{"id":12322,"date":"2013-07-01T00:00:00","date_gmt":"2013-06-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=12322"},"modified":"2013-07-01T00:00:00","modified_gmt":"2013-06-30T23:00:00","slug":"il-linguaggio-della-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-linguaggio-della-musica\/","title":{"rendered":"Il linguaggio della musica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCarattere dolce e sensibile, una esistenza pari a quella delle sue coetanee: una studentessa universitaria che lavora e che coltiva hobby, passioni, sogni. Una giovane vita temprata dalla determinazione, che ha consentito a Giulia Mazza di superare non pochi ostacoli e di suonare ormai da anni il violoncello, strumento per lei essenziale, con cui ha un legame fortissimo, senza dubbio superiore a quello tra una musicista e il suo strumento, anche grazie alla musicoterapia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGiulia \u00e8 affetta da una sordit\u00e0 bilaterale profonda a causa di un\u2019infezione congenita, eppure \u201csente\u201d il suo violoncello, che dalla cassa armonica emette vibrazioni, onde sonore, e le trasmette al suo corpo mentre abbraccia lo strumento musicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa musicoterapia e le protesi hanno potenziato la sua capacit\u00e0 di sentire e di ascoltare. Non senza un duro impegno e una buona dose di coraggio Giulia Mazza \u00e8 divenuta un\u2019artista che si esibisce in pubblico con successo, come nello studio e nel lavoro manifesta tutto il suo giovanile entusiasmo, guardando alla vita con tutte le speranze e i dilemmi della sua et\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Laureata o laureanda?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSono laureanda in Scienze naturali presso l\u2019Universit\u00e0 di Padova\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Una musicista con la passione per la scienza\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAvevo scelto questa facolt\u00e0 per l\u2019interesse che avvertivo nei confronti della natura biologica di ci\u00f2 che ci circonda. La natura richiama i nostri istinti che ci portano a voler difendere l\u2019ecologia sulla terra, a salvare ci\u00f2 che l\u2019uomo sta distruggendo. Dal canto mio sono convinta che dentro ogni realt\u00e0 biologica ci sia una vita scesa sulla terra, pronta a viverla e a ritornare, un giorno, al luogo d\u2019origine\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il violoncello, invece, cosa significa per te?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abPer me il violoncello ha un enorme significato: vuol dire conoscenza, applicazione, perseveranza in qualcosa a cui credo. \u00c8 uno strumento che trova spazio nella mia mente ogni giorno della mia vita; per questo potrei chiamarla passione vera e propria, pur suonandolo come un hobby nel tempo libero\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Come mai proprio il violoncello?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl violoncello \u00e8 stato scelto per me dalla signora Giulia Cremaschi, docente di musicoterapia, che spieg\u00f2 a mia madre come questo strumento mi avrebbe permesso di studiare meglio le vibrazioni, sentendole attraverso la cassa armonica appoggiata al corpo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>A quali generi ti dedichi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIo suono musica classica; nutro solo interesse verso altri generi, ma per far questo dovrei prima trovare gente con cui fare gruppo e suonare; fi no a oggi non ne ho sperimentato molti, semplicemente ascoltati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Improvvisi mai un brano musicale che tu stessa componi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abA volte mi capita di improvvisare melodie sul violoncello, dopo aver studiato, ma sono rimaste quasi tutte esecuzioni ascoltate solo da me stessa, per fortuna\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>L\u2019approccio con la musicoterapia quando \u00e8 iniziato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abMi sono avvicinata alla musicoterapia all\u2019et\u00e0 di vent\u2019anni, quando ho recuperato i contatti con la signora Cremaschi, partecipando anche ai suoi convegni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La tua famiglia ti \u00e8 stata sempre vicina?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abHo ricevuto da mia madre l\u2019appoggio e l\u2019incentivo ad accostarmi a tale disciplina; evidentemente lei apprezzava questo approccio di \u201ccontatto\u201d con la musica, ritenendolo pi\u00f9 adatto e concreto per me rispetto al tradizionale ascolto con l\u2019orecchio, adottato da altre scuole musicali (conservatori, scuole private). Un approccio che a mio parere dovrebbe essere integrativo ma non sostitutivo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Come trascorre una tua giornata tipo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abLa mattina lavoro presso una banca di Udine, con un contratto part time; il pomeriggio posso dedicarmi a tutto il resto. \u00a0Adoro disegnare e scrivere, anche se da qualche tempo mi dedico meno a questi ambiti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Sei una donna totalmente indipendente. Ti \u00e8 costato molto raggiungere questa meta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abRaggiungere l\u2019indipendenza \u00e8 stato abbastanza faticoso; \u00e8 avvenuto in maniera un po\u2019 forzata a causa della scomparsa di mia madre: prima vivevo con lei e mia sorella, mentre adesso viviamo da sole in due appartamenti vicini, ma separati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Prima accennavi alla passione per lo scrivere: quali valori ha per te la scrittura?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abPer me la scrittura \u00e8 una cosa molto importante da coltivare, perch\u00e9 rappresenta il mezzo pi\u00f9 efficace che finora conosco per elaborare e trasmettere il pensiero; \u00e8 anche grazie a essa che sono riuscita a spiegare, prima di tutto a me stessa, la mia esperienza con i suoni. Ecco perch\u00e9 ritengo che riuscire a scrivere il meglio possibile sia fondamentale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Una volta ottenuta la laurea in Scienze naturali, che lavoro ti piacerebbe svolgere?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abMi piacerebbe continuare a fare il lavoro che sto gi\u00e0 svolgendo, poich\u00e9 la concretezza di questo tipo di impiego mi dona stabilit\u00e0. Il mio contratto per\u00f2 ha una scadenza, quindi dovr\u00f2 sostenere un\u2019altra prova. O comunque attendere una decisione della banca per avere la proroga. Altri obiettivi che vorrei raggiungere hanno contorni pi\u00f9 incerti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Grazie alla tua tenacia, nonostante il tuo problema all\u2019udito, svolgi una vita ricca di attivit\u00e0. Ti sei mai sentita discriminata?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon dubito che esistano discriminazioni da parte di qualcuno; probabilmente questo fa diminuire le occasioni, ma non impedisce di riuscire a raggiungere obiettivi, e mi sto riferendo sia al campo musicale sia alla vita in generale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Torniamo alla musica: qual \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante che ti ha fatto comprendere?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSicuramente l\u2019esistenza di cose che all\u2019inizio ignoriamo, come i suoni che non sentivo, come gli ultrasuoni che sentono solo alcune specie di animali, come l\u2019anima di qualcuno che \u00e8 dietro l\u2019angolo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Tu sei un esempio per molte donne: c\u2019\u00e8 un augurio che porgeresti a tutte loro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAlle mie coetanee augurerei che il futuro del nostro Paese possa essere pi\u00f9 prospero di quanto non lo sembri ora. Secondo me ci vogliono pi\u00f9 donne in politica: sarebbe una bella rivoluzione, un rovesciamento della situazione attuale, in cui le donne sembrano ancora messe da parte\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Domanda finale alla Giulia musicista: quale desiderio vorresti si avverasse?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl mio desiderio pi\u00f9 grande \u00e8 quello di riuscire un giorno a eseguire un brano completo di un autore classico assieme a un pianoforte. Inoltre vorrei poter sperimentare anche altri generi musicali\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giulia Mazza<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":12323,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-12322","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",390,260,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",390,260,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",390,260,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",390,260,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",390,260,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",390,260,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",390,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",390,260,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",390,260,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",390,260,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",390,260,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",390,260,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2271-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Giuliana Dalla Fior","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/dallafior\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Giulia Mazza","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12322","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12322"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12322\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12323"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}