{"id":12198,"date":"2012-04-14T00:00:00","date_gmt":"2012-04-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=12198"},"modified":"2012-04-14T00:00:00","modified_gmt":"2012-04-13T23:00:00","slug":"il-re-di-sparta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-re-di-sparta\/","title":{"rendered":"Il Re di Sparta"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAnche da un breve colloquio si intuisce che si tratta di un uomo speciale. Comunica simpatia, energia, ottimismo, serenit\u00e0; fa nascere il sorriso dai suoi pensieri e sprigiona altruismo. Sono di certo doti che nascono da dentro, ma rafforzatesi lungo il cammino della sua esistenza e sulle strade del mondo percorse con falcate sempre sicure, in continua progressione, alla ricerca non solo di un\u2019affermazione in gara, ma anche di una sua crescita umana ed atletica. Ha superato molti ostacoli, chiedendo a se stesso umilt\u00e0, coraggio, disponibilit\u00e0. Ha avuto da altri la condivisione dei suoi obiettivi ed \u00e8 diventato un campione vero, senza ostentazione, ma con il giusto orgoglio di un uomo volitivo. Tutto questo \u00e8 Ivan Cudin, ultramaratoneta, campione europeo e vicecampione del mondo della specialit\u00e0. Da due anni il padrone assoluto della Spartathlon, la maratona delle maratone.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Giocatore di calcio per dieci anni, poi un grave infortunio al ginocchio. Da qui inizia la storia dell\u2019Ultramaratoneta: com\u2019\u00e8 possibile?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abDopo l\u2019infortunio subii due operazioni e gli ortopedici mi sconsigliarono di praticare sport a livello agonistico. Per cinque anni non praticai alcuna attivit\u00e0 sportiva\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Finch\u00e9 un giorno&#8230;<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abCercavo qualcosa di alternativo rispetto ai soliti esercizi da palestra. Su consiglio del mio fisioterapista iniziai cos\u00ec a correre e l\u2019esperienza fu talmente entusiasmante che quando mi iscrissi alla mia prima gara, oramai una decina di anni fa, scelsi una 100 km.!\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Amore a prima a vista.<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abPosso solo dire che si \u00e8 trattato di una scelta spontanea, forse memore del fatto che quando ero studente avevo partecipato a gare di corsa campestre\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Anche se passare dalla corsa campestre a maratone di oltre cento chilometri \u00e8 non proprio la stessa cosa. Come ci si prepara per affrontare simili sfide?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abNelle gare sulla lunga distanza ci sono sempre diverse difficolt\u00e0 e non si superano solo con l\u2019allenamento; \u00e8 necessario sapere ad esempio che in una ultramaratona si bruciano 20.000 chilocalorie; si devono pertanto acquisire regole alimentari per poter metabolizzare in corsa. In una gara lunga inoltre si attraversano diversi momenti di crisi e di sconforto, quindi \u00e8 necessario pure un allenamento psicologico: anche per questo motivo a livello nazionale noi atleti siamo seguiti da uno psicologo motivatore\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Cibo, mentalit\u00e0, ma immagino anche allenamento?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abGli allenamenti sono diversi a seconda della distanza su cui si vuole gareggiare, ma \u00e8 necessario comunque un approccio mentale molto positivo per affrontare le crisi ed i dolori che si avvertono durante una competizione\u00bb.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Da due anni sei il \u201cRe di Sparta\u201d, il vincitore dell\u2019ultramaratona Spartathlon (Atene \u2013Sparta). Cosa si prova?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abPer noi ultramaratoneti la <em>Spartathlon<\/em> \u00e8 la corsa pi\u00f9 prestigiosa: si prova la sensazione di correre nella storia. La prima volta che in una simile gara esci vincitore hai la soddisfazione di esserlo, ma nessuno fino a quel giorno ti conosceva come valente maratoneta; la seconda volta, invece, tutti ti controllano, perch\u00e9 puoi essere l\u2019uomo da battere. Io avevo voglia di toccare di nuovo la statua di Leonida, che \u00e8 il gesto con cui si \u201ctaglia il traguardo\u201d: un\u2019emozione intensissima, entusiasmante, indescrivibile. Avevo voglia di riviverla e ce l\u2019ho fatta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Nella vita ti occupi di progettazione al Sincrotrone di Trieste. Quali affinit\u00e0 puoi riscontrare tra il lavoro e la tua disciplina sportiva?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abSenza dubbio i calcoli di consumo energetico, l\u2019impostazione metodica delle necessit\u00e0 metaboliche, la cura nel valutare le necessit\u00e0 alimentari durante le diverse fasi della preparazione atletica e durante ogni gara hanno affinit\u00e0 con il mio lavoro cos\u00ec come i momenti difficili vissuti durante una competizione e le strade sbagliate che non conducono ad alcun esito durante un progetto di ricerca si assomigliano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Il lavoro nella ricerca, lo sport a grandi livelli, moltissimo volontariato&#8230; Riesci a trovare spazio anche per la famiglia?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abNon dedico mai quanto tempo vorrei alla mia ragazza ed alla mia piccolissima nipotina. Mi riprometto ogni giorno di farlo, ma la mia vita quotidiana \u00e8 molto intensa, scandita da impegni ed interessi. Sono soddisfatto di quello che faccio e per fortuna le persone care sono le prime a sostenermi e a chiedermi di non abbandonare quello a cui tengo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Classe 1975: quante ultramaratone pensi di percorrere ancora?<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abSe un atleta sta bene fisicamente pu\u00f2 competere fino a 40\/45 anni. A me \u00e8 capitato di migliorare con l\u2019et\u00e0 che avanza, contrariamente\u00a0 a quanto accade ad altri sportivi di discipline diverse, dove le prestazioni decadono molto prima\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>La domande seguente \u00e8 inevitabile: quale sar\u00e0 la prossima sfida?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abIl progetto pi\u00f9 ambizioso \u00e8 quello di partecipare e giungere almeno al traguardo della Badwater, l\u2019ultramaratona che si corre negli Stati Uniti, nella Valle della Morte:\u00a0 214 chilometri da percorrere con temperature altissime, fino a 50 gradi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>A proposito di climi caldi: la tua attivit\u00e0 di volontariato ti ha condotto anche in Africa. Che progetti ti poni in questo contesto?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abMi piacerebbe poter constatare che le associazioni di volontariato non servono pi\u00f9: significherebbe che le necessit\u00e0 di aiuto e di sostegno hanno effettivamente raggiunto lo scopo, che il mio prossimo ha migliorato le proprie condizioni, conquistando una sua dignitosa autonomia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>L\u2019attivit\u00e0 di volontariato ha radici ben solide anche nella \u201ctua\u201d Codroipo. \u00c8 vero che a fare volontariato si riceve molto di pi\u00f9 di quello che si dona?<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abI miei primi tifosi sono i ragazzi diversamente abili dell\u2019associazione che frequento: si informano sempre delle mie gare, trovando un argomento nuovo alla loro quotidianit\u00e0. Vedendo quello che faccio, tanta gente capisce che non ha senso porsi dei limiti. I risultati ottenuti nonostante le diagnosi pessimiste dei medici dimostrano che, credendo in se stessi ed impegnandosi seriamente, si possono raggiungere mete all\u2019apparenza impossibili. Molti dicono che io vado oltre i limiti umani; invece sono convinto che, da quando conosco bene i miei limiti e ho imparato a rispettarli, riesco ad esprimermi molto meglio\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ivan Cudin, l&#8217;ultramaratoneta<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":12199,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-12198","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",430,564,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",430,564,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",430,564,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1-229x300.webp",229,300,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",430,564,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",229,300,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",381,500,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",247,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",198,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",300,393,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",430,564,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",430,564,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",430,564,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",430,564,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1-430x380.webp",430,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1.webp",160,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/396-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Ivan Cudin, l'ultramaratoneta","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12198\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}