{"id":74604,"date":"2026-06-01T16:43:03","date_gmt":"2026-06-01T14:43:03","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=74604"},"modified":"2026-06-01T16:43:03","modified_gmt":"2026-06-01T14:43:03","slug":"le-giornate-della-luce","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/le-giornate-della-luce\/","title":{"rendered":"Le Giornate della Luce"},"content":{"rendered":"<h6>Andrea Segre<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Torna dal 6 al 14 giugno, <strong><em>Le Giornate della Luce<\/em><\/strong>, il festival ideato da <strong>Gloria De Antoni <\/strong>e da lei diretto con <strong>Donato Guerra, <\/strong>che da dodici anni a <strong>Spilimbergo<\/strong> racconta il cinema italiano attraverso lo sguardo di chi ne costruisce la luce.<\/p>\n<p>Un luogo di incontro tra autori, tecnici, registi, studenti, professionisti e pubblico, dove il cinema viene osservato dall\u2019interno, nei suoi processi creativi e nelle sue forme pi\u00f9 profonde.<\/p>\n<p>Da Spilimbergo, che rimane il cuore della manifestazione, il festival \u00e8 diventato un grande laboratorio diffuso che coinvolge anche numerose citt\u00e0 del Friuli Venezia Giulia \u2013 Udine, Trieste, Pordenone, Gorizia, Codroipo, Gemona del Friuli, Casarsa della Delizia, Pinzano al Tagliamento Ragogna e Sequals \u2013 creando una proposta culturale capace di intrecciare cinema contemporaneo, valorizzazione del patrimonio audiovisivo, formazione, fotografia di scena, documentario, riflessione critica, con una grande attenzione alle nuove generazioni.<\/p>\n<p>\u00abLe Giornate della Luce \u2013 dichiarano <strong>Gloria De Antoni<\/strong> e <strong>Donato Guerra<\/strong> <em>\u2013 <\/em>sono ancora uno spazio dove il cinema si racconta dall\u2019interno con onest\u00e0, curiosit\u00e0 e affetto. E dove, da Spilimbergo, quella luce continua ad arrivare lontano\u00bb.<\/p>\n<p>Ad aprire il festival sar\u00e0, sabato 6 giugno al Cinema Miotto, <strong><em>Il dio dell\u2019amore<\/em><\/strong> di <strong>Francesco Lagi<\/strong> (e la fotografia di Edoardo Bolli), che sar\u00e0 presente in sala per raccontare la sua commedia: un racconto corale ambientato nella Roma contemporanea tra passioni, relazioni e fragilit\u00e0 emotive.<\/p>\n<p>A chiudere, domenica 14 giugno, un omaggio ad <strong>Ariella Reggio<\/strong> e <strong><em>La vita da grandi<\/em><\/strong> di Greta Scarano. In mezzo, una settimana di film, documentari, corti, passeggiate tra i vicoli di Spilimbergo e dialoghi tra generazioni. Tra i numerosi ospiti, anche <strong>Marco Risi<\/strong>, che nella serata finale parteciper\u00e0 \u2013 assieme ad Ariella Reggio e Oreste de Fornari \u2013 all\u2019incontro pensato e condotto da Gabriella Gallozzi <strong><em>Che bella et\u00e0 la terza et\u00e0. Da Umberto D. a Gioia mia come il cinema l\u2019ha raccontata. <\/em>Roberto And\u00f2<\/strong> sar\u00e0 a Udine luned\u00ec 8 giugno con il suo documentario <strong><em>Ferdinando Scianna &#8211; Il fotografo dell\u2019ombra, <\/em><\/strong>un racconto che si sviluppa tra luoghi e memorie \u2013 da Bagheria a Palermo fino a Milano \u2013 seguendo un percorso personale e artistico che restituisce la fotografia come esperienza, ricerca e destino. A Spilimbergo, invece, mercoled\u00ec 10 giugno sul palco del Cinema Miotto arriver\u00e0<strong> Barbara Bouchet, <\/strong>protagonista del film <strong><em>Finale: Allegro<\/em><\/strong> di Emanuela Piovano. E <strong>Lella Costa<\/strong>, che sabato 13 giugno sar\u00e0 l\u2019ospite d\u2019onore della serata di premiazione della <strong>XII edizione<\/strong> delle <strong>Giornate della Luce.<\/strong><\/p>\n<p>Il festival proporr\u00e0 anche <strong>masterclass<\/strong>, che animeranno ogni giornata con voci diverse e complementari: a partire da <strong>Andrea Segre<\/strong>, Anna Cornudella e Artur-Pol Camprub\u00ed, Michal Sobocinski, Maura Morales Bergmann, Gregor Bo\u017ei\u010d, Giulia Scintu saranno, tra gli altri, protagonisti di incontri che mescolano tecnica, poetica e sguardo sul mondo.<\/p>\n<p>Nel 50\u00b0 anniversario del terremoto che sconvolse il Friuli, il festival vuole rendere omaggio a un popolo che ha saputo rialzarsi con la proiezione (luned\u00ec 8 giugno a Spilimbergo e Codroipo) di due opere realizzate nella nostra regione: <strong><em>Orcolat<\/em><\/strong> di <strong>Federico Savonitto<\/strong>, ritratto collettivo di una ferita ancora viva nella storia del territorio; e <strong><em>Friuli 1976, lo sport e la rinascita <\/em><\/strong>di <strong>Franco Bortuzzo<\/strong> che attraverso storie di basket, ciclismo, atletica, judo e motori, racconta la forza di una terra che ha saputo reagire con determinazione e spirito di comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Il festival ospiter\u00e0 inoltre il restauro della copia proveniente dal <strong>CSC-Cineteca Nazionale <\/strong>di<strong> <em>Roma, ore 11 <\/em><\/strong>di <strong>Giuseppe De Santis<\/strong>, capolavoro del cinema italiano del dopoguerra, confermando la collaborazione con <strong>CSC-Cineteca Nazionale <\/strong>e l\u2019attenzione costante verso il recupero e la valorizzazione del patrimonio cinematografico italiano.<\/p>\n<p>Il territorio parla, e il festival lo ascolta. Non poteva mancare (il 9 giugno) un focus sull\u2019eredit\u00e0 di <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong>, ma tramite una riflessione sul linguaggio del videoclip contemporaneo, mettendolo in relazione con l\u2019immaginario pasoliniano della marginalit\u00e0 e dell\u2019alterit\u00e0.<\/p>\n<p>Sempre marted\u00ec 9 giugno, il festival ospiter\u00e0 a Trieste il convegno coordinato da <strong>Silvano Curcio<\/strong> dedicato alle \u201c<strong>Sale resilienti. Esperienze di sopravvivenza dei cinema del Friuli Venezia Giulia\u201d, <\/strong><\/p>\n<p>dedicato alla crisi delle sale cinematografiche e alle nuove strategie di resilienza. In un contesto nazionale segnato da chiusure e abbandoni, il Friuli Venezia Giulia offre infatti alcuni esempi virtuosi di innovazione e valorizzazione delle sale.<\/p>\n<p>In programma anche la prima nazionale (gioved\u00ec 11 giugno) di <strong>Fora Pal Mont<\/strong>, di <strong>Lorena Trevisan e Michele Pastrello<\/strong> sulla storia delle sedonere, donne della Valcellina che intrapresero forme di emigrazione temporanea come venditrici ambulanti. Un fenomeno nato nei paesi di montagna tra Veneto e Friuli Venezia Giulia \u2013 da Claut a Cimolais ed Erto \u2013 e sviluppatosi a partire dalla fine dell\u2019Ottocento.<\/p>\n<h3><strong>I PREMI <\/strong><\/h3>\n<p>Tra i momenti centrali del festival, l\u2019assegnazione <strong>sabato 13 giugno<\/strong> del <strong>Quarzo di Spilimbergo Light Award,<\/strong> opera in mosaico realizzato dalla <strong>Friul Mosaic,<\/strong> cui si affiancano il <strong>Quarzo del pubblico<\/strong> e il <strong>Quarzo dei giovani<\/strong>. I tre autori della fotografia finalisti sono <strong>Gianfranco Rosi<\/strong> con <strong><em>Sotto Le Nuvole<\/em><\/strong>, <strong>Marco Graziaplena<\/strong> per <strong><em>Duse<\/em><\/strong> e Paolo Carnera per <strong><em>Fuori<\/em><\/strong>. Ad assegnare il <strong>Quarzo di Spilimbergo Light Award sar\u00e0 <\/strong>la giuria composta da <strong>Roberta Torre <\/strong>(presidente), <strong>Carlos Alfonso Corral<\/strong>, <strong>Maurizio Di Rienzo, Anselma Dell\u2019Olio <\/strong>e <strong>Oreste De Fornari<\/strong>.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 11 giugno sar\u00e0 consegnato invece il <strong>Quarzo di Spilimbergo<\/strong> <strong>Short Award<\/strong>, dedicato ai cortometraggi, ormai spazio consolidato del festival. A valutare i cortometraggi in concorso, selezionati tra quelli partecipanti al <a href=\"https:\/\/www.maremetraggio.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ShorTS International Film Festival<\/strong><\/a> e al <strong>Sedicicorto International Film Festival<\/strong> di Forl\u00ec, una giuria guidata dal critico cinematografico <strong>Luca Pacilio<\/strong>, con i critici <strong>Fiaba Di Martino<\/strong>, e <strong>Matteo Bonfiglioli <\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>Quarzo d\u2019oro alla carriera<\/strong> sar\u00e0 assegnato a <strong>Giuseppe Lanci<\/strong>, maestro della fotografia che ha saputo costruire uno stile elegante e profondamente espressivo, collaborando con alcuni dei pi\u00f9 importanti registi del cinema italiano ed europeo, da Marco Bellocchio, Nanni Moretti, i fratelli Taviani ad Andrej Tarkovskij, contribuendo a definire un\u2019estetica della luce rigorosa e profondamente emotiva.<\/p>\n<p>Il premio <strong>Controluce<\/strong> <strong>per i mestieri del cinema e l\u2019artigianato<\/strong> di Confartigianato Imprese Pordenone, dedicato ai professionisti che lavorano dietro le quinte del cinema sar\u00e0 assegnato sabato 6 giugno all\u2019ingegnera del suono <strong>Maricetta Lombardo<\/strong>, tra le figure pi\u00f9 importanti del cinema italiano contemporaneo.<\/p>\n<p>Infine, il <strong>Premio dell\u2019esordiente<\/strong>, alla migliore fotografia di una opera prima, sar\u00e0 consegnato domenica 14 giugno, a <strong>Lorenzo Mancini<\/strong> e <strong>Vincenzo Pezone<\/strong> per <strong><em>Tienimi presente<\/em><\/strong> di Alberto Palmiero.<\/p>\n<h3><strong>LE MOSTRE <\/strong><\/h3>\n<p>La fotografia di scena continuer\u00e0 ad occupare un ruolo centrale de Le Giornate della Luce, attraverso mostre e incontri dedicati ai grandi autori dell\u2019immagine cinematografica. A <strong>Palazzo Tadea<\/strong>, la mostra <strong>a cura di Alvise Rampini,<\/strong> <strong><em>Stelle. Ritratti nel cinema<\/em><\/strong> di <strong>Stefano Cristiano Montesi<\/strong>, uno dei pi\u00f9 autorevoli fotografi di scena italiani, che attraverso il suo lavoro racconta il cinema contemporaneo tra set, backstage e ritratti d\u2019autore.<\/p>\n<p>Allo <strong>Spazio Linzi<\/strong> la mostra <strong><em>Omaggio a Claudia Cardinale. Sul set di La viaccia<\/em><\/strong><em> <strong>(Mauro Bolognini, 1961) e di 8\u00bd (Federico Fellini, 1963<\/strong>)<\/em>, a cura di <strong>Antonio Maraldi<\/strong> e <strong>Paolo Zanfini<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>A tavola con Adua e le compagne<\/em><\/strong>, a cura di <strong>Antonio Maraldi<\/strong>, sar\u00e0, invece, allestita nei locali di ristorazione del centro storico.<\/p>\n<h3><strong>LIBRI IN LUCE<\/strong><\/h3>\n<p><strong><em>Paul Ronald tra set e dintorni.<\/em><\/strong><strong> Il cinema italiano visto da un grande fotografo francese <\/strong>di <strong>Antonio Maraldi <\/strong>\u00e8 un\u2019opera preziosa (che sar\u00e0 presentata domenica 7 giugno) per chi ama il cinema italiano e desidera scoprirne il volto pi\u00f9 autentico, quello nascosto dietro le quinte. Un volume attraverso sette lunghe interviste al fotografo francese realizzate nell\u2019arco di dieci anni in occasione di mostre e cataloghi, dando vita a un racconto ricco di memoria, emozione e storia vissuta.<\/p>\n<p>E Si rinnova anche quest\u2019anno la preziosa collaborazione tra <em><strong>Bookciak, Azione!<\/strong><\/em> e Le Giornate della Luce che propone al pubblico di Spilimbergo i corti vincitori del premio cine-letterario ideato e diretto da <strong>Gabriella Gallozzi<\/strong>: video sperimentali di max tre minuti ispirati ai libri dell\u2019editoria italiana indipendente, vincitori a loro volta, di Bookciak Legge e premiati alle Giornate degli Autori alla Mostra di Venezia.<\/p>\n<p>Per informazioni e <strong>programma completo<\/strong>: <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.legiornatedellaluce.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.legiornatedellaluce.it<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Spilimbergo il festival che racconta il cinema italiano attraverso lo sguardo di chi ne costruisce la luce<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":74605,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[403,261,826,58,293,302],"mec_category":[48,131],"class_list":["post-74604","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-cinema","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-festival","tag-fotografia","tag-spilimbergo","mec_category-classic-art","mec_category-discovery"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/74604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74604"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74604"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=74604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}