{"id":73014,"date":"2026-04-10T16:49:17","date_gmt":"2026-04-10T14:49:17","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=73014"},"modified":"2026-04-10T16:49:17","modified_gmt":"2026-04-10T14:49:17","slug":"flash-sulla-barcolana-alle-luci-della-sera","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/flash-sulla-barcolana-alle-luci-della-sera\/","title":{"rendered":"Flash sulla Barcolana: alle luci della sera"},"content":{"rendered":"<h6>Trieste, Molo Audace 4, Barcolana 57, 8 ottobre 2025 (ph. Giacomo Garzya)<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Vedi Napoli e poi muori, dice l&#8217;antico adagio, ma c&#8217;\u00e8 anche chi, nato a Napoli \u2013\u00a0<\/em>scrive la curatrice della mostra, <strong>Marianna Accerboni<\/strong> <em>\u2013<\/em><em>\u00a0per gli accadimenti della vita, sceglie di vivere a Trieste, sulle sponde di un altro mare. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 il caso di Giacomo Garzya, prolifico poeta e fotografo che, con questa mostra ci offre un&#8217;interpretazione raffinata e molto personale del paesaggio di mare triestino, rivisitato attraverso il medium digitale con una sensibilit\u00e0 luministica mediterranea.<\/em><\/p>\n<p><em>Grande viaggiatore di ampia cultura e apertura europee, Garzya rappresenta una sorta di fiume in piena: ricco di energia, si fa autore di una fotografia vitale, pervasa di cromatismi e luci potenti. La sua non \u00e8 una rappresentazione romantica, neoromantica o d\u2019ispirazione\u00a0<\/em>sturm und drang<em>\u00a0(tempesta e impeto), narrata in chiave mitteleuropea come spesso accade ad autori giuliani quali per esempio Fabio Colussi o come evidenzia il lessico espressionista di Livio Rosignano nel raffigurare la bora scura, ma \u00e8 un\u2019interpretazione con forti contrappunti di luce della natura di Trieste. <\/em><\/p>\n<p><em>In questa citt\u00e0, in cui la cultura italiana s\u2019intreccia a molteplici suggestioni culturali europee e internazionali, Garzya porta i cromatismi accesi e brillanti e la luce intensa dell\u2019arte visiva italiana. Un esempio per tutti potrebbe essere rappresentato dalla dinastia dei Tito, il cui capostipite, Ettore Tito, pittore e scultore (Castellammare di Stabia 1859 &#8211; Venezia 1941), port\u00f2 la luce partenopea nella citt\u00e0 lagunare, i cui artisti erano gi\u00e0 caratterizzati da un\u2019intensa e positiva sensibilit\u00e0 per il dato luministico, seguito in questo orientamento dal figlio Luigi (Sambruson, Dolo 1907 \u2013 Venezia,1991), pittore, e dal nipote Giuseppe (Venezia 1959 \u2013 2022), pittore e scultore.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Garzya va oltre la dimensione introspettiva della luce del mare di Trieste &#8211; i cui artisti storici si erano formati a Venezia, Monaco di Baviera, Vienna e Berlino -, che riesce invece a traslare, attraverso una verve luministica e cromatica coraggiosa e intensa, in un fattore luministico gioioso e positivo, che non si guarda dentro ma gode dell\u2019essere luce.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019artista poeta ha inoltre avuto dal 1994 stretti rapporti di amicizia e di collaborazione con il grande fotografo Pepi Merisio, da cui ha tratto ripetutamente linfa e incoraggiamento per affrontare l\u2019arte del terz\u2019occhio sul piano professionale. Ed \u00e8 stato inoltre incoraggiato nel campo della poesia sia dal famoso storico Giuseppe Galasso, che gli \u00e8 stato Maestro negli studi, stilando inoltre la prefazione del suo secondo libro di poesie\u00a0<\/em>Maree (Napoli, 2001), che da Giuseppe Pontiggia<em>.<\/em><\/p>\n<p><strong>Giacomo Garzya<\/strong>, nato a Napoli nel 1952 da padre leccese, napoletano d&#8217;adozione, e madre belga. Laureato in Storia moderna all\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli, borsista dell\u2019Istituto Italiano per gli Studi Storici e ricercatore del CNR, gi\u00e0 docente di Materie letterarie, ha pubblicato saggi storici, una ventina di raccolte di poesie e diversi libri di fotografie. Ha partecipato a vari concorsi di poesia, risultando secondo al\u00a0<em>IV Premio Internazionale F\u00ebdor Dostoevskij<\/em>\u00a0e ottenendo il titolo di Alfiere della cultura al\u00a0<em>XIX Premio Internazionale Mario Luzi<\/em>\u00a02023\/2024. Molte sue poesie sono state tradotte in inglese, greco moderno, francese, spagnolo, tedesco e arabo classico. Biografia completa sul sito web\u00a0<em>Giacomo Garzya \u2013 Le Immagini e la Poesia<\/em>\u00a0\/\u00a0<a href=\"https:\/\/www.maree2001.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.maree2001.it&amp;source=gmail&amp;ust=1775887519457000&amp;usg=AOvVaw3JC0kXuGnMDlqbHdrBTqDh\">https:\/\/www.maree2001.it<\/a>.<\/p>\n<p>\u00c8 autore di pi\u00f9 16.000 diapositive scattate dal 1981 al 2009 quasi sempre con una Kodak e di 30.000 foto realizzate in digitale dal 2009 a oggi.<\/p>\n<p><strong>Evento collaterale: gioved\u00ec 23 aprile<\/strong> ore 17.30 <strong>Sala Bobi Bazlen, Palazzo Gopcevich<\/strong><\/p>\n<p>Presentazione degli ultimi due libri di fotografie di Giacomo Garzya:\u00a0<em>Echi di pietra sulle rotte delle sirene. Gli ellenismi nel Mediterraneo\u00a0<\/em>(<em>Napoli 2026, Iuppiter\u00a0<\/em>edizioni, pp. 80, \u20ac 20) e\u00a0<em>Mare<\/em>.\u00a0<em>Sponde e onde dal mondo\u00a0<\/em>(Napoli 2026,\u00a0<em>Iuppiter\u00a0<\/em>edizioni, pp. 320, \u20ac 40) a cura di Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte del Comune di Trieste, e dell\u2019architetto Marianna Accerboni.<\/p>\n<h3>Orari<\/h3>\n<p>DOVE: Sala Comunale d\u2019Arte \u00b7 piazza Unit\u00e0 d\u2019Italia, 4 \u00b7 Trieste<br \/>\nQUANDO: 16 aprile \u00b7 4 maggio 2026<br \/>\nORARIO: tutti i giorni ore 10 \u00b7 13 e 17 \u00b7 20<br \/>\nA CURA DI: Marianna Accerboni<br \/>\nCATALOGO: s\u00ec<br \/>\nINFO: +39 339 1051815 &#8211; +39 335 6750946<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Trieste la mostra del fotografo e poeta napoletano Giacomo Garzya. Le sue foto sulle sponde di un altro mare<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":73015,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[1501,261,826,293,60,65],"mec_category":[59],"class_list":["post-73014","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-barcolana","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-fotografia","tag-mostre","tag-trieste","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/73014","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73014"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73014"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=73014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}