{"id":12392,"date":"2013-09-23T00:00:00","date_gmt":"2013-09-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=12392"},"modified":"2013-09-23T00:00:00","modified_gmt":"2013-09-22T23:00:00","slug":"universita-di-udine-nuova-scoperta-archeologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/universita-di-udine-nuova-scoperta-archeologica\/","title":{"rendered":"Universit\u00e0 di Udine, nuova scoperta archeologica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tTre tombe micenee inviolate, databili tra il XV e l\u2019XI secolo a.C., con corredi funerari comprendenti elaborate ceramiche e preziosi oggetti d\u2019ornamento, e i resti di un abitato preistorico, fondato verosimilmente alla fine del III millennio a.C., sono stati riportati alla luce presso Eghion, in Grecia, dagli archeologi dell\u2019Universit\u00e0 di Udine. Il ritrovamento \u00e8 avvenuto nel sito protostorico della Trapez\u00e0, nella regione dell\u2019Acaia, durante l\u2019esplorazione della necropoli micenea individuata l\u2019anno scorso dai ricercatori dell\u2019Ateneo friulano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSono ritrovamenti di inestimabile valore scientifico\u00bb afferma <strong>Elisabetta Borgna<\/strong>, professore di Archeologia egea all\u2019Universit\u00e0 di Udine e coordinatrice del gruppo italiano che partecipa alla missione archeologica internazionale nel sito della Trapez\u00e0,\u00a0diretta da <strong>Andreas Vordos<\/strong>, nell\u2019ambito di un progetto di ricerca del Ministero della cultura greco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa missione, giunta alla quarta campagna, \u00e8 sostenuta dall\u2019Institute for Aegean Prehistory di Philadelphia (Stati Uniti), dalla Societ\u00e0 per la ricerca dell\u2019antica Rhypik\u00ecs di Eghion (Grecia), dalla A.G. Leventis Foundation (Repubblica di Cipro) e della Scuola di specializzazione interateneo in Beni archeologici (Udine, Trieste e Venezia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Le prime indagini nelle tombe<\/strong>, del tipo \u201ca camera\u201d (cio\u00e8 scavate in un pendio e costituite da un corridoio d\u2019accesso e una camera funeraria), hanno riportato alla luce l\u2019imbocco di sepolture inviolate, con ingressi murati da massicci blocchi di roccia e rivestimenti in ghiaie compatte. Le due camere funerarie finora parzialmente investigate hanno restituito ricchi corredi, comprendenti elaborate ceramiche e oggetti d\u2019ornamento insieme a resti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl ritrovamento di alcune nicchie scavate lungo le pareti dei corridoi d\u2019accesso ha rivelato l\u2019abitudine di mettere da parte, dando loro una degna collocazione, i resti delle sepolture pi\u00f9 antiche in occasione della riapertura e del riuso dei sepolcri. Nei riempimenti dei lunghi corridoi delle tombe e nelle aree antistanti i sepolcri gli archeologi hanno trovato tracce di deposizioni di armi in ferro e di vasi, testimonianza di ripetute attivit\u00e0 di culto in onore degli antenati che vennero svolte a partire dalla definitiva chiusura delle tombe fino al periodo arcaico e classico (VI e IV secolo a.C.), quando il sito, parte della citt\u00e0 achea di Rhypes, ebbe particolare importanza, testimoniata dalla presenza di un imponente tempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSi tratta di strutture funerarie di tipo familiare \u2013 spiega Borgna \u2013, utilizzate a lungo nell\u2019et\u00e0 micenea, ossia dal periodo che precede la fondazione dei palazzi di Micene e Tirinto, fino alla crisi della civilt\u00e0 micenea, alla fine dell\u2019et\u00e0 del bronzo e alla transizione all\u2019et\u00e0 del ferro (XV-XI secolo a.C. circa)\u00bb. Alcuni dei materiali rinvenuti consentono di far luce sugli intensi rapporti culturali che legarono il Peloponneso occidentale alle regioni del Mediterraneo orientale, in particolare l\u2019isola di Cipro, soprattutto negli ultimi secoli dell\u2019et\u00e0 del bronzo. \u00abGli oggetti ritrovati \u2013 sottolinea Borgna \u2013 testimoniano l\u2019importantissima funzione della regione achea e del mar di Patrasso nel passaggio di elementi culturali che influenzarono in maniera significativa l\u2019Adriatico settentrionale, dal delta del Po fino al Friuli, tra XII e XI secolo a C.\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>L\u2019antichissimo abitato\u00a0<\/strong>ospitava,con tutta probabilit\u00e0, le genti che seppellivano i propri morti nella necropoli. Da un primo esame dei materiali raccolti, il villaggio sembra aver avuto vita a partire da fasi molto antiche della protostoria (fine III &#8211; inizi II millennio a.C.) per continuare durante il periodo miceneo, nella tarda et\u00e0 del bronzo (XI secolo a.C.). \u00abTra le ceramiche trovate \u2013 spiega Borgna \u2013 risaltano alcuni frammenti collegabili a una produzione di tipo \u201cadriatico\u201d, attestata nell\u2019area balcanica costiera e fino alle grotte del Carso triestino\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019esplorazione della necropoli della Trapez\u00e0, in un\u2019area collinare vicino alla costa sul Mar di Corinto, \u00e8 particolarmente difficoltosa perch\u00e9, diversamente da quanto riscontrato in altre regioni della Grecia micenea, le tombe non sono state scavate nella roccia tenera, ma si trovano nelle sabbie che costituiscono il substrato della zona. \u00abCos\u00ec \u2013 spiega la professoressa Borgna \u2013, per quanto coese e compatte, le sepolture non hanno resistito al passare dei secoli: le camere sono per lo pi\u00f9 crollate e, anche quando sono inviolate e discretamente conservate, costringono l\u2019archeologo a un paziente e arduo lavoro di riconoscimento e recupero\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGli archeologi dell\u2019Universit\u00e0 di Udine stanno pertanto sperimentando metodi e tecniche di individuazione, recupero e valorizzazione nell\u2019ambito di un progetto pilota, che intende creare le premesse per indagini approfondite dei paesaggi funerari nell\u2019ambito dell\u2019Acaia centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAgli scavi di quest\u2019anno hanno partecipato studenti degli atenei di Udine e Trieste, specializzandi e dottorandi (<strong>Ioannis Dimakis<\/strong>, <strong>Agata Licciardello<\/strong>, <strong>Assunta Mercogliano<\/strong>, <strong>Anna Nardini<\/strong>, <strong>Giacomo Vinci<\/strong>) il geoarcheologo <strong>Gaspare De Angeli<\/strong>, e l\u2019architetto <strong>Nils Hellner<\/strong>, dell\u2019Istituto archeologico germanico di Atene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella regione dell&#8217;Acaia, in Grecia<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":12393,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-12392","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",350,263,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",350,263,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",350,263,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",350,263,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",350,263,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",350,263,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",346,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",350,263,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",350,263,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",350,263,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",350,263,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",350,263,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2688-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Nella regione dell'Acaia, in Grecia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12392"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12392\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}