{"id":12449,"date":"2013-11-22T00:00:00","date_gmt":"2013-11-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=12449"},"modified":"2013-11-22T00:00:00","modified_gmt":"2013-11-21T23:00:00","slug":"banco-alimentare-nuove-strategie-per-resistere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/banco-alimentare-nuove-strategie-per-resistere\/","title":{"rendered":"Banco Alimentare, nuove strategie per resistere"},"content":{"rendered":"<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Sabato 30 novembre<\/strong> avr\u00e0 luogo la <strong>17esima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare<\/strong>, ormai storica iniziativa organizzata dal Banco Alimentare a sostegno delle fasce pi\u00f9 bisognose della popolazione. L&#39;anno scorso, in oltre 10.000 supermercati italiani, sono state donate 9.622 tonnellate di generi alimentari, grazie all&#39;impegno di circa 135.000 volontari, all&#39;adesione delle pi\u00f9 importanti catene della distribuzione e a 5.000.000 di persone che hanno deciso di fare la spesa per i pi\u00f9 poveri del nostro Paese. Ma se il generoso contributo degli Italiani non \u00e8 mai venuto meno, a partire dal 2014 saranno drasticamente diminuite le risorse devolute dall&#39;Unione Europea ai Banchi Alimentari nazionali: anzich\u00e9 i tradizionali 100 milioni di euro annui garantiti dal vecchio Pead (Programma europeo di aiuti alimentari agli indigenti), il nuovo Fondo UE ne stanzier\u00e0 35. Un taglio pesantissimo al quale l&#39;Italia ha cercato di ovviare promuovendo un Fondo nazionale di 30 milioni: sommati al contributo dell&#39;Unione, l&#39;ammanco \u00e8 comunque pari a 35 milioni. Occorrono quindi nuove strategie, come sottolinea <strong>Clara Braidotti<\/strong>, responsabile comunicazione del <strong>Banco Alimentare FVG<\/strong>:<\/p>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abCon il nostro Piano triennale abbiamo messo in campo una serie di iniziative volte a sensibilizzare la popolazione: la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare sar\u00e0 l&#39;occasione per presentare la nostra attivit\u00e0. Serve una campagna di comunicazione ad ampio raggio, servono pi\u00f9 volontari, ma non basta ancora: stiamo cercando di coinvolgere un numero sempre maggiore di soggetti, privati e non, ma il Friuli Venezia Giulia \u00e8 una regione piccola e abbiamo gi\u00e0 toccato quasi tutti. Il taglio delle risorse, inoltre, ha spinto il Banco e altri Enti benefici, come la Croce Rossa e la Caritas, a unirsi per coordinare al meglio l&#39;attivit\u00e0 a sostegno dei poveri in un progetto comune chiamato <em>Insieme per l&#39;aiuto alimentare<\/em>: \u00e8 un segnale importante di collaborazione\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>In che cosa consiste il vostro lavoro?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia, affiliato a quello nazionale con sede a Milano, \u00e8 attivo in tutta la regione e anche in provincia di Venezia e Treviso. Il nostro compito \u00e8 recuperare le eccedenze alimentari per donarle alle strutture convenzionate: mense dei poveri, centri di recupero, strutture di aiuto per casi di disagio sociale. I canali a cui ci riforniamo sono quattro: l&#39;AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), la filiera dell&#39;industria agroalimentare, appunto la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare e la piattaforma <em>Siticibo<\/em>, formata dai supermercati che donano l&#39;invenduto di giornata. Quest&#39;ultima risorsa \u00e8 particolarmente importante e richiede cure particolari, dalla conservazione della catena del freddo nel caso dei surgelati al rapido recupero e immediata ridistribuzione nel caso dei prodotti freschi\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quali sono i numeri della vostra attivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl Banco Alimentare FVG \u00e8 nato nel 1996: ad oggi, abbiamo 350 strutture convenzionate che passano nella nostra sede per ritirare il cibo e distribuirlo nelle loro mense. Il magazzino di Pasian di Prato conta 50 volontari, ma la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, nella nostra regione, \u00e8 capace di metterne in campo oltre 6.000 in 750 punti vendita. L&#39;anno scorso, al termine della Giornata Nazionale, abbiamo contato 600 tonnellate di cibo recuperato: un numero altissimo, che si inserisce come parte principale delle 2.021 tonnellate dell&#39;intero 2012\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La crisi ha aumentato la domanda?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abDall&#39;inizio della crisi, sono sempre di pi\u00f9 le persone che bussano alle nostre porte. Nel 2000 la nostra assistenza era rivolta a 10.905 persone: nel 2012 siamo arrivati a 51.794. Una crescita esponenziale dovuta da un lato a un ampliamento del nostro lavoro, ma dall&#39;altro anche a un sensibile aumento dei casi di povert\u00e0. Oggi non ci troviamo di fronte solo gli immigrati: i nuovi poveri sono i friulani, i nostri anziani, i nostri adulti senza lavoro o con un reddito troppo basso. L&#39;emergenza \u00e8 drammatica\u00bb. \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 30 novembre la colletta nazionale<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":12450,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-12449","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",350,263,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",350,263,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",350,263,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",350,263,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",350,263,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",350,263,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",346,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",350,263,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",350,263,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",350,263,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",350,263,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",350,263,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3124-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Vanni Veronesi","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/veronesi\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Il 30 novembre la colletta nazionale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12449","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12449"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12449\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12450"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12449"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12449"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12449"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}