{"id":75772,"date":"2026-07-28T16:51:36","date_gmt":"2026-07-28T14:51:36","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=75772"},"modified":"2026-07-28T16:51:36","modified_gmt":"2026-07-28T14:51:36","slug":"2050-orizzonti-sommersi","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/2050-orizzonti-sommersi\/","title":{"rendered":"2050 \u2013 Orizzonti sommersi"},"content":{"rendered":"<h6>Sutura, opera di Alessandro Vascotto<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra<strong> \u201c<em>2050 \u2013 Orizzonti sommersi<\/em>\u201d <\/strong>\u2013 apertura <strong>sabato 1 agosto<\/strong>, alla <strong>Portopiccolo Art Gallery<\/strong> (Sistiana \u2013 Duino Aurisina), alle 18.30, nell\u2019ambito della rassegna \u201c<strong>L\u2019Energia dei Luoghi. Festival del Vento e della Pietra\u201d<\/strong> \u2013 ideata da un\u2019ipotesi climatica, da un punto critico di osservazione sul presente e sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il rapporto tra paesaggio, clima, territorio e comunit\u00e0, inaugura un percorso di ricerca che raccoglie prospettive differenti, leggendo il presente come una memoria futura.<\/p>\n<p>\u201cLe opere in mostra di\u00a0<strong>Gabriele Bonato, Enrico Tuzzi <\/strong>e<strong> Alessandro Vascotto <\/strong>\u2013 spiega il curatore, <strong>Sergio Pancaldi<\/strong>, DayDreaming Project \u2013 non immaginano distopicamente il domani, ma intercettano i segnali del cambiamento gi\u00e0 in atto. I frammenti di ricerca presentati in questo esordio affrontano il tema della trasformazione attraverso linguaggi e prospettive differenti, componendo una prima bozza di sguardi sul futuro\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Abissi<\/em><\/strong>\u201d di <strong>Gabriele Bonato<\/strong> esplora il paesaggio pi\u00f9 nascosto: quello interiore. Le immagini diventano soglie attraverso cui emergono archetipi, memorie e simboli che abitano l&#8217;inconscio, suggerendo un parallelismo tra le profondit\u00e0 della psiche e quelle del mondo naturale. Gli abissi non sono soltanto luoghi sommersi, ma spazi di trasformazione in cui ci\u00f2 che \u00e8 invisibile continua a modellare la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Con \u201c<strong><em>Marea<\/em><\/strong>\u201d, <strong>Alessandro Vascotto<\/strong> concentra la ricerca sulla linea mobile che separa terra e mare.\u00a0Questo confine costiero diventa un organismo vivo, fertile, continuamente ridefinito dal movimento dell&#8217;acqua: uno spazio capace di mettere in discussione categorie geografiche, appartenenze e limiti sanciti.\u00a0La deriva dell\u2019acqua si fa simbolo di un territorio in transizione che trova la sua identit\u00e0 nella continua ricomposizione.<\/p>\n<p>L&#8217;installazione \u201c<strong><em>Zona Rossa<\/em><\/strong>\u201d di <strong>Enrico Tuzzi<\/strong> nasce dall&#8217;esperienza concreta dei territori colpiti dagli eventi alluvionali. Attraverso la frammentazione dei percorsi e la perdita di continuit\u00e0 dello spazio, l\u2019opera trasforma l&#8217;interruzione della mobilit\u00e0 in esperienza fisica, restituendo al pubblico la fragilit\u00e0 delle infrastrutture e delle relazioni che tengono insieme comunit\u00e0 e territori.<\/p>\n<p>Una sezione del progetto nasce come cantiere creativo, ed \u00e8 aperta a tutti coloro che desiderano compartecipare con le loro osservazioni e soprattutto raccogliendo immagini che possano costituire un archivio vero e proprio delle coste attuali, scrivendo a <a href=\"mailto:daydreamingproject2022@gmail.com\">daydreamingproject2022@gmail.com<\/a> con oggetto \u201cAtlante dell\u2019Acqua\u201d.<\/p>\n<p>Fotografie, video, registrazioni sonore, testimonianze e documenti confluiscono in una mappa viva, destinata a crescere nel tempo e a diventare materia per future produzioni artistiche, culturali e sociali.<\/p>\n<p>Acqua, confini, infrastrutture e paesaggi in trasformazione diventano quindi strumenti per riflettere su come mutano il territorio e il nostro modo di abitarlo e immaginarlo.<\/p>\n<h3>Orari<\/h3>\n<p>La mostra \u00e8 visitabile <strong>sino al 6 settembre <\/strong><strong>2026<\/strong>, con i seguenti orari: sabato 17-20, domenica 10-13\/17-20.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla Portopiccolo Art Gallery un percorso di ricerca che raccoglie prospettive differenti, leggendo il presente come una memoria futura<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":75773,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[1399,1400,261,826,60,1234],"mec_category":[59],"class_list":["post-75772","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-aurisina","tag-duino","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-mostre","tag-sistiana","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/75772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75772"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75773"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75772"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=75772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}