{"id":73403,"date":"2026-04-23T12:22:26","date_gmt":"2026-04-23T10:22:26","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=73403"},"modified":"2026-04-23T12:22:26","modified_gmt":"2026-04-23T10:22:26","slug":"stabat-mater-e-carmina-burana","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/stabat-mater-e-carmina-burana\/","title":{"rendered":"Stabat Mater e Carmina Burana"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una linea sottile, vibrante, che attraversa il <strong>dolore e la gioia<\/strong>, il <strong>sacro e il profano<\/strong>, il <strong>cielo e la terra<\/strong>: \u00e8 la linea della <strong>danza<\/strong> quando diventa <strong>visione<\/strong> e <strong>rito collettivo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 24 aprile <\/strong>(ore 20.30) al <strong>Teatro Verdi di Pordenone<\/strong> un evento in <strong>esclusiva regionale<\/strong> che porta sul palco una delle realt\u00e0 pi\u00f9 autorevoli e longeve della scena europea, l\u2019<strong>OperaBalet Maribor<\/strong>, protagonista di un <strong>intenso dittico<\/strong> firmato dal coreografo <strong>Edward Clug<\/strong>.<\/p>\n<p>Due capolavori, due universi emotivi contrapposti e complementari: \u201c<strong>Stabat Mater\u201d<\/strong> su musica di <strong>Giovanni Battista Pergolesi<\/strong> e \u201c<strong>Carmina Burana\u201d<\/strong> su musica di <strong>Carl Orff<\/strong>. Un <strong>doppio affresco coreografico<\/strong> che attraversa la <strong>condizione umana in tutte le sue tensioni<\/strong>, sospesa tra spiritualit\u00e0 e istinto, raccoglimento e vitalit\u00e0, meditazione e impulso vitale.<\/p>\n<p>Il <strong>Balletto del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor<\/strong> \u2013 tra le principali istituzioni culturali della Slovenia, con quasi un secolo di storia \u2013 approda a Pordenone dopo aver calcato i palcoscenici dei pi\u00f9 prestigiosi festival internazionali, confermandosi come una compagnia capace di fondere tradizione e innovazione in un linguaggio scenico di forte impatto visivo.<\/p>\n<p>Nel primo quadro, \u201c<strong>Stabat Mater\u201d<\/strong> si confronta con <strong>uno dei temi pi\u00f9 iconici della tradizione occidentale<\/strong>: la <strong>Vergine addolorata ai piedi della croce<\/strong>. Ma Clug evita ogni lettura puramente illustrativa o devozionale e sposta l\u2019asse emotivo dell\u2019opera: al centro non \u00e8 tanto il dolore, quanto ci\u00f2 che da esso scaturisce, la <strong>speranza<\/strong>.<\/p>\n<p>La figura di Maria viene cos\u00ec sottratta alla fissit\u00e0 dell\u2019icona sacra per diventare <strong>presenza umana, fragile e universale<\/strong>. Il coreografo <strong>traduce la partitura di Pergolesi in un linguaggio essenziale<\/strong>, fatto di gesti scolpiti e relazioni intime sul rapporto madre-figlio: una meditazione coreografica che non guarda solo alla perdita, ma alla sua capacit\u00e0 di generare senso.<\/p>\n<p>A questa dimensione verticale e introspettiva si contrappone la travolgente energia dei \u201c<strong>Carmina Burana\u201d<\/strong>, <strong>celebre cantata scenica di Orff<\/strong> ispirata a testi medievali. Qui la danza si fa <strong>forza primitiva, slancio vitale<\/strong>, celebrazione della forza ciclica della natura e dell&#8217;imprevedibilit\u00e0 della Fortuna. Clug ne esalta la componente dionisiaca e giovanile, senza rinunciare a un sottile senso di inquietudine e rigenerazione, costruendo una potente allegoria del vivere.<\/p>\n<p>\u201cUna coreografia ricca di riferimenti allegorici che trasforma la quotidianit\u00e0 in una visione atemporale\u201d, <strong>afferma lo stesso Clug<\/strong>, che negli ultimi vent\u2019anni ha guidato il Balletto di Maribor verso un riconoscimento internazionale sempre pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p>Questo<strong> dittico di straordinaria intensit\u00e0<\/strong> intreccia i temi universali del dolore, della speranza e del destino nella forma simbolica del cerchio, immagine perfetta della vita che continuamente si rinnova. Il <strong>linguaggio coreografico, moderno e minimale<\/strong>, unito alla <strong>forza evocativa delle musiche<\/strong>, amplifica la profondit\u00e0 emotiva di uno spettacolo che si offre come <strong>esperienza immersiva<\/strong> dove il gesto scultoreo e la sobriet\u00e0 della scena amplificano la profondit\u00e0 emotiva della musica.<\/p>\n<p>Una potente allegoria sulla condizione umana, \u201csospesa tra la ricerca del trascendente e l\u2019accettazione della travolgente e terrena gioia di vivere\u201d. Questo nuovo, imperdibile appuntamento con la <strong>grande danza <\/strong>conferma il <strong>Teatro Verdi di Pordenone come crocevia di eccellenza artistica<\/strong>, capace di portare sul territorio produzioni di altissimo livello e di dialogare con il pubblico attraverso linguaggi universali e contemporanei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Pordenone due capolavori in danza a cura dell\u2019OperaBalet Maribor. Un doppio affresco sulla condizione umana in tutte le sue tensioni<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":73404,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[49,261,826,275,821,52],"mec_category":[48],"class_list":["post-73403","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-danza","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-pordenone","tag-spettacoli","tag-teatro","mec_category-classic-art"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/73403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73403"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73403"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=73403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}