{"id":12196,"date":"2011-09-07T00:00:00","date_gmt":"2011-09-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=12196"},"modified":"2011-09-07T00:00:00","modified_gmt":"2011-09-06T23:00:00","slug":"la-calma-dei-forti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-calma-dei-forti\/","title":{"rendered":"La calma dei forti"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCapita che non si conoscano i campioni che danno lustro e fama al Friuli Venezia Giulia e che talora abitano proprio nella porta accanto. Cos\u00ec, non tutti gli abitanti della nostra regione sanno di poter essere fieri di un\u2019autentica star, una bellissima ragazza, pluricampionessa: la sua disciplina \u00e8 la scherma, la sua specialit\u00e0 la spada, il suo nome Mara Navarria. Nata ad Udine il 18 luglio 1985 e cresciuta a Carlino, dove vive la sua famiglia, nonostante lo sport la tenga ormai molti mesi lontana da casa, ci tiene a ribadire che lei \u00e8 friulana e si sentir\u00e0 sempre friulanissima. Per dieci anni si \u00e8 allenata con il Club Gemina Scherma di San Giorgio di Nogaro, poi \u00e8 entrata a far parte del Centro sportivo Esercito e si allena al Club scherma di Roma. Nelle cronache e nei medaglieri sportivi della scherma compaiono per\u00f2 anche i nomi di Caterina ed Enrico Navarria, rispettivamente sorella e fratello di Mara. Perch\u00e9 questa disciplina \u00e8 davvero una questione di famiglia.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Mara, quando \u00e8 iniziata la tua storia con la scherma?<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cMi sono avvicinata a questa disciplina quasi per caso. D\u2019estate facevo canoa insieme a mia sorella maggiore, Grazia, e i miei genitori ci hanno fatto conoscere la scherma come sport da praticare in inverno. Dapprima aveva iniziato mio fratello Enrico, poi ci siamo aggiunte noi sorelle.\u201d<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Una passione di famiglia&#8230;<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cSiamo sempre stati fratelli \u201caffiatati\u201d; grazie ai nostri caratteri, siamo riusciti ad emergere ognuno nel proprio campo. Siamo riusciti ad ottenere risultati sia con il lavoro ma anche con la consapevolezza della forza di volont\u00e0 e di carattere di ciascuno di noi. Penso che una persona inizi a sentirsi forte quando riesce a vincere e si diverte a farlo\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Nella scherma hai deciso di utilizzare la spada (le altre armi nel combattimento sono la sciabola e il fioretto, nrd): come mai?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cPerch\u00e9 \u00e8 l\u2019arma non convenzionale, manca la condizione che porta in vantaggio uno o l\u2019altro avversario. Nella spada tutto il corpo \u00e8 bersaglio, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 fantasia di azioni. Vi \u00e8 l\u2019esigenza di preparare un attacco scegliendo il tempo e portandolo con precisione\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Ti cimenti sia nella spada individuale che a squadre: quali sono le differenze principali tra le due gare?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cInnanzitutto nella gara a squadre si vince in gruppo, ci si fida dei compagni e con loro si crea un\u2019intesa che \u00e8 difficile da tradurre in parole. Ogni singolo assalto della gara a squadre ha un suo obiettivo e una sua storia a s\u00e9, a volte si pu\u00f2 rischiare di pi\u00f9 e a volte si guarda dritti la maschera avversaria e non si pu\u00f2 togliere di dosso lo sguardo dal bersaglio. Quest\u2019anno sono stata inserita come titolare nel team; devo dire che mi piace molto e che mi trovo bene con le mie compagne di squadra\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Quali doti fisiche si debbono possedere e quali sacrifici si debbono affrontare per avere successo nella scherma?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cUn atleta dovrebbe avere una buona preparazione tattica e tecnica, e solo parzialmente fisica. La componente fisica \u00e8 importante dal punto di vista organico, non dal punto di vista fisiologico. Penso che i grandi campioni abbiano molta pazienza\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Un motivo per consigliare ad un giovane di intraprendere questo sport?<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cPenso ai bambini intorno ai 6 anni, nel pieno dello sviluppo motorio: potrebbero fare scherma per imparare alcune regole di vita e norme comportamentali che sono alla base di questa disciplina\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>C\u2019\u00e8 un atleta in particolare a cui ti ispiri?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cNon ho nessun atleta che vorrei emulare; mi piace molto la scherma russa e lavorare sul contrattacco\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Per proseguire nell\u2019agonismo sportivo hai scelto l\u2019Esercito: come mai?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201c\u00c8 stata una scelta quasi naturale: il mio primo maestro, Dario Codarin, era colonnello e lui mi ha inserito e mi ha fatto conoscere lo sport anche dal punto di vista militare\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Quanto tempo dedichi agli allenamenti?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cMi alleno tutti i giorni, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, anche se l\u2019intensit\u00e0 varia in base alle gare\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Tempo libero ne rimane?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cTutto sta nell\u2019organizzarsi bene. A volte riposo tra un allenamento e l\u2019altro, a volte sbrigo le faccende di casa o i normali impegni. In questo periodo sto scrivendo la tesi di laurea e spero di non dilungarmi troppo nel tempo, ma a volte \u00e8 davvero dura mettersi a studiare dopo la preparazione atletica o dopo le sedute di scherma\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Quali sono i tuoi hobby?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cAdoro la fotografia, sviluppare in bianco e nero, fermare il tempo fotografando sguardi. Nei miei viaggi ho sempre con me la macchina fotografica anche se a volte non ho nemmeno il tempo di tirarla fuori dalla valigia. Mi piace anche fare la turista nella citt\u00e0 in cui vivo; la scoperta offre davvero tanto e soprattutto ci sono molti stili diversi\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Viaggiamo all\u2019indietro: cosa significa per te \u201ctornare a casa\u201d?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cTornare a casa mi rilassa, mi sento coccolata e soprattutto in compagnia. Talvolta, mi piace prendere la bici e andare verso la laguna passando per un bosco non lontano da dove abitano i miei genitori: ritorno bambina e mi sento protetta\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Da bambina cosa sognavi di fare da grande?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cSognavo una famiglia, ma anche di viaggiare per il mondo. Volevo studiare le stelle\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Torniamo alla scherma: hai vinto 2 medaglie d\u2019oro nella Coppa del Mondo under 20, 2 ori ai Campionati italiani assoluti, un argento negli Europei assoluti a squadre: cosa si prova quando ti mettono una medaglia al collo?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cLa medaglia al collo suscita una forte emozione: stando sul podio si ha coscienza di aver realizzato l\u2019impresa, di aver raggiunto e centrato l\u2019obiettivo. A volte sono troppo felice e non penso a nulla, solo a trattenere la gioia e talora le lacrime\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Il prossimo anno ci sar\u00e0 l\u2019Olimpiade: cosa significa per te questo appuntamento?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201c\u00c8 un obiettivo prestigioso per il quale sto lavorando duramente: sono seguita da mio marito Andrea nella preparazione atletica, da Oleg Pouzanov nella scherma, psicologicamente da Giorgio Damassa, dall\u2019Esercito come societ\u00e0 e tutti i giorni dalla mia famiglia e dai miei amici. Se ho dei risultati \u00e8 loro che devo ringraziare\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Se sei scaramantica&#8230; in bocca al lupo!<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cNon sono scaramantica&#8230; Comunque crepi!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mara Navarria, la signora della scherma<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":12197,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-12196","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",425,269,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",425,269,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",425,269,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1-300x190.webp",300,190,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",425,269,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",300,190,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",425,269,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",425,269,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",391,247,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",300,190,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",425,269,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",425,269,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",425,269,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",425,269,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",425,269,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1.webp",250,158,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/292-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Giuliana Dalla Fior","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/dallafior\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Mara Navarria, la signora della scherma","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12196"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12196\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}