{"id":12334,"date":"2013-07-04T00:00:00","date_gmt":"2013-07-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=12334"},"modified":"2013-07-04T00:00:00","modified_gmt":"2013-07-03T23:00:00","slug":"piramidi-di-polemiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/piramidi-di-polemiche\/","title":{"rendered":"Piramidi di polemiche"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t30 aprile 2013: l\u2019atmosfera sul nostro fuoristrada, stracolmo di attrezzatura speleosubacquea, \u00e8 di quelle da grande evento. Sono assieme a un nutrito gruppo di persone e stiamo partendo per un\u2019esplorazione della durata prevista di 4 giorni: destinazione <strong>Visoko<\/strong>, Bosnia-Erzegovina. Lo scopo principale \u00e8 visitare, studiare ed effettuare una ricognizione nella cosiddetta <strong><em>Valle delle piramidi bosniache <\/em><\/strong>con uno sguardo interdisciplinare al problema: capire, insomma, cosa sta realmente succedendo laggi\u00f9. Da qualche anno, infatti, attorno alla citt\u00e0 bosniaca c\u2019\u00e8 un gran parlare di gallerie sotterranee, misteriosi tumuli, reperti archeologici unici e fenomeni geofisici straordinari: occorre quindi andare sul campo e verificare di persona. Ci saranno anche le telecamere della trasmissione televisiva <em>Voyager<\/em>, condotta da Roberto Giacobbo: fremiamo dalla voglia di arrivare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019impatto con Visoko non delude le aspettative: il paesaggio \u00e8 splendido. Organizzata la base logistica, andiamo a visitare la cittadina e a godere dei piaceri della tavola. La notte giunge rapida e allegra, ma la mattina dopo le previste visite al Museo, all\u2019Ufficio turistico e alle autorit\u00e0 locali si rendono impossibili: ci siamo dimenticati che \u00e8 il 1 maggio. Nel frattempo arriva la troupe di <em>Voyager <\/em>e finalmente si pu\u00f2 partire. Telecamere e operatori ci precedono nella scalata alla cosiddetta <strong><em>Piramide del Sole<\/em><\/strong>. Ma cos\u2019\u00e8 veramente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Storia e controstoria di una scoperta<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tVisoko \u00e8 circondata da alcune montagne dalla forma particolare: pur se coperte da boschi, sembrano piramidi vere e proprie, come quelle egizie. All\u2019inizio degli anni Duemila, questo elemento viene notato da un archeologo dilettante fuggito dalla Bosnia negli Stati Uniti per evitare la persecuzione del regime comunista di Tito: il suo nome \u00e8 <strong>Semir Osmanagi\u0107<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tNel 2005, Osmanagi\u0107 lancia la sua teoria: le alture sarebbero piramidi innalzate dall\u2019uomo in epoca antichissima. Lo scavo inizia nel 2006: nessuno sembra crederci, ma anche il dilettante Heinrich Schliemann fu deriso prima di scoprire effettivamente la citt\u00e0 di Troia. E pure in questo caso la tenacia premia il protagonista: a poco a poco da una delle montagne &#8211; subito ribattezzata in modo suggestivo <em>Piramide del Sole <\/em>&#8211; vengono portati alla luce dei cunicoli \u2018pavimentali\u2019 (antichi corridoi?) e blocchi di conglomerato roccioso, mentre da un\u2019altra collina, oggi nota come <em>Piramide della Luna<\/em>, escono strutture regolari in arenaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019aspetto \u00e8 quello di enormi lastroni tagliati e modellati dall\u2019uomo: per Osmanagi\u0107, che individua altre cinque piramidi, si tratta di costruzioni risalenti a 12.000 anni fa, tra l\u2019altro orientate con inclinazioni gradiali precise e costanti, come le celebri piramidi di Giza. Il dibattito \u00e8 da subito molto acceso, ma Osmanagi\u0107 dice di avere dalla sua i risultati delle analisi di vari esperti: dagli studiosi del Politecnico di Torino agli scienziati Joseph Davidovits e Michel Barsoum (gi\u00e0 noti per le loro teorie alternative sulle piramidi egizie), fino a ricercatori di varie universit\u00e0 sparse per il mondo, tutti concorderebbero sull\u2019origine artificiale del conglomerato, vero e proprio \u2018cemento\u2019 dell\u2019antichit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIntanto, la cavalcata dell\u2019archeologo bosniaco sembra proseguire inarrestabile: nei villaggi attorno a Visoko vengono portate alla luce delle curiosissime sfere di pietra scolpite da mano umana; a <strong>Vratnica<\/strong>, 4 km dalle piramidi, emerge un \u2018tumulo\u2019 preistorico; a <strong>Ravne<\/strong>, pochi passi dal sito di Visoko, si scopre un sistema di gallerie rinforzato da muretti sicuramente edificati dall\u2019uomo, forse da quella popolazione Vinca che fra il 3100 e il 1100 a.C. ha abitato la Bosnia dopo una migrazione dalle odierne Romania e Bulgaria, dove avrebbe sviluppato il pi\u00f9 antico sistema di scrittura mai scoperto (VI millennio a.C.), almeno 2.000 anni pi\u00f9 antico del cuneiforme mesopotamico. Ed ecco che proprio nei tunnel di Ravne il team di Osmanagi\u0107 rinviene un masso piatto dalla superficie liscia (130 x 80 cm) sulla quale sono incisi 33 caratteri compatibili con la scrittura dei Vinca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00c8 la prova che tutti cercano: perfetta, puntuale, definitiva. Forse troppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La scomoda verit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tTroppo, perch\u00e9 a guardare bene quei 33 caratteri ci si rende conto che la somiglianza con le tavolette dei Vinca \u00e8 solo superficiale. Troppo, perch\u00e9 ad essere sinceri la stessa esistenza di una scrittura Vinca \u00e8 tutt\u2019altro che provata: la maggior parte degli scienziati, anzi, sostiene che sia un semplice insieme di segni in cui si possono riconoscere figure di animali. Troppo, perch\u00e9 il masso iscritto di Ravne non c\u2019era al momento della scoperta delle gallerie. Troppo, perch\u00e9 quello di Vratnica non \u00e8 un tumulo preistorico, ma una semplice collinetta di granito. Troppo, perch\u00e9 le sfere attorno a Visoko sono cos\u00ec lisce e perfettamente tonde da destare pi\u00f9 di un sospetto. Troppo, perch\u00e9 il Politecnico di Torino ha evidenziato s\u00ec la presenza di materiale cementizio, ma lamenta la mancata comunicazione del luogo preciso di rinvenimento dei materiali e solo dopo qualche tempo si \u00e8 venuti a sapere che lo scavo di Osmanagi\u0107 viene condotto su un sito realmente esistente, ma di epoca medievale. Troppo, perch\u00e9 le inclinazioni e gli orientamenti delle \u2018piramidi\u2019 sono inesistenti. Troppo, perch\u00e9 dai rilievi che la nostra squadra ha fatto sul campo, pur sotto lo sguardo vigile di Osmanagi\u0107 e delle telecamere di <em>Voyager<\/em>, \u00e8 emerso che i lastroni di conglomerato e arenaria sono il frutto di movimenti sismici e che la loro forma \u00e8 identica a tante altre rocce naturali sparse per il mondo. Troppo, infine, perch\u00e9 la Fondazione \u2018Piramide del Sole\u2019 di Osmanagi\u0107 gode dell\u2019appoggio delle autorit\u00e0 locali, ben felici di avere richiamo massmediatico e turistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tEppure, il vero problema \u00e8 un altro: lo smantellamento di veri siti archeologi alla ricerca di presunte civilt\u00e0 protostoriche ben pi\u00f9 accattivanti per lo <em>cher <\/em>televisivo. L\u2019inesistente tumulo di Vratnica presenta invece sepolture ottomane molto interessanti; le gallerie ipogee di Ravne, dove il nostro gruppo \u00e8 sceso per analisi mai condotte prima, sono senz\u2019altro artificiali, ma nella montatura di Osmanagi\u0107 c\u2019\u00e8 spazio solo per la pseudoepigrafe; le <em>Piramidi del Sole <\/em>e <em>della Luna <\/em>sono normali colline naturali, ma sulla cima presentano affascinanti fortezze medievali che andrebbero valorizzate, con un\u2019ottima continuit\u00e0 archeologica e varie fasi di frequentazione a partire dall\u2019et\u00e0 del Bronzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La speranza di un nuovo corso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tTra sabato 4 e domenica 5 maggio si conclude la spedizione: Osmanagi\u0107 tiene la sua relazione e noi tiriamo le nostre conclusioni. Ci consoliamo con una visita a Sarajevo, citt\u00e0 simbolo di una guerra che ancora emerge in tutta la sua drammaticit\u00e0 dai palazzi bombardati, ma oggi pulsante di vita e nuove speranze. E si arriva cos\u00ec alla partenza: il nostro gruppo torna a casa. Ripenso all\u2019entusiasmo e alla curiosit\u00e0, genuina e incondizionata, che mi hanno condotto a Visoko. Nella mia ricerca ho sempre tenuto ferma la seriet\u00e0 epistemologica, ma allo stesso tempo ho aperto i miei orizzonti a discipline spesso bistrattate dalle accademie. Esistono scienziati molto seri (penso a Robert Jahn dell\u2019Universit\u00e0 di Princeton) che pubblicano studi di parapsicologia, nell\u2019indifferenza (se non nell\u2019ostilit\u00e0) pi\u00f9 totale dei colleghi. Un gioco al massacro a cui, purtroppo, danno ottimi argomenti scavi archeologici come quelli di Semir Osmanagi\u0107, condotti senza alcuna metodologia scientifica, divenuti famosi grazie a libri e giornali che vendono bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSono croata e ricordo bene la guerra nella ex Jugoslavia: pensavo che una terra distrutta e violentata come la Bosnia meritasse un risarcimento grandioso come la scoperta di una piramide nel proprio territorio. Non \u00e8 cos\u00ec, purtroppo. Ma non tutto \u00e8 perduto: a Visoko e nelle sue vicinanze esistono infatti siti di grandissima importanza per la Preistoria e protostoria europea, come Obre, Kakanj, Papratnica, Arnautovi\u0107i kod Zavidovi\u0107a, Okoli\u0161te\/ Zaselak Radinovi\u0107i, Donje Mo\u0161tre, Butmir, Nebo\/ Sikiri\u0161te e Nastinice, Brdo u Kiseljaku\/ Brdo, Kraljevine\/ vicino a Novi \u0160eher, Kralji\u010dino Guvno. Anche il Medioevo \u00e8 ben rappresentato nelle localit\u00e0 di Grad Visoki, Biskupi\u0107i, Mo\u0161tre Podvisoki e soprattutto Mile (oggi Arnautovi\u0107i), dove fu incoronato e sepolto il primo re bosniaco Tvrtko I Kotromani\u0107. La valle di Visoko \u00e8 davvero la culla della cultura della Repubblica bosniaca. Sopravvissuta alla guerra, \u00e8 rimasta genuina nei modi e ancora non toccata dall\u2019industria contemporanea. Abbiamo avuto a che fare con persone molto ospitali e di parola, con i loro ritmi di vita d\u2019altri tempi. Visoko ha tanto da offrire da innumerevoli punti di vista: archeologico, paesaggistico, geologico e biologico. Ha tradizione millenaria di lavorazione artigianale della pelle e del cuoio, un\u2019ottima industria del tessile e un\u2019eccellente offerta gastronomica. E voglio tornarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPoco dopo il nostro rientro, mi ha contattato il <em>Centro per il Carso e la speleologia <\/em>di Sarajevo chiedendo espressamente una collaborazione con il Club Alpinistico Triestino, vista la seriet\u00e0 e professionalit\u00e0 per una spedizione di tipo speleologico, archeospeleologico, idrologico e speleosubacqueo. \u00abCi sono tante, troppe cavit\u00e0 da esplorare, rilevare e documentare in Bosnia, e la zona di indagine non \u00e8 molto lontana da Visoko, basta spostarsi un po\u2019 a Nord-Est\u00bb: dicono cos\u00ec&#8230; e mi sento di nuovo felice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Erika Juri\u0161evi\u0107 si \u00e8 laureata in Archeologia all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste, con una tesi in Paletnologia e Preistoria del Carso: Riesame crono-tipologico del gruppo Vla\u0161ka. Oggi \u00e8 laureanda all\u2019Universit\u00e0 di Padova, dove sta terminando il master in Scienze Archeologiche. Ha all\u2019attivo molte campagne di scavo e fa parte del Gruppo Grotte del Club Alpinistico Triestino, che ha organizzato la spedizione <strong>Exploring Visoko 2013 <\/strong>raccontata in queste pagine. Della missione hanno fatto parte anche membri della Geographical Research Association e del Gruppo Speleologico CAI di Feltre, nonch\u00e9 i reporter della trasmissione televisiva Voyager.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sito archeologico di Visoko<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-12334","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Il sito archeologico di Visoko","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12334","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12334"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12334\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}