{"id":73839,"date":"2026-05-06T18:59:24","date_gmt":"2026-05-06T16:59:24","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=73839"},"modified":"2026-05-06T19:26:28","modified_gmt":"2026-05-06T17:26:28","slug":"romeo-et-juliette-romeo-e-giulietta","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/romeo-et-juliette-romeo-e-giulietta\/","title":{"rendered":"Rom\u00e9o et Juliette \/ Romeo e Giulietta"},"content":{"rendered":"<h6>(ph. Simone Di Luca)<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Operazione culturale davvero inedita quella pensata dal Verdi di Trieste insieme al Rossetti, che poi porter\u00e0 il lavoro in prosa in tourn\u00e9e italiana, ove per la prima volta ad un\u2019opera lirica si affianca sullo stesso palco il capolavoro drammaturgico da cui essa \u00e8 nata, ma nella sua rilettura contemporanea, in un intrigante gioco di rimandi tra il Cinquecento inglese, l\u2019Ottocento francese e la visione contemporanea dell\u2019unico regista Paolo Valerio, nome affermato anche come attore, docente e direttore artistico (dal 2021 proprio del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia).<\/p>\n<h3>L\u2019opera al Verdi<\/h3>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunge che l\u2019opera di Gounod in tutta la storia della citt\u00e0 \u00e8 stata rappresentata solo due volte \u2013 nel 1913 e nel 2010 \u2013 aggiungendo un\u2019ulteriore ragione di interesse a questo raro ritorno in nuova veste. Inoltre la travagliata vicenda creativa del <em>Rom\u00e9o et Juliette<\/em>, intrappolato tra le esigenze produttive di genere del sistema tardo ottocentesco francese, e l\u2019anelito di libert\u00e0 estetica di Gounod, sembra proprio preludere alla rilettura complessiva di <strong>Paolo Valerio<\/strong>, puntando l\u2019accento nel finale sul valore eterno, trascendente dei temi scespiriani e quindi ad un\u2019interpretazione atemporale prima e attuale poi.<\/p>\n<p>Anche l\u2019opera in prosa vedr\u00e0 poi, in via del tutto eccezionale, l\u2019orchestra del Teatro Verdi impegnata sulle musiche originali di Valter Sivilotti, pianista, direttore e compositore, figura trasversale tra musica colta e cantautorato con molte collaborazioni eccellenti all\u2019attivo, fra cui Peppe Servillo, Tosca, Antonella Ruggiero, Elisa tra i tanti.<\/p>\n<p>Konzertmeister e violino solista per le composizioni di Sivilotti, sar\u00e0 la storica spalla del Verdi <strong>Stefano Furini<\/strong> e si esibiranno in solo anche la violoncellista Maria Giulia Lanati e il trombone di Domenico Lazzaroni. Impegno produttivo quindi di grande peso per tutte le maestranze artistiche del Verdi ed anche per il team creativo, che vede la maggior parte delle figure apicali impegnate in entrambe le produzioni con Francesca Tunno per le scene, Stefano Nicolao per i costumi, Claudio Schmid alle luci e Alessandro Papa per i contributi video, mentre le coreografie di Gounod saranno affidate a Daniela Schiavone e quelle di prosa a Monica Codena.<\/p>\n<p>Sul podio dell\u2019opera al suo debutto nel teatro cittadino <strong>Leonardo Sini<\/strong>, uno dei giovani talenti pi\u00f9 interessanti del momento e gi\u00e0 ben accolto su palchi del calibro di Maggio Musicale Fiorentino, Tokyo, Deutsche Oper Berlin, Opera Australia e Op\u00e9ra National de Paris.<\/p>\n<p>L\u2019ampio cast di Gounod vede poi un altro doppio debutto eccellentissimo, al Verdi e nel ruolo di Juliette, quello della nuova diva armena Nina Minasyan, voce contesa dai migliori palchi del mondo, da Vienna a Parigi, ma anche Real de Madrid, Bayerische Staatsoper e Deutsche Oper Berlin. Al suo fianco come Rom\u00e9o un altro giovane gi\u00e0 affermatissimo, dalla Scala ad Arena di Verona, il tenore messicano-americano Galeano Salas, gi\u00e0 Rigoletto al Verdi nella passata stagione.<\/p>\n<p>Tra i nuovi talenti in rapida ascesa e debutto cittadino anche il basso Alessandro Abis, il mezzosoprano Nina van Hessen, gi\u00e0 alla Scala, Vienna e Berlino, il tenore spagnolo Gillen Mingu\u00eda sapientemente uniti a voci di maggiore esperienza come il Mercutio di Christian Federici e il Capulet di Luca Dall\u2019Amico.<\/p>\n<p><strong>Date e orari<\/strong>: venerd\u00ec 8 maggio ore 20; domenica 10 maggio ore 16; gioved\u00ec 14 maggio ore 20; sabato 16 maggio ore 16; venerd\u00ec 22 maggio ore 20; domenica 24 maggio ore 16<\/p>\n<h3>La prosa al Rossetti<\/h3>\n<p>Il <em>Romeo e Giulietta<\/em> di Shakespeare vedr\u00e0 sul palco un cast di prim\u2019ordine, un notevole gruppo di attori &#8211; molti dei quali per scelta registica giovanissimi &#8211; che attraverso un lavoro potente e armonioso assicurano alla messinscena di questo capolavoro il giusto equilibrio di energia, vitalit\u00e0, leggerezza, poesia nella parte iniziale, per condurre poi il pubblico nella drammatica e toccante conclusione.<\/p>\n<p>Sono Giacomo Albites Coen, Sebastiano Caruso, Pietro Desimio, Alessandro Dinuzzi, Fulvio Falzarano, Francesca Masini, Giulia Perelli, Stefano Scandaletti, Pietro Sparvoli, Caterina Truci, protagonisti di una edizione di Romeo e Giulietta che in prosa, pur restando fedelmente radicato al testo poetico di Shakespeare alluder\u00e0 anche a temi attuali \u00abDesideravo che a questa nuova edizione di \u201cRomeo e Giulietta\u201d facesse sfondo un luogo universale, che potesse raccontare la tragedia dei due amanti in un contesto di violento contrasto, come \u00e8 nel testo di Shakespeare: l\u2019odio delle famiglie insanguina le strade di Verona.<\/p>\n<p>E che fosse in forte rapporto con il tema dell\u2019inutilit\u00e0 della guerra, poich\u00e9 oggi il tema del conflitto \u00e8 cos\u00ec atrocemente, insensatamente presente, che mi sembra impossibile estraniarsene\u00bb dichiara infatti Paolo Valerio. \u00abHo pensato di alludere alla guerra dei Balcani perch\u00e9 si tratta di uno scenario vicino a noi ma al contempo posto ormai a una qualche distanza. Trascorsi trent\u2019anni, sono evidenti la complessit\u00e0 inestricabile del tema dei nazionalismi e delle etnie, ed un bilancio doloroso che mostra come abbiano perso tutti\u2026\u00bb<\/p>\n<p>Il mondo di Sarajevo \u00e8 stato dunque per il regista un percorso d\u2019ispirazione cui alluderanno ad esempio alcune immagini della bella scenografia dominata da uno specchio, che cita il genio di Josef Svoboda e dar\u00e0 ancor pi\u00f9 forza alla sete di vita dei giovani protagonisti anche davanti alla solitudine, alla sordit\u00e0 della generazione adulta, alla disperazione.<\/p>\n<p><strong>Date<\/strong><strong> e orari<\/strong>: ore 20.30 del 9, 12, 13, 15, 17 maggio; ore 16 del 18 maggio<\/p>\n<p>\u00abIl progetto \u201cRom\u00e9o et Juliette\u201d\/\u201cRomeo e Giulietta\u201d vede unirsi in una coproduzione rara la Fondazione del Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia &#8211; conclude il regista Valerio &#8211; la possibilit\u00e0 di firmare le due regie e affrontare negli stessi giorni il doppio impegno delle prove e dei debutti, \u00e8 per me un onore e un\u2019opportunit\u00e0, nonch\u00e9 un omaggio a Trieste, alla sua regione ai suoi meravigliosi teatri\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Doppio evento a Trieste: l&#8217;opera in francese con sopratitoli in italiano e inglese al Verdi; lo spettacolo di prosa in prima nazionale al Rossetti<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":73840,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,497,821,52,65],"mec_category":[48],"class_list":["post-73839","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-opera","tag-spettacoli","tag-teatro","tag-trieste","mec_category-classic-art"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/73839","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73839"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73839"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=73839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}