{"id":76526,"date":"2026-09-07T11:12:00","date_gmt":"2026-09-07T09:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=76526"},"modified":"2026-09-07T11:12:00","modified_gmt":"2026-09-07T09:12:00","slug":"andrey-vukolov-aftersound","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/andrey-vukolov-aftersound\/","title":{"rendered":"Andrey Vukolov: Aftersound"},"content":{"rendered":"<h6>Andrei Vukolov<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cosa rimane di un luogo quando tutto ci\u00f2 che lo rendeva familiare sembra essere scomparso?<\/p>\n<p>Parte da questa suggestione\u00a0<em>Aftersound<\/em>, la mostra personale di\u00a0<strong>Andrey Vukolov<\/strong>\u00a0che sar\u00e0 ospitata dal\u00a0<strong>14 al 28 settembre al DoubleTree by Hilton Trieste<\/strong>, in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/search\/Piazza+della+Repubblica+1?entry=gmail&amp;source=g\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piazza della Repubblica 1<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019inaugurazione \u00e8 in programma\u00a0<strong>luned\u00ec 14 settembre alle 18<\/strong>. La mostra \u00e8 curata da\u00a0<strong>Le Vie delle Foto<\/strong>.<\/p>\n<p>Il titolo introduce direttamente alla ricerca dell&#8217;autore: l\u2019\u201c<em>aftersound<\/em>\u201d \u00e8 ci\u00f2 che continua a risuonare quando il suono che lo ha generato si \u00e8 gi\u00e0 spento.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, nelle fotografie di Vukolov rimangono elementi riconoscibili di un mondo familiare, ma isolati dal contesto e collocati in uno spazio che sembra sottratto alle normali coordinate del tempo.<\/p>\n<p>Un faro, una boa, una struttura, una forma appena percepibile diventano cos\u00ec punti di riferimento all\u2019interno di paesaggi essenziali.<\/p>\n<p>Gli oggetti perdono progressivamente la loro funzione per trasformarsi in tracce, quasi reperti di qualcosa che \u00e8 esistito e di cui rimane soltanto una presenza.<\/p>\n<p>A contribuire a questa particolare percezione sono anche le tecniche utilizzate dal fotografo.\u00a0<strong>Specchiature ed esposizioni sfalsate<\/strong>\u00a0intervengono sulla costruzione dell\u2019immagine alterando lo spazio senza cancellarne completamente la riconoscibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il risultato si colloca sul confine tra fotografia del reale ed elaborazione visiva.<\/p>\n<p>Un altro elemento centrale del progetto \u00e8 quello del\u00a0<strong>giornale di viaggio<\/strong>. Non il racconto tradizionale di una destinazione, ma la documentazione immaginaria di una spedizione in un luogo che sembra essere stato abbandonato dalla realt\u00e0.<\/p>\n<p>Le fotografie diventano cos\u00ec appunti di viaggio, testimonianze di ci\u00f2 che il fotografo incontra lungo il percorso e di ci\u00f2 che, nonostante tutto, continua a resistere.<\/p>\n<p>\u00abQuello che trovo particolarmente interessante nel lavoro di Andrey \u00e8 la capacit\u00e0 di partire da elementi estremamente concreti per portarli altrove \u2013 spiega\u00a0<strong>Linda Simeone, curatrice della mostra<\/strong>\u00a0\u2013. Nelle sue fotografie riconosciamo ci\u00f2 che stiamo guardando, eppure abbiamo continuamente la sensazione che qualcosa non coincida perfettamente con la realt\u00e0.\u00a0<em>Aftersound<\/em>\u00a0lavora proprio su questo confine: su ci\u00f2 che rimane, sulla traccia, sull\u2019eco. E lascia allo spettatore lo spazio necessario per costruire il proprio viaggio\u00bb.<\/p>\n<p>Nato a\u00a0<strong>Mosca nel 1984<\/strong>, Vukolov arriva alla fotografia anche attraverso una formazione fortemente tecnica. Ha iniziato la propria esperienza professionale come fotografo tecnico all\u2019Universit\u00e0 Bauman, lavorando alla produzione di immagini destinate a materiale didattico e approfondendo parallelamente compositing e post-produzione.<\/p>\n<p>Professore di ingegneria dal 2012, ha continuato negli anni a sviluppare la propria ricerca fotografica, mettendo in relazione competenze artistiche, programmazione e automazione. Un approccio che gli ha consentito di sperimentare differenti tecniche di elaborazione e costruzione dell\u2019immagine.<\/p>\n<p>Nel\u00a0<strong>2020 si \u00e8 trasferito a Trieste<\/strong>, dove ha ripreso con maggiore continuit\u00e0 la fotografia artistica digitale, parallelamente alla professione di ingegnere informatico.<\/p>\n<p>La sua produzione attraversa paesaggio, macrofotografia, minimalismo e HDR, fino alle esposizioni decentrate e all\u2019utilizzo di superfici specchiate. Le sue opere sono gi\u00e0 state presentate in diverse esposizioni, tra cui\u00a0<em>Sfumature di Dolce Vita<\/em>\u00a0de\u00a0<strong>Le Vie delle Foto<\/strong>.<\/p>\n<p>Con\u00a0<em>Aftersound<\/em>\u00a0questi differenti elementi confluiscono in un progetto unitario nel quale la tecnica diventa uno strumento per interrogare la percezione.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che raccontare un luogo preciso, Vukolov costruisce infatti uno spazio nel quale osservare il rapporto tra presenza e assenza, tra ci\u00f2 che vediamo e ci\u00f2 che immaginiamo sia accaduto.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 visitabile al\u00a0<strong>DoubleTree by Hilton Trieste dal 14 al 28 settembre 2026<\/strong>. L\u2019inaugurazione, aperta al pubblico, si terr\u00e0\u00a0<strong>luned\u00ec 14 settembre alle ore 18<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Trieste la personale del fotografo russo: una ricerca tra realt\u00e0 e percezione, dove gli oggetti diventano tracce e la fotografia assume la forma di un insolito giornale di viaggio<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":76528,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[165,261,826,293,60,65],"mec_category":[59],"class_list":["post-76526","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-arte","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-fotografia","tag-mostre","tag-trieste","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/76526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76526"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76526"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=76526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}