{"id":12441,"date":"2013-11-06T00:00:00","date_gmt":"2013-11-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=12441"},"modified":"2013-11-06T00:00:00","modified_gmt":"2013-11-05T23:00:00","slug":"palmanova-fortezza-di-interesse-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/palmanova-fortezza-di-interesse-mondiale\/","title":{"rendered":"Palmanova, Fortezza di interesse mondiale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cL\u2019Architettura militare di Venezia \u2013 in terraferma e in Adriatico fra XVI e XVII secolo\u201d \u00e8 il titolo del convegno internazionale di studi che si aprir\u00e0 venerd\u00ec 8 novembre a Palmanova, al Teatro \u201cGustavo Modena\u201d e che metter\u00e0 a confronto, in tre intense giornate di lavoro, una\u00a0<strong>ventina di relatori e studiosi provenienti dalle principali Universit\u00e0 europee e degli Stati Uniti<\/strong>\u00a0sull\u2019architettura militare sviluppata dalla Repubblica veneziana nel periodo rinascimentale e sulle sue influenze nella lettura del territorio sia in terra ferma che lungo l\u2019Adriatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPalmanova \u00e8 una citt\u00e0 fortificata di nuova fondazione dall\u2019impianto radiocentrico, concepita nel 1593 da Venezia e conservatosi sino a oggi, con il tessuto dell\u2019abitato, le porte, la sua cinta in forma di poligono regolare con nove baluardi ai vertici e gli aggiornamenti alle fortificazioni aggiunti dagli stessi veneziani e dai francesi nei secoli successivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tI recenti restauri delle fortificazioni di Palmanova ne hanno messo in luce le straordinarie caratteristiche e hanno reso possibile l\u2019apprezzamento per una visita al suo interno e lungo le mura, anche se la visione dall\u2019alto rimane uno spettacolo unico per le straordinarie caratteristiche della citt\u00e0. Tra le varie opere di valorizzazione eseguite negli ultimi due anni, anche\u00a0<strong>la ricognizione delle gallerie che collegano le varie zone della cinta fortificata e il cui reticolo \u00e8 stato recentemente mappato dagli speleologi di Trieste.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tFra tutte le citt\u00e0 fortificate del suo tempo, Palmanova \u00e8 unica per la perfezione geometrica del suo disegno stellare difeso grazie alle pi\u00f9 aggiornate soluzioni dell\u2019architettura militare di fine Cinquecento. Rimase la pi\u00f9 vasta fortezza continentale europea sino al secolo XVIII e fu in grado di presidiare con efficacia i confini orientali della Repubblica veneziana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa pianta radiocentrica di Palmanova, in origine Palma, \u00e8 erede della lunga elaborazione sul tema della citt\u00e0 ideale del Rinascimento dalla Sforzinda di Filarete in poi e coniuga, per volont\u00e0 espressa dei suoi fondatori, le esigenze della difesa, quelle della vita civile e della rappresentazione della cultura e delle capacit\u00e0 organizzative e tecniche maturate dalla repubblica veneziana, in un tempo nel quale l\u2019impiego dei cannoni e il massiccio incremento del numero dei soldati negli eserciti richiese di applicare, con i massimi rigore tecnico, impegno umano ed economico, le nuove soluzioni del fronte bastionato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tEmblema delle capacit\u00e0 organizzative e militari di Venezia ed esempio ammirato e famoso gi\u00e0 al suo tempo, Palmanova \u00e8 stata ripetutamente esaminata e trattata dalla storiografia sulla citt\u00e0 e sull\u2019architettura militare, ma si rende ora necessario riflettere sul tema in un pi\u00f9 ampio e aggiornato quadro storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl Convegno, sollecitato a questo scopo dal Comune di Palmanova che lo ha affidato alla cura scientifica del\u00a0<strong>Dipartimento di Storia, disegno e restauro dell\u2019architettura dell\u2019Universit\u00e0 \u201cSapienza\u201d di Roma<\/strong>, si divide in tre sezioni. La prima dedicata alle strategie e alle soluzioni che generano la realizzazione di citt\u00e0 e piazzeforti fortificate nel contesto degli stati europei e italiani della seconda met\u00e0 del Cinquecento, con i quali Venezia si confronta direttamente. La seconda alle difese veneziane in terraferma, a partire dalle elaborazioni di Francesco Maria I Della Rovere e dell\u2019architetto Michele Sanmicheli, sino alle ragioni della fondazione e alle soluzioni di disegno urbano e difensivo di Palmanova. La terza alle fortificazioni di citt\u00e0 e alle fortezze poste a difesa delle comunicazioni navali veneziane in Adriatico sino all\u2019affaccio sul mar Jonio. Partecipano specialisti di valore internazionale, provenienti da Croazia, Francia, Germania, Inghilterra, Montenegro, Stati Uniti, oltre che da numerosi centri universitari italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl Convegno \u00e8 concluso da una Tavola rotonda che sar\u00e0 dedicata a discutere dal punto di vista della gestione e valorizzazione dei beni architettonici la partecipazione di Palmanova alla candidatura del Sito transnazionale\u00a0<strong>\u201cLe opere di difesa veneziane tra il XV e il XVII secolo\u201d presentata all\u2019UNESCO per l\u2019iscrizione nella lista del Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0<\/strong>\u00a0e alla quale Palmanova partecipa come citt\u00e0-fortezza (di pianura) insieme alla citt\u00e0 fortificata di Bergamo (sul monte), alla fortezza Peschiera (sulle acque del lago di Garda), e alle fortezze di Chioggia, Zara, Sebenico, Cattaro (sul mare Adriatico), vive testimonianze dell\u2019impegnativo e complesso sforzo di Venezia per difendere il suo stato grazie alle competenze, militari e tecniche, dei suoi governanti, provveditori alle fortezze, comandanti militari e architetti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da venerd\u00ec 8 a domenica 10 novembre<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":12442,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-12441","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",371,260,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",371,260,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",371,260,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1-300x210.webp",300,210,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",371,260,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",300,210,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",371,260,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",371,260,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",371,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",300,210,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",371,260,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",371,260,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",371,260,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",371,260,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",371,260,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1.webp",250,175,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2926-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Da venerd\u00ec 8 a domenica 10 novembre","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12441","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12441"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12441\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}