{"id":73375,"date":"2026-04-22T16:44:20","date_gmt":"2026-04-22T14:44:20","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=73375"},"modified":"2026-04-22T16:44:20","modified_gmt":"2026-04-22T14:44:20","slug":"contaminazioni-della-storia","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/contaminazioni-della-storia\/","title":{"rendered":"Contaminazioni della Storia"},"content":{"rendered":"<h6>Autorit\u00e0 e artisti davanti alle opere in mostra<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo la chiusura di <em>Giorgio de Chirico \u2013 La meccanica del pensiero<\/em>, curata da Cesare Orler e visitata da oltre 11.200 persone, la <strong>Galleria Comunale d&#8217;Arte Contemporanea di Monfalcone <\/strong>presenta un nuovo progetto espositivo a cura di <strong>Giancarlo Bonomo<\/strong>, che propone due delle voci pi\u00f9 riconoscibili della ricerca artistica isontina contemporanea.<\/p>\n<p><em>Contaminazioni della Storia<\/em> porta infatti nelle sale della Galleria il confronto tra <strong>Sandra Zeugna<\/strong> e <strong>Fulvio Dot<\/strong>. La mostra inaugura venerd\u00ec 24 aprile alle ore 18.<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione mette a confronto due linguaggi distinti: la figurazione simbolica con sfumature Pop di Dot e l&#8217;informalit\u00e0 intuitiva della Zeugna, che affondano le radici nei movimenti espressivi dell&#8217;area isontina della seconda met\u00e0 del Novecento e nell&#8217;Istituto Max Fabiani di Gorizia, sede elettiva della loro formazione.<\/p>\n<p>A documentare questa genealogia, il percorso affianca ai quindici-venti anni di ricerca e sperimentazione dei due artisti una sezione dedicata alle identit\u00e0 storiche della scena regionale: Anton Zoran Mu\u0161i\u010d, Afro Basaldella, Giorgio Celiberti, Giuseppe Zigaina, Agostino Piazza, Klavdij Pal\u010di\u010d e Cesare Mocchiutti.<\/p>\n<p>Nel catalogo, edito da Gaspari editore, oltre ai testi del curatore, \u00e8 pubblicato un saggio critico di <strong>Raffaella Rita Ferrari<\/strong>, project manager dell&#8217;evento espositivo, e un&#8217;antologia di scritti dedicati ai due artisti firmati da storici e critici di chiara fama.<\/p>\n<p>Il progetto intende documentare la persistenza di una scuola di pensiero e di maniere espressive che rappresenta un fenomeno di portata regionale e nazionale.<\/p>\n<p>Si rivolge a quanti apprezzano le declinazioni dell&#8217;arte contemporanea successive alle avanguardie storicizzate, nella considerazione che l&#8217;arte \u00e8 anzitutto una concatenazione di fattori ed elementi consequenziali, specchio di realt\u00e0 socio-politiche, culturali e antropologiche.<\/p>\n<p>Il progetto si propone inoltre di coinvolgere studenti e giovani appassionati di quel passaggio generazionale dal Novecento alle realt\u00e0 espressive odierne, di cui Dot e Zeugna sono al tempo stesso rappresentanza e rappresentazione.<\/p>\n<p>Con <em>Contaminazioni della Storia<\/em> l\u2019Amministrazione Comunale prosegue il percorso avviato dal piano triennale 2026\u20132028, che riconosce agli artisti del territorio un ruolo strutturale nella programmazione e traduce la produzione locale in un contenuto dotato di valore critico, integrato nel discorso contemporaneo in cui opera la Galleria.<\/p>\n<p>\u201cNegli ultimi dieci anni si \u00e8 realizzato un vero e proprio rinascimento dell&#8217;offerta culturale a Monfalcone \u2013 osserva il sindaco di Monfalcone, <strong>Luca Fasan<\/strong> \u2013. Solo nel 2024 si sono registrate oltre 30mila presenze a teatro, senza contare quelle della Galleria, del MUCA e del Festival letterario Geografie: risultati che sono il frutto di una programmazione costruita nel lungo periodo. La mostra <em>Contaminazioni della Storia<\/em>, con le opere di Fulvio Dot e Sandra Zeugna, rappresenta una scommessa: far dialogare due linguaggi espressivi completamente diversi, ma con caratteristiche ben riconoscibili. Un confronto tra correnti artistiche di grande spessore, che si pu\u00f2 considerare una scommessa vinta. Sono inoltre previste visite guidate, fondamentali per accompagnare il pubblico nella comprensione pi\u00f9 approfondita dei lavori esposti.\u201d<\/p>\n<p>\u201cLa Regione Friuli Venezia Giulia \u2013 dichiara il consigliere regionale <strong>Antonio Calligaris<\/strong> \u2013partecipa con convinzione al piano triennale 2026\u20132028 della Galleria Comunale d&#8217;Arte Contemporanea di Monfalcone: una programmazione e una pianificazione che incarnano una politica culturale fondata su linee stabili e coerenti. In questa Galleria si sperimenta, si accostano grandi nomi della storia dell&#8217;arte a ricerche contemporanee con un percorso avvincente che qualifica il territorio e ne accresce la visibilit\u00e0 ben oltre i confini regionali\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e il sostegno della BCC Venezia Giulia \u2013 main sponsor.<\/p>\n<h3>Orari<\/h3>\n<p>L&#8217;esposizione \u00e8 visitabile <strong>dal 25 aprile al 28 giugno 2026<\/strong> con ingresso gratuito: il mercoled\u00ec dalle 10 alle 13, il venerd\u00ec, il sabato, la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.<\/p>\n<p>La Galleria propone inoltre un calendario di visite guidate con appuntamento il venerd\u00ec alle 17.30, il sabato, la domenica e i festivi alle 11, alle 16 e alle 17.30.<\/p>\n<p>Informazioni e prenotazioni all&#8217;indirizzo galleria.didattica@comune.monfalcone.go.it e ai numeri 0481 494177 \/ 371.<\/p>\n<h3>Gli artisti<\/h3>\n<p><strong>Fulvio Dot<\/strong> si diploma in decorazione pittorica all&#8217;<strong>Istituto Statale d&#8217;Arte &#8220;Max Fabiani&#8221; di Gorizia<\/strong> e si laurea in Architettura all&#8217;<strong>Universit\u00e0 di Venezia<\/strong>. Espone dal 1976 in sedi italiane e internazionali \u2014 da Grenoble a Qu\u00e9bec, da Shanghai a Hong Kong, da Barcellona a M\u00e1laga \u2014 e partecipa ad <strong>ArtExpo Bologna<\/strong>, <strong>ArtePadova<\/strong>, <strong>Arte in Fiera Reggio Emilia<\/strong> e alla <strong>Fiera internazionale di Pordenone<\/strong>.<\/p>\n<p>La sua cifra stilistica fonde principi architettonici, riferimenti simbolici e divagazioni astratte attraverso l&#8217;impiego di materiali eterogenei: colle, malte, stucchi, spaghi, vetroceramiche, stoffe catramate e teli militari. Vittorio Sgarbi, nel volume <em>I giudizi di Sgarbi<\/em> (Mondadori, 2004), colloca il suo lavoro nell&#8217;ambito dell&#8217;espressionismo informale e lo definisce capace di esplorare l&#8217;invisibile.<\/p>\n<p><strong>Sandra Zeugna <\/strong>avvia la propria ricerca come autodidatta e matura la sua maniera rappresentativa \u2014 ascrivibile alla sintassi informale \u2014 sotto la guida di <strong>Giuseppe Zigaina<\/strong>. Espone in personali alla Galleria Tartaglia di Roma, alla Galleria Sant&#8217;Isaia di Bologna, alla Galleria d&#8217;Arte Contemporanea di Trieste, alla Casa di Dante di Firenze e al Palazzo Pisani Revedin di Venezia.<\/p>\n<p>Dal 2005 al 2011 partecipa ad <strong>ArtePadova<\/strong> e ad <strong>Arte in Fiera Reggio Emilia<\/strong>. Nel 2005 ottiene il secondo premio con la medaglia d&#8217;argento della Camera dei Deputati al <strong>Premio Agazzi<\/strong> (provincia di Bergamo, su 950 opere in concorso); nel 2006 vince il <strong>Premio Internazionale di Disegno<\/strong> di Trieste su 70 opere selezionate.<\/p>\n<p><em>Francesca Scarmignan<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sandra Zeugna e Fulvio Dot in dialogo a Monfalcone con i grandi maestri del secondo Novecento<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":73376,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[165,261,826,51,60],"mec_category":[59],"class_list":["post-73375","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-arte","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-monfalcone","tag-mostre","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/73375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73375"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73375"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=73375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}