{"id":12195,"date":"2011-06-07T00:00:00","date_gmt":"2011-06-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=12195"},"modified":"2011-06-07T00:00:00","modified_gmt":"2011-06-06T23:00:00","slug":"da-grado-a-trieste-danzando-sullacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/da-grado-a-trieste-danzando-sullacqua\/","title":{"rendered":"Da Grado a Trieste danzando sull&#8217;acqua"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCaricare l\u2019auto, mettersi in strada, fare una mezz\u2019ora o anche un\u2019ora di viaggio (code permettendo), cercare un parcheggio che non si trova, sistemarsi infine a chilometri di distanza dalla propria meta, il tutto sotto il sole cocente&#8230;<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tChe si tratti di un triestino che si reca a Grado o di un turista gradese che sceglie di visitare Trieste, la giornata di svago tanto attesa rischia di trasformarsi in un vero e proprio incubo. Bene lo sanno gli oltre 15mila passeggeri che l\u2019anno scorso, proprio per questi motivi, hanno scelto una via alternativa: quella d\u2019acqua. Lo hanno fatto salendo sul Delfino Verde, la motonave che nei mesi estivi fa da collegamento tra Grado e Trieste, ed \u00e8 ormai una vera tradizione dell\u2019estate. Un servizio messo a punto dall\u2019Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia, tornato in auge anche nel 2011 (partito il 1. giugno si concluder\u00e0 il prossimo 31 agosto) con alcune novit\u00e0. Prima tra tutte \u00e8 quella degli orari, leggermente modificati rispetto al 2010 con l\u2019intento di andare sempre pi\u00f9 incontro alle esigenze dei passeggeri. Grazie ai nuovi orari, lievemente posticipati rispetto a quelli dell\u2019anno scorso, sar\u00e0 possibile godersi una giornata al mare o una visita nel capoluogo triestino con ancora maggiore tranquillit\u00e0 (vedi box orari a lato). Nessuna modifica invece per quanto riguarda la frequenza delle corse: anche questa estate infatti sono in programma tre collegamenti giornalieri con capolinea Grado (Molo Torpediniere) e Trieste (Stazione Marittima), tutti i giorni (15 agosto compreso) con l\u2019esclusione della sola giornata di luned\u00ec. Che la via marittima sia gradita ai turisti e bagnanti lo dicono i numeri: nonostante le ultime estati non siano state proprio favorevoli dal punto di vista meteorologico, i biglietti staccati sono stati sempre di pi\u00f9, superando senza problemi le 15mila unit\u00e0. Tanto che, nel 2010, il servizio avrebbe dovuto chiudere i battenti al 31 agosto e ha visto invece a gran richiesta il prolungamento fino alla prima settimana di settembre.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tInteressante anche la tipologia di passeggeri trasportati dal Delfino Verde: per l\u201980 per cento si tratta di turisti stranieri provenienti da Grado che scelgono la via del mare per recarsi a Trieste. Due i motivi: il primo \u00e8 la comodit\u00e0, dal momento che, partendo dal Molo Torpediniere di Grado, si sbarca direttamente alla Stazione Marittima di Trieste, ovvero proprio in centro citt\u00e0, e si riparte dallo stesso punto. Il secondo \u00e8 l\u2019originalit\u00e0: niente regge il confronto con la vista mozzafiato delle coste giuliane in una giornata di sole. Il tragitto del Delfino Verde, che costeggia le scogliere di Duino e Miramare, permette infatti di godere del panorama carsico, del castello di Duino (sede del Collegio del Mondo Unito) e del castello di Miramare in un modo assolutamente unico, impossibile per chi viaggia su quattro o due ruote. Anche questo, certamente, ha giocato (e non poco) a favore di questa scelta. Scelta che, sebbene come detto sia propria soprattutto dei turisti, non per questo viene snobbata da chi vuole impiegare una giornata in una gita diversa dal solito. Tanto \u00e8 vero che, pur essendo il sabato e la domenica le giornate di maggior affluenza per il servizio, anche gli altri giorni della settimana reggono bene dal punto di vista delle presenze. E i passeggeri sono molto diversificati: famiglie, singoli e coppie, senza nessuna preclusione, anche se naturalmente i pi\u00f9 entusiasti di questo avventuroso modo di viaggiare sono i pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tC\u2019\u00e8 poi da considerare il lato economico: APT ha sempre puntato a contenere al massimo i costi dei biglietti, proprio per consentire l\u2019utilizzo pi\u00f9 ampio possibile del servizio. Il costo della corsa \u00e8 cos\u00ec molto limitato (8 euro andata e ritorno, con possibilit\u00e0 di acquistare anche pacchetti di pi\u00f9 corse a prezzo ancora pi\u00f9 conveniente &#8211; vedi box costi -) e se si considera il costo della benzina e quello del parcheggio per l\u2019intera giornata, \u00e8 facile fare due pi\u00f9 due e arrivare alla conclusione che, tra stress e denaro risparmiato, valga davvero la pena fare un pensierino sull\u2019ipotesi \u2018\u2019via acquatica\u2019\u2019. Ultimo lato da considerare, quello ambientale: utilizzando la motonave si evita di incrementare il traffico sulle strade e quindi l\u2019inquinamento. Anche questo, un motivo da considerare molto attentamente.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;affascinante offerta del Delfino Verde<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-12195","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"L'affascinante offerta del Delfino Verde","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12195"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12195\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}