{"id":74823,"date":"2026-06-11T17:30:21","date_gmt":"2026-06-11T15:30:21","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=74823"},"modified":"2026-06-11T17:30:21","modified_gmt":"2026-06-11T15:30:21","slug":"cera-una-volta-un-filo","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/cera-una-volta-un-filo\/","title":{"rendered":"C&#8217;era una volta un filo"},"content":{"rendered":"<h6>Babe al Pedocin<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inaugura ufficialmente<strong>\u00a0marted\u00ec 16 giugno alle ore 18<\/strong>, negli spazi della Sala Xenia di Trieste, la\u00a0settima mostra biennale di ricamo contemporaneo<strong>\u00a0<\/strong>&#8220;<strong><em>C\u2019era una volta un filo<\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa, promossa dall\u2019Associazione Culturale Trieste Ricama con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, offre un allestimento unico in cui il ricamo esce dalla dimensione esclusivamente artigianale e domestica per essere vissuto in modo completamente diverso, affermandosi come uno strumento narrativo e visivo contemporaneo, capace di interpretare e restituire contenuti complessi attraverso il dialogo tra differenti codici espressivi.<\/p>\n<p>L\u2019innovativit\u00e0 risiede nell\u2019approccio metodologico adottato per la realizzazione delle opere, che integra racconto, arti visive e pratiche tessili in un processo unitario di rilettura della fiaba e dell\u2019illustrazione attraverso la riproduzione di disegni d\u2019autore di artiste del Friuli Venezia Giulia e dell\u2019area transfrontaliera.<\/p>\n<p>La direzione artistica dell&#8217;intero progetto e la cura del percorso didattico e dell\u2019allestimento sono affidate a <strong>Miriam Silverio<\/strong>, figura di spicco nel panorama tessile nazionale.<\/p>\n<p>Sotto la sua guida, le oltre cinquanta allieve della scuola di Trieste Ricama hanno svolto un&#8217;attivit\u00e0 laboratoriale continuativa dando vita a\u00a0<strong>un&#8217;esposizione incalcolabile per valore artistico e ore di minuzioso lavoro impiegate<\/strong>.<\/p>\n<p>In Sala Xenia si potranno ammirare\u00a0<strong>oltre cento opere ricamate<\/strong>, tra cui molte nate da un imponente lavoro di ricerca che ha visto la scuola visionare pi\u00f9 di cinquecento illustrazioni d\u2019autore.<\/p>\n<p>I disegni selezionati e i lavori ricamati delle allieve si trasformano cos\u00ec in quadri, cuscini, eleganti borse, <em>pochette<\/em>, grembiuli, copri iPad, copri ricettari, lenzuolini, corsie e persino raffinate spille da indossare.<\/p>\n<p>Le opere in mostra traggono ispirazione diretta dai libri illustrati e dai calendari di cinque artiste di riconosciuta qualit\u00e0, attive sul territorio regionale e nell\u2019area mitteleuropea e transfrontaliera, i cui lavori costituiscono la base narrativa e visiva delle attivit\u00e0. Le ricamatrici hanno riprodotto i loro universi visivi popolati da personaggi delle fiabe, animali, fiori, paesaggi, erbe del Carso e caratteristiche figure, come le signore al Pedocin.<\/p>\n<p>Le artiste da cui sono tratti i lavori ricamati portano in dote <em>background<\/em> differenti:\u00a0<strong>Michela Occhi\u00a0<\/strong>di Maniago si distingue per l\u2019attenzione al segno, alla materia e al rapporto tra immagine e racconto;\u00a0<strong>Sarolta Szulyovszky<\/strong>, operante a San Daniele del Friuli ma di origine ungherese, sviluppa la sua ricerca tra linguaggio illustrativo e dimensione interculturale;\u00a0<strong>Vesna Benedetic<\/strong>\u00a0\u00e8 un&#8217;illustratrice slovena, nata a Gorizia e cresciuta a Trieste attiva nell\u2019ambito dell\u2019illustrazione per l\u2019infanzia e della progettazione culturale transfrontaliera;\u00a0<strong>Carlotta Zanettini<\/strong>\u00a0di Trieste esplora il rapporto tra immagine, narrazione e sensibilit\u00e0 contemporanea, mentre\u00a0<strong>Martina Campagnolo<\/strong>\u00a0di Trieste arricchisce il percorso con la sua cifra stilistica.<\/p>\n<p>La presenza di artiste legate a contesti geografici, culturali e linguistici diversi, ma radicate nel territorio, rafforza la dimensione di cultura di frontiera del progetto, valorizzando il territorio come spazio di incontro e contaminazione.<\/p>\n<p>Le loro opere non sono presentate come elementi decorativi, ma fungono da materiale di studio e reinterpretazione.<\/p>\n<p>Per farlo, le allieve hanno impiegato non solo le tecniche classiche e il rigore geometrico del <em>blackwork<\/em>, ma anche stili sofisticati come il punto raso, capace di imitare le pennellate fluide di un dipinto, e il Punto Silin, che si ispira alle forme ai volumi dei mosaici di Villa Silin in Libia, ideato dall&#8217;insegnante di ricamo Laura Sperandio Merlo.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione si configura come parte di un dispositivo culturale pi\u00f9 ampio, che comprende un programma strutturato di laboratori e attivit\u00e0 partecipative.<\/p>\n<p>Sono previsti\u00a0<strong>dal 17 al 21 giugno incontri pomeridiani condotti dalle stesse illustratrici<\/strong>\u00a0coinvolte, dedicati agli elementi essenziali del racconto e al processo creativo che si sviluppa tra narratore, illustratore e ricamatore, nonch\u00e9 laboratori pratici di ricamo gratuiti,\u00a0\u00a0al mattino,\u00a0rivolti a bambini e adulti, concepiti come spazi di apprendimento, sperimentazione e condivisione intergenerazionale.<\/p>\n<p>Ad ampliare inoltre sensibilmente la fruizione della mostra sar\u00e0 anche il progetto locale Nati per Leggere Trieste all&#8217;interno del progetto regionale LeggiAMO 0-18 che integra negli spazi dell\u2019esposizione momenti di lettura ad alta voce.<\/p>\n<p>La collaborazione favorisce un approccio inclusivo rendendo l\u2019esposizione uno spazio accogliente, partecipato e accessibile a bambini e adulti. Una parte della sala sar\u00e0 stabilmente allestita con tappeti, cuscini e arredi su misura di bambini e adulti, creando un ambiente raccolto e ospitale che favorisca l\u2019ascolto, la partecipazione e la permanenza.<\/p>\n<p>NpL Trieste\u00a0\u00e8 cos\u00ec partner per le attivit\u00e0 collaterali ma contribuisce anche a definire l\u2019identit\u00e0 stessa della mostra: un luogo di incontro in cui il racconto, l\u2019immagine e il gesto del ricamo diventano strumenti di relazione, crescita e condivisione culturale.<\/p>\n<p>Nello specifico, venerd\u00ec 19 giugno, dalle ore 17 alle 18.30, NpL Trieste curer\u00e0 l&#8217;evento speciale \u201c<em>Incontriamoci\u2026 tra ricami di fiabe<\/em>\u201d, dedicato ai bambini dai tre ai sei anni.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento prevede letture di fiabe originali di alcune delle artiste e di albi illustrati a tema. Alle letture seguir\u00e0 la visita alla mostra e si potr\u00e0 incontrare Vesna Benedeti\u010d.<\/p>\n<p>Orari<\/p>\n<p>Dopo il momento inaugurale del 16 giugno, la mostra rimarr\u00e0 <strong>aperta e visitabile da mercoled\u00ec 17 a domenica 21 giugno<\/strong>, la mattina dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30.<\/p>\n<p>Per maggiori dettagli o per iscriversi ai laboratori gratuiti su prenotazione a\u00a0<a href=\"mailto:infomiriamsilverio@gmail.com\">infomiriamsilverio@gmail.com<\/a>\u00a0e\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.triestericama.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.triestericama.it<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Trieste l\u2019arte del ricamo contemporaneo sposa l\u2019illustrazione d\u2019autore. Esposte oltre cento opere<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":74824,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,60,1785,65],"mec_category":[59],"class_list":["post-74823","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-mostre","tag-ricamo","tag-trieste","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/74823","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74823"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74824"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74823"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74823"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=74823"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}