <\/strong>\u00a0<br \/> \t<strong>Teatro Pasolini, piazza Indipendenza 33<\/strong><br \/> \t<strong>Biglietto d\u2019ingresso: 10,00 euro<\/strong><\/strong><\/p>\n<p> \t<em>Luisa \u00e0 una donna sola, in un bagno davanti ad una specchio. Ripercorre la sua vita e nei flash della memoria compare la sua infanzia, la scena si popola dei personaggi familiari, nei pensieri di una notte qualcosa si dipana, l\u2019alba se non ripara chiarifica e questo per Luisa \u00e8 gi\u00e0 molto.<\/em>\u00a0<br \/> \t<em><em>Il tema \u00e8 la violenza sessuale subita nell\u2019infanzia. Fatto purtroppo non infrequente che segna la vita di molte donne, molte delle quali non riescono a superare la lacerazione che si \u00e8 prodotta quando erano bambine. Altre svolgono una vita apparentemente normale, come se nulla fosse successo, come Luisa. Il vuoto dell\u2019infanzia si \u00e8 mascherato in un atteggiamento falsamente sicuro di s\u00e9, in un rapporto strano e sempre perdente con gli uomini, nell\u2019essersi fatta maschera del desiderio maschile, cos\u00ec come aveva appreso nell\u2019infanzia, e nell\u2019iterare all\u2019infinito quel rapporto in cui lei chiede affetto ad un lui per il quale lei non c\u2019\u00e8, in nessun caso, n\u00e9 come bimba, n\u00e9 come donna.<\/em>\u00a0<br \/> \t<em>Solo il ricordo della madre, l\u2019unica altra donna che poteva darle identit\u00e0 la aiuter\u00e0 nella risalita verso se stessa.<\/em><br \/> \t<em>Il testo Luisa nasce dalla collaborazione\u00a0 di molte donne con cui l\u2019autrice si \u00e8 confrontata dal 1995 ad oggi. Ha assunto nel corso degli anni diverse forme di cui questa \u00e8 l\u2019ultima sintesi frutto anche della riflessione e dell\u2019elaborazione dei temi che la rappresentazione dello spettacolo ha permesso.<\/em><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa\u00a0<strong>Compagnia di Arti &#038; Mestieri<\/strong>\u00a0\u00e8 presente dal 1983 in Regione Friuli Venezia Giulia, si propone di promuovere la cultura del teatro, come luogo della rappresentazione della vita, presentando al pi\u00f9 vasto pubblico spettacoli di drammaturgia contemporanea e su temi di attualit\u00e0.<br \/> \tNel 1983 quando \u00e8 nato il sodalizio l\u2019attivit\u00e0 si concentrava sulla musica antica, la danza rinascimentale ed il teatro. Dal 1987 la Compagnia sotto la direzione di Bruna Braidotti, inizia un percorso di approfondimento su temi legati alla specificit\u00e0 femminile e al teatro per i giovani. Nel 1997 si apre un nuovo capitolo quello del teatro ambientale, viene prodotto lo spettacolo Storie di Fiume, che dal 1998 continua ad essere rappresentato in tutto il Nord Italia, e da cui nascer\u00e0 la rassegna interregionale \u201cTeatri fuori dai teatri\u201d, giunta nel 2012 alla sua 13\u00b0 edizione.\u00a0<br \/> \tNel 2006 viene organizzato il primo festival internazionale di teatro al femminile \u201cLa scena delle donne\u201d che ha una cadenza annuale ed \u00e8 giunto quest\u2019anno alla sua IX edizione.<br \/> \tDal 2004\u00a0 viene ripresa la rassegna\u00a0 di teatro per la scuola \u201cLa vita a teatro\u201d.<br \/> \tNel 2000 l\u2019attivit\u00e0 di formazione si struttura in una scuola: \u201cScuola popolare di teatro\u201d , situata in una sede del Comune di Pordenone,\u00a0 che\u00a0 \u00e8 diventata un riferimento formativo regionale e interregionale.<br \/> \tL\u2019attivit\u00e0 sul territorio continua con le tre rassegne, la produzione di nuovi spettacoli di teatro ambiente, teatro e donne, teatro\u00a0 e giovani, e la scuola di teatro con un impegno sempre maggiore sulla rappresentazione del territorio, sul teatro civile e sull\u2019interesse per i giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Bruna Braidotti<\/strong>\u00a0partendo dalla Commedia dell\u2019Arte che ha studiato con Carlo Boso al Tag teatro di Mestre, dalla danza contemporanea e dal teatro di strada, ha proseguito la sua formazione con maestri internazionali (da Sofia Kalinska del Cricot 2, Jury Aschitz a Judith Malina). Dagli anni &#8217;90 conduce una ricerca specifica per un teatro delle donne. Accanto al suo impegno artistico come attrice in Compagnie nazionali (Tag Teatro di Mestre, Mago povero di Asti, \u00e8 tra i fondatori di Bel.teatro, collabora per diversi anni con il CTR di Mestre) e nella Compagnia di Arti &#038; Mestieri di cui \u00e9 direttrice dal 1987, allestisce spettacoli ed elabora drammaturgie originali sull&#8217;ambiente (Storie di fiume) e di carattere storico (Italia) e sociale (Luisa). Ha condotto interventi, convegni e performance, con l&#8217;intento di portare sulla scena la specificit\u00e0 femminile.\u00a0<br \/> \tCome drammaturga vince i premi: \u201cRoma-Donne e teatro\u201d edizione 2007 con lo spettacolo Italia, premio Capri 2008 per l\u2019Italia alla quarta edizione della biennale internazionale \u201cLa scrittura della differenza\u201dcon Il racconto del mulino, premio &#8220;Roma &#8211; Donne e teatro&#8221; edizione 2013 con lo spettacolo La commedia delle donne.\u00a0 Attualmente oltre a dirigere la compagnia di Arti &#038; Mestieri dal 1987, rappresenta a livello nazionale i proprio spettacoli, insegna teatro presso la Scuola Popolare e fa parte del Women Playwrights International come delegata italiana.<br \/> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Sabato 8 marzo 2014 ore 20.45<\/strong><br \/> \t<strong><strong>&#8220;Emergenze&#8221; &#8211; Rebi Rivale in concerto<\/strong><br \/> \t<strong>Teatro Pasolini, piazza Indipendenza 33<\/strong><br \/> \t<strong>Offerta libera<\/strong><\/strong><\/p>\n<p> \tIl gruppo che porta in scena l&#8217;album \u201cEmergenze\u201d di Rebi Rivale \u00e8 composto da 7 elementi provenienti da tutta la Regione, oltre alla cantautrice. Alle chitarre il \u201cregista\u201d dello spettacolo, Marco Bianchi, musicista eccelso e fine compositore; al violoncello l&#8217;affascinante Antonella Macchion, stimata ed intensa musicista; alla batteria e percussioni Jacopo Zanette, giovane e promettente musicista in arrivo dall&#8217;Olanda, dove si sta perfezionando; ai controcanti la voce calda e profonda della cantautrice goriziana Paola Rossato, gi\u00e0 spalla della Rivale in diverse performance; alla fisarmonica l&#8217;artista Paolo Forte, che assieme agli altri \u00e8 tra le eccellenze della nostra regione; immancabili infine, sempre al fianco di Rebi, il contrabbassista Davide Sciacchitano e la chitarrista classica Ornella Tusini, componenti dello storico trio che si esibisce da anni lungo tutto lo stivale.<br \/> \tDopo la presentazione ufficiale del disco, la scorsa estate, al Teatro San Giorgio di Udine, il numeroso gruppo si \u00e8 esibito in una replica di successo al teatro della fortezza di Castelbrando, in Veneto ed ora ritorna in Friuli Venezia Giulia per un appuntamento importante e coerente con l&#8217;impegno sociale di Rebi Rivale, al secolo Roberta Bosa, che in occasione della festa della donna vuole ribadire l&#8217;importanza della presenza, della responsabilit\u00e0 e della coscienza.<br \/> \tLo spettacolo, eterogeneo e multicolore ma con un coerente fil rouge di contenuti, porter\u00e0 in scena le canzoni dell&#8217;ultimo lavoro della cantautrice, \u201cEmergenze\u201d appunto, con qualche incursione tra gli storici\u00a0 brani d&#8217;esordio, contenuti nel suo primo album \u201cRebi Rivale\u201d(2011).<br \/> \tVeneta di nascita e friulana di adozione, la Rivale affronta da sempre le tematiche pi\u00f9 spinose al fine di sensibilizzare il pubblico su argomenti quali la discriminazione, i diritti umani, la condizione della donna e non solo. A tal proposito verr\u00e0 presentato un brano inedito, mai eseguito prima,\u00a0 proprio al Teatro Pasolini e durante la serata non mancheranno altre sorprese ed \u201cinvasioni di campo\u201d, da sempre momenti cari a Rebi e al suo pubblico. Vincitrice di diversi riconoscimenti a livello nazionale, ultimo dei quali il Premio della Critica al concorso Bianca D&#8217;Aponte di Aversa (CE), alla cantautrice \u00e8 stato assegnato per ben due volte il riconoscimento di Amnesty International, nel 2011 e nel 2013, a conferma dell&#8217;impegno sociale di cui \u00e8 intriso il suo lavoro.<br \/> \tNota singolare della serata, rischio e sfida del gruppo stesso, il fatto che l&#8217;esibizione venga fatta \u201cal buio\u201d; i musicisti infatti non riceveranno cachet ma faranno i conti (\u00e8 proprio il caso di dirlo) con la preferenza che verr\u00e0 accordata loro solo ed esclusivamente dal pubblico, attraverso la possibilit\u00e0 dell&#8217;offerta libera.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre eventi tra febbraio e marzo<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":13456,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-13455","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",800,533,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",800,533,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",800,533,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",640,426,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",800,533,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",800,533,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",800,533,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",800,533,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4046-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Tre eventi tra febbraio e marzo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13455","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13455"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13455\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13456"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}