{"id":73673,"date":"2026-04-30T17:24:40","date_gmt":"2026-04-30T15:24:40","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=73673"},"modified":"2026-04-30T17:24:40","modified_gmt":"2026-04-30T15:24:40","slug":"laltra-da-me","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/laltra-da-me\/","title":{"rendered":"L\u2019altra da me"},"content":{"rendered":"<p>Il<strong> Teatri Stabil Furlan<\/strong> ospita all\u2019interno della sua rassegna <strong><em>Sav\u00f4rs<\/em><\/strong>, l\u2019anteprima dello spettacolo<em> <strong>L\u2019altra da me<\/strong>, <\/em>all\u2019interno della Sala TSF nella nuova sede in via della Vecchia Filatura 10 a Torreano di Martignacco.<\/p>\n<p>Tre sono le giornate dedicate a questo particolare incontro con la storia: <strong>venerd\u00ec 8 maggio e sabato 9 maggio<\/strong> in serale alle <strong>ore 20<\/strong> mentre <strong>domenica<\/strong> lo spettacolo si terr\u00e0 al pomeriggio alle <strong>ore 16<\/strong>.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un diario scritto nell&#8217;ombra, nei mesi in cui Maria Antonietta Moro \u2014 partigiana, combattente antifascista \u2014 era costretta a nascondersi. Vi aveva affidato pensieri, paure, la sua voce pi\u00f9 vera. Poi, dopo la sua morte, quelle pagine erano rimaste nel silenzio pi\u00f9 difficile: quello tra una madre e una figlia.<\/p>\n<p>Da questo nucleo \u2014 reale, umano, ancora vivo sotto la superficie della storia \u2014 nasce <em>L&#8217;altra da me<\/em>, la nuova produzione di <strong>SpkTeatro<\/strong>, con testo di <strong>Lisa Moras.<\/strong> L&#8217;anteprima andr\u00e0 in scena dall&#8217;8 al 10 maggio negli spazi del TSF a Martignacco, con <strong>Eleonora Marchiori<\/strong> e <strong>Giulia Cosolo<\/strong> in scena, musiche e <em>sound design<\/em> di <strong>Tommaso Tommers Benedetto<\/strong>, grafiche di <strong>Marco Zanella.<\/strong><\/p>\n<p>Lo spettacolo \u00e8 prodotto da SpkTeatro con il sostegno della <strong>Regione Friuli Venezia Giulia, ANPI Udine <\/strong>e<strong> Teatri Stabil Furlan<\/strong>, e il partenariato \u2014 tra gli altri \u2014 del <strong>Teatro Verdi di Pordenone<\/strong>, che ospiter\u00e0 due tappe del percorso di residenza artistica.<\/p>\n<p>L\u2019opera prende ispirazione dal libro <strong><em>Tutte le anime del mio corpo \u2013 diario di una giovane partigiana<\/em>,<\/strong> che restituisce il ritratto sorprendente di <strong>Maria Antonietta Moro<\/strong>, prima impegnata nei gruppi antifascisti jugoslavi, poi nella Resistenza italiana. Un profilo storico recuperato postumo, attraverso quelle pagine ritrovate dalla figlia soltanto dopo la sua scomparsa. Pagine vive, subitanee, attraversate da una voce giovane che parlava a qualcuno che non avrebbe mai saputo di essere ascoltato.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio da questo gesto \u2014 il ritrovamento come un varco che si apre \u2014 che la drammaturgia di Lisa Moras prende forma: al centro dello spettacolo c&#8217;\u00e8 <strong>Lorena<\/strong>, una donna che, dopo la perdita della madre, si trova tra le mani quel diario e, con esso, una versione di quella madre che non aveva mai conosciuto. Il passato non torna come fantasma, ma come interrogazione: le figure della madre giovane e di Lorena giovane \u2014 nel suo<em> alter ego<\/em> Leni \u2014 si specchiano sulla scena, si cercano, entrano in dialogo attraverso il tempo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che era rimasto nascosto comincia a chiedere voce. I silenzi degli affetti e della storia si rivelano, alla fine, fatti della stessa materia. <em>L&#8217;altra da me<\/em> <strong>affronta cos\u00ec qualcosa di insieme intimo e collettivo<\/strong>: il momento in cui un&#8217;eredit\u00e0 si spezza e si ricompone, quando ci\u00f2 che una generazione non ha detto torna a premere sulla soglia di quella successiva. Non come peso, ma come presenza. Non come condanna, ma come dono difficile da ricevere.<\/p>\n<p>A dominare la scena sono microfoni, cuffie, lampade, <em>console<\/em>, computer: elementi riconoscibili, vicini a un immaginario sonoro e visivo attuale, quasi da <em>club<\/em>. Una <strong>drammaturgia scenica <\/strong>pensata per risuonare nell&#8217;orecchio prima ancora che nell&#8217;occhio, capace di evocare immagini interiori e di avvicinare la materia storica a una sensibilit\u00e0 pienamente contemporanea, soprattutto quella dei pi\u00f9 giovani, verso i quali il progetto si rivolge con maggiore attenzione.<\/p>\n<p>Questa tensione \u2014 tra memoria e presente, tra forma contemporanea e contenuto civile \u2014 \u00e8 esattamente la forza espressiva che SpkTeatro ha coltivato nel corso degli anni, costruendo un&#8217;identit\u00e0 riconoscibile nel panorama del Friuli Venezia Giulia e, progressivamente, in quello nazionale. Accanto al lavoro produttivo, l&#8217;organizzazione <strong>ha sviluppato un&#8217;intensa attivit\u00e0 culturale:<\/strong> rassegne dedicate alla scena emergente, percorsi di divulgazione della drammaturgia contemporanea, progetti formativi per giovani artisti.<\/p>\n<p>Una traiettoria coerente, che mette al centro non solo la produzione artistica, ma la <strong>relazione con il pubblico <\/strong>e la costruzione di una comunit\u00e0 teatrale capace di crescere e interrogarsi insieme. <em>L&#8217;altra da me<\/em> si inserisce in questa traiettoria come uno spettacolo che incrocia <strong>biografia e storia, identit\u00e0 e trasmissione, linguaggio scenico contemporaneo e coscienza civile. <\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;anteprima di maggio \u00e8 il primo momento pubblico di presentazione di un lavoro che continuer\u00e0 a crescere. Ma gi\u00e0 in questa forma iniziale, <em>L&#8217;altra da me<\/em> porta con s\u00e9 una domanda che il teatro sa tenere aperta senza pretendere di chiuderla: cosa rimane di noi in chi viene dopo? Cosa si perde, cosa si tramanda, e cosa invece aspetta semplicemente \u2014 dentro un diario, dentro un silenzio, dentro il vuoto lasciato da una madre \u2014 di essere finalmente ascoltato?<\/p>\n<p>\u201cLisa Moras si propone oggi in Friuli come una delle pi\u00f9 talentuose e promettenti drammaturghe della nuova generazione. Al Teatri Stabil Furlan seguiamo con grande interesse da tempo il suo lavoro di autrice, produttrice e regista \u2014 spiega <strong>Massimo Somaglino<\/strong>, direttore artistico del Teatri Stabil Furlan \u2014 Abbiamo apprezzato molto il suo coordinamento della scrittura di &#8216;Se vivr\u00f2 dovr\u00f2 pure tornare&#8217;, da noi prodotto nel 2022. Sull&#8217;onda della nostra &#8216;mission&#8217;, che \u00e8 quella di accogliere e sostenere i nuovi professionisti del teatro friulano, ospitiamo con piacere Lisa e la sua Compagnia SPK Teatro con questo nuovo lavoro che si presenta come &#8216;tappa&#8217; di un progetto da sviluppare nel futuro, e che \u00e8 una piccola storia friulana inserita nella grande storia, ricca di interesse e significato, anche in considerazione della quasi totalit\u00e0 di componente femminile che l&#8217;ha vissuta e che la racconta\u201d.<\/p>\n<p>In occasione della prima data, l\u20198 maggio, al termine dello spettacolo gli artisti insieme a Antonella Lestani presidente ANPI provinciale di Udine e Lorena Fornasir figlia di Maria Antonietta Moro incontreranno il pubblico.<\/p>\n<p>Per informazioni, biglietti e location contattate il n. <strong>392 3273719<\/strong> oppure scrivete a <a href=\"mailto:biglietteria@teatristabilfurlan.it\"><strong>biglietteria@teatristabilfurlan.it<\/strong><\/a>. La prenotazione \u00e8 fortemente consigliata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Memoria, identit\u00e0 e Resistenza nella nuova produzione di SpkTeatro. In scena Eleonora Marchiori e Giulia Cosolo<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":73674,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,2540,821,52],"mec_category":[],"class_list":["post-73673","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-martignacco","tag-spettacoli","tag-teatro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/73673","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73673"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73673"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=73673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}