{"id":72921,"date":"2026-04-08T13:52:43","date_gmt":"2026-04-08T11:52:43","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=72921"},"modified":"2026-04-08T13:52:43","modified_gmt":"2026-04-08T11:52:43","slug":"lassaggiatrice-di-hitler","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/lassaggiatrice-di-hitler\/","title":{"rendered":"L&#8217;assaggiatrice di Hitler"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una storia potentissima emerge dalle pieghe pi\u00f9 oscure della Seconda guerra mondiale:\u00a0<b>venerd\u00ec 10 e sabato 11 aprile<\/b>\u00a0(ore 20.30), sul palco del\u00a0<b>Teatro Verdi di Pordenone<\/b>\u00a0in cartellone lo spettacolo\u00a0<b>\u201c<em>L\u2019assaggiatrice di Hitler<\/em><\/b><i>\u201d<\/i>, trasposizione scenica del romanzo \u201c<b><em>Le assaggiatrici<\/em>\u201d<\/b>\u00a0di\u00a0<b>Rosella Postorino<\/b>, Premio Campiello 2018, firmato da\u00a0<b>Gianfranco Pedull\u00e0 e dalla stessa autrice, con la regia di Sandro Mabellini<\/b>.<\/p>\n<p>Una vicenda ispirata a fatti reali: quella delle\u00a0<b>donne costrette ad assaggiare i pasti destinati ad Adolf Hitler<\/b>\u00a0per scongiurare il rischio di avvelenamento. La storia comincia nell\u2019inverno del \u201943, quando la ventiseienne\u00a0<b>Rosa<\/b>\u00a0\u2013 rimasta sola dopo la partenza del marito per il fronte russo \u2013 si rifugia dai suoceri a Gross-Partsch, un villaggio di campagna della\u00a0<b>Prussia orientale<\/b>.<\/p>\n<p>Il paese si trova in prossimit\u00e0 di quella che veniva chiamata la \u201cTana Del Lupo\u201d, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta.<\/p>\n<p>Insieme ad altre nove giovani donne, Rosa viene forzosamente reclutata per assaggiare tre pasti al giorno e sventare cos\u00ec \u2013 a rischio della propria vita \u2013 un eventuale tentativo di avvelenamento del F\u00fchrer.<\/p>\n<p>Tra le assaggiatrici si intrecciano rapporti di amicizia e rivalit\u00e0, fino a quando, nella primavera del \u201944, non arriva in caserma un nuovo comandante che instaura un clima di terrore.<\/p>\n<p>Inaspettatamente tra lui e Rosa nasce una complicit\u00e0 ambigua, una relazione erotica, o forse sentimentale, che \u00e8 soprattutto una primordiale forma di resistenza alla deumanizzazione che il nazismo infligge, non solo alle assaggiatrici-cavie, ma anche ai funzionari delle SS, loro carnefici.<\/p>\n<p>La trasposizione teatrale sceglie una via<b>\u00a0essenziale e fortemente evocativa<\/b>. Sul palco due sole interpreti,\u00a0<b>Silvia Gallerano e Alessia Giangiuliani<\/b>, danno corpo a tutti i personaggi della vicenda, moltiplicando voci e presenze attraverso un lavoro attorale di grande precisione.<\/p>\n<p>Accanto a loro, la fisarmonica e la voce dal vivo di\u00a0<b>Marlene Fuochi<\/b>\u00a0accompagnano e amplificano la narrazione.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019obiettivo drammaturgico e registico \u2013\u00a0<b>spiegano Pedull\u00e0 e Postorino<\/b>\u00a0\u2013 \u00e8 costruire uno spettacolo che propone una sorta di film in assenza di cinema, perseguendo una sintesi fra tutti i linguaggi scenici: drammaturgia del suono e della luce, corpo e voce delle attrici, musiche registrate e suonate dal vivo da una fisarmonica. Gli spettatori sono coinvolti in modo attivo, perch\u00e9 devono riempire con l\u2019immaginazione il vuoto di ci\u00f2 che non \u00e8 mostrato in scena\u00bb.<\/p>\n<p>Un\u00a0<b>dispositivo teatrale che lavora per sottrazione<\/b>, privilegiando l\u2019intensit\u00e0 emotiva e la tensione etica. Il risultato \u00e8\u00a0<b>un\u2019esperienza altamente immersiva<\/b>, che non si limita a raccontare una storia, ma interroga lo spettatore sulla fragilit\u00e0 delle scelte individuali e sulla capacit\u00e0 \u2013 o incapacit\u00e0 \u2013 di opporsi alla disumanizzazione.<\/p>\n<p>Prodotto dal Teatro Popolare d\u2019Arte,\u00a0<i>\u201c<\/i><b>L\u2019assaggiatrice di Hitler<\/b><i>\u201d<\/i>\u00a0si impone come uno degli appuntamenti pi\u00f9 intensi della programmazione prosa del Verdi: un racconto al femminile che attraversa la Storia per parlare al presente, mettendo in luce le zone d\u2019ombra dell\u2019animo umano e la sottile linea che separa la sopravvivenza dalla complicit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cuore pi\u00f9 oscuro della storia, la scelta impossibile tra sopravvivenza e colpa. Sul palco  Silvia Gallerano e Alessia Giangiuliani<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":72922,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,275,821,52],"mec_category":[48],"class_list":["post-72921","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-pordenone","tag-spettacoli","tag-teatro","mec_category-classic-art"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/72921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72921"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72921"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=72921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}