{"id":12244,"date":"2012-10-02T00:00:00","date_gmt":"2012-10-01T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=12244"},"modified":"2012-10-02T00:00:00","modified_gmt":"2012-10-01T23:00:00","slug":"spianare-il-cammino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/spianare-il-cammino\/","title":{"rendered":"Spianare il cammino"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<em>Hanta yo<\/em>! \u2018Spiana il cammino\u2019 in lingua Lakota. \u00c8 una frase rituale con la quale l\u2019arciere si rivolgeva alla freccia mentre questa veniva scagliata dal suo arco. Spiana il cammino, come a dire apri la pista, portami verso la realizzazione del mio destino. Capita, talvolta, che qualcuno di noi, per destino e per talento, si ritrovi a spianare il cammino per il resto del genere umano. In tutti i campi.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCos\u00ec \u00e8 per <strong>Paolo Tavian<\/strong>, classe 1960, campione e maestro di sci, oltre che imprenditore di successo (gestisce un avviato studio di progettazione e realizzazione di macchine industriali), il quale, prima da sportivo puro e poi nel ruolo di \u2018Guida\u2019 per atleti non vedenti, o ipovedenti, ha portato all\u2019Italia un numero considerevole di medaglie olimpiche e non solo. Ho conosciuto Paolo per caso al Rifugio Gilberti di Sella Nevea; dividere il tavolo anche se fra sconosciuti \u00e8 stato un gesto naturale ed istintivo. Scoprire poi di abitare nello stesso paese (Ronchi dei Legionari) \u00e8 sembrato uno scherzo del destino.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Paolo, quando \u00e8 cominciato il tutto?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abAvevo cinque anni, ero andato in Germania da parenti ed aveva nevicato; i cugini avevano un paio di sci inutilizzati buttati in cantina. Senza dire niente a nessuno li ho inforcati e sono andato sulla montagna pi\u00f9 alta del circondario. L\u00ec \u00e8 nato il mio amore per lo sci\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Un bambino di cinque anni solo su una montagna? Ma quanto era alta?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abAl massimo cinque metri\u2026 era un dosso innevato del parco giochi. Penso di essere andato su e gi\u00f9 mille volte, tanto che il giorno dopo convinsi mio zio a portarmi con lui a sciare. Ormai mi sentivo padrone della tecnica, e quando lo zio, perplesso, mi chiese se avevo gi\u00e0 sciato in precedenza, dissi di s\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Metodo stile Schwarzkopf (il comandante delle truppe americane nella prima Guerra del Golfo): o diventi un campione o non metti mai pi\u00f9 gli sci ai piedi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abAnd\u00f2 proprio cos\u00ec. Anche se l\u2019adrenalina di quella sera con lo zio la porto ancora oggi nelle vene\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Sera?!<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abAndammo a sciare di notte; era il 1965, ma in Germania gi\u00e0 esistevano piste illuminate. Per lo zio era naturale uscire dal lavoro a notte fatta e poi andare a farsi una bella sciata. Altra cultura\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>E poi via in un crescendo che ti ha portato ad essere un atleta di livello internazionale. Come sei diventato guida per atleti non vedenti?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abHo fatto il brevetto di maestro nel 1984 e la mia avventura di guida cominci\u00f2 con Sergio Cechet, rimasto cieco per un incidente, il quale un bel giorno mi telefona e mi dice: \u201cPaolo, voglio andare a sciare\u201d. Io, non sapendo del suo handicap, risposi: \u201cChi ti trattiene?\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>E lui?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abMi disse: \u201cHo un problema; sono cieco\u201d. E cos\u00ec, eccomi qua. Sono stato un po\u2019 di anni in coppia con Sergio e altri atleti fino ad arrivare a Bruno Oberhammer, con il quale ho poi colto successi olimpici\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Una grande emozione ma anche una grande responsabilit\u00e0 fare da \u2018spotter\u2019 per atleti che sciano sul serio e non per scherzo.<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abSono grandi atleti che non sciano per scherzare; questi, vedenti o no, quando scendono vanno gi\u00f9 senza paura; sono degli atleti eccezionali. Non \u00e8 un gioco far loro da guida ma ti danno anche una forza che fa superare tutte le paure\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Avete conquistato podi in Olimpiadi e diverse competizioni internazionali\u2026 Dalla prima esperienza dei Mondiali americani in Colorado del 1990, alle Olimpiadi di Albertville, Lillehammer, Nagano, ne avete passate tante\u2026<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abCi sono due episodi che ricordo con particolare piacere. Il primo a Lillehammer nel \u201994: la federazione ci aveva riempito di qualsiasi ben di Dio, da tute a guanti di ogni sorta, ma si era dimenticata di fornirci gli sci da <em>Discesa<\/em>, e andare gi\u00f9 con quelli da <em>Super G <\/em>o da <em>Slalom gigante <\/em>non \u00e8 proprio il massimo. Vidi che la nazionale francese, invece, ne aveva anche per usarli da pantofole e mandai Bruno a chiederne in prestito un paio almeno per lui. Il nostro rivale, tale Sass, prima di prestare gli sci si inform\u00f2 delle nostre prestazioni e quando vide che eravamo oltre il ventesimo piazzamento si affrett\u00f2 a darne un paio anche a me. Non fu n\u00e9 borioso n\u00e9 scortese, ma aveva l\u2019espressione del buon samaritano che d\u00e0 via un mantello sgualcito sapendo di avere una pelliccia di visone nuova in armadio. Per\u00f2 non aveva tenuto conto del fatto che io, per abitudine, tendo a dividere il tracciato in settori ed a provarli singolarmente prima di legarli in una unica strategia di gara. Perci\u00f2 il giorno della gara, anche per dimostrare al tipo di che pasta fossimo, dissi a Bruno: \u201cStai gi\u00f9 fino al traguardo e diamoci dentro\u201d. Corremmo pi\u00f9 di un rischio, ma alla fine il boato degli oltre cinquemila spettatori mi fece capire che avevamo fatto un tempo eccellente. Secondi! I francesi arrivarono quarti, buttati gi\u00f9 dal podio per \u2018colpa\u2019 nostra. Sass mi ha perdonato solo recentemente dello \u2018sgarro\u2019\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>E l\u2019altro?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abEravamo a Lech, in Austria, per una <em>Discesa <\/em>dove l\u2019idolo di casa si era preparato appositamente per quella gara, rifiutando di partecipare ad altre. Anche qui, scatto d\u2019orgoglio; dico a Bruno: \u201cMettiti gi\u00f9 o sono cavoli tuoi\u201d. E vinciamo la medaglia d\u2019oro! Tutti soddisfatti torniamo nelle nostre stanze; dopo la doccia mi accorgo che sul letto c\u2019\u00e8 un invito. L\u2019albergo che ci ospita vuole che andiamo a festeggiare la medaglia in sala ristorante. Pensiamo ad una cosa informale e scendiamo gi\u00f9 in tuta. Sorpresa delle sorprese, \u00e8 stata organizzata per noi una serata di gala!\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tHa gli occhi felici di chi ha vissuto splendide emozioni. E cos\u00ec scopro che ha sciato nei Paesi Baschi con l\u2019Infanta di Spagna, che lui aveva chiamato \u2018erroneamente\u2019 principessa; che ha mangiato salsicce e birra con Alberto Tomba nell\u2019intervallo fra la prima la seconda manche dello slalom di Kraniska Gora; ed ancora di quando ha corso, per ben due volte (ma in moto), il <em>Rally dei Faraoni <\/em>al fianco di Edi Orioli, favorito dal fatto che suo cognato \u00e8 Dino Orioli, fratello del famoso campione.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Paolo, domanda finale: la montagna che ti \u00e8 piaciuta di pi\u00f9?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abQuelle americane senz\u2019altro; da Salt Lake City nello Utah a Calgary in Canada, le Montagne Rocciose mi hanno affascinato. Con tutto il rispetto per le altre\u2026\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paolo Tavian<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":12245,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-12244","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",350,278,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",350,278,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",350,278,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1-300x238.webp",300,238,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",350,278,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",300,238,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",350,278,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",350,278,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",327,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",300,238,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",350,278,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",350,278,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",350,278,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",350,278,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",350,278,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1.webp",250,199,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1795-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Paolo Tavian","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12244\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}