{"id":13390,"date":"2014-01-22T00:00:00","date_gmt":"2014-01-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=13390"},"modified":"2014-01-22T00:00:00","modified_gmt":"2014-01-21T23:00:00","slug":"malattie-neurodegenerative-e-inquinamento-relazioni-pericolose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/malattie-neurodegenerative-e-inquinamento-relazioni-pericolose\/","title":{"rendered":"Malattie neurodegenerative e inquinamento: relazioni pericolose"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl ruolo degli inquinanti ambientali nell\u2019insorgere delle malattie neurodegenerative sar\u00e0 al centro dell\u2019incontro che si terr\u00e0 all\u2019Universit\u00e0 di Udine\u00a0<strong>venerd\u00ec 24 gennaio<\/strong>, dalle 9, nell\u2019aula interdipartimentale di piazzale Kolbe 4 a Udine. L\u2019incontro, intitolato \u201cMina day\u201d, si svolge nell\u2019ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera italo-sloveno \u201cMina &#8211; Inquinanti ambientali e malattie neurodegenerative: uno studio multidisciplinare basato su ricerca, formazione ed innovazione\u201d. Al progetto lavorano la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste, capofila dell\u2019iniziativa; l\u2019ateneo friulano con il dipartimento di Scienze mediche e biologiche, e, per parte slovena, l\u2019Universit\u00e0 di Nova Gorica (Slovenia), e il Centro di eccellenza per il controllo di biosensori, strumenti e processi (Cobik) di Ajdov\u0161\u010dina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abLe malattie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer e di Parkinson \u2013 sottolineano il coordinatore di Mina, <strong>Stefano Gustincich<\/strong>, della Sissa, e <strong>Gianluca Tell<\/strong>, responsabile del progetto per l\u2019Universit\u00e0 di Udine \u2013, rappresentano un grave problema clinico di grande impatto sociale che crea nuove sfide per mantenere elevati standard di qualit\u00e0 della vita\u00bb. Un elemento emergente nella comprensione di queste patologie \u00e8 lo stretto legame tra l\u2019azione nociva del danno neuronale a livello di Dna e proteine, legato allo stress ossidativo, e l\u2019effetto di alcuni inquinanti ambientali come i metalli pesanti. \u00abCon il progetto Mina \u2013 spiegano Gustincich e Tell \u2013 intendiamo comprendere meglio questi meccanismi di danno e mettere a punto dei sistemi per identificare dei \u201csegnalatori naturali\u201d della gravit\u00e0 della malattia che consentiranno non solo una migliore comprensione degli aspetti di alcune patologie neurodegenerative, ma anche lo sviluppo di approcci che potranno rappresentare un riferimento per l\u2019applicazione di nuove terapie\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tI lavori, aperti a tutti gli interessati, prevedono gli interventi (in mattinata) di Gianluca Tell, <strong>Fabio Barbone<\/strong> e <strong>Giulia Antoniali<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Udine; Stefano Gustincich e <strong>Graciela Mazzone<\/strong> della Sissa; <strong>Peter Krko\u010d<\/strong> del Centro Cobik ed <strong>Elsa Fabbretti<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Nova Gorica. Nel pomeriggio si terr\u00e0 l\u2019incontro riservato ai partner per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto in termini di risultati scientifici, formazione dei partecipanti e disseminazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl progetto Mina (<a href=\"http:\/\/www.minaproject.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.minaproject.eu<\/a>) \u00e8 finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali per quasi un milione di euro, nell\u2019ambito del programma per la cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec convegno a Udine<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-13390","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Venerd\u00ec convegno a Udine","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13390","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13390"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13390\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13390"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13390"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}