{"id":72009,"date":"2026-03-04T12:11:41","date_gmt":"2026-03-04T11:11:41","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=72009"},"modified":"2026-03-04T15:29:53","modified_gmt":"2026-03-04T14:29:53","slug":"marco-petean-per-la-prima-volta-nella-sua-cervignano","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/marco-petean-per-la-prima-volta-nella-sua-cervignano\/","title":{"rendered":"Marco Petean per la prima volta nella sua Cervignano"},"content":{"rendered":"<h6>Marco Petean (\u00a9 Elia Falaschi)<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sabato 14 marzo 2026<\/strong> alle ore 11, presso lo spazio espositivo della Biblioteca civica Giuseppe Zigaina di Cervignano del Friuli verr\u00e0 inaugurata la mostra <strong><em>Dialoghi sulla linea dell\u2019orizzonte. A mio padre, alla mia terra<\/em><\/strong>, dello <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/marco-petean-modellando-emozioni\/\">scultore <strong>Marco Petean (<em>leggi l&#8217;intervista<\/em>)<\/strong><\/a><\/span>, curata da <strong>Diana Cerne<\/strong> e presentata da <strong>Francesca Agostinelli<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 promossa dal Comune di Cervignano del Friuli con il patrocinio del Museo Galleria Premio Suzzara, del Comune di Suzzara (Mantova), del Comune di Aquileia e della Fondazione Societ\u00e0 per la conservazione della Basilica di Aquileia.<\/p>\n<p>Per la prima volta nella sua citt\u00e0, Petean espone le sue sculture in terracotta policroma, opere che lo accompagnano in un viaggio attraverso la memoria personale e quella del suo territorio, dove l\u2019arte si fa linguaggio capace di instaurare e ricucire legami, rivelando storie e vissuti.<\/p>\n<p>Idealmente l\u2019artista colloca il proprio racconto ponendosi in riflessione di fronte alla linea dell\u2019orizzonte che attraversa la Bassa Friulana come una promessa silenziosa: un confine visivo che al tempo stesso separa e unisce, custodendo memorie e svelando identit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 lungo questa linea \u2014 non soltanto paesaggio ma anche linea mentale, spazio sospeso e soglia simbolica \u2014 che prendono forma i \u201cdialoghi\u201d evocati dal titolo della mostra: dialoghi tra interiorit\u00e0 e vita, tra epoche, persone, luoghi e linguaggi artistici.<\/p>\n<p>Quell\u2019orizzonte raggiunge per l\u2019artista la sua massima intensit\u00e0 poetica proprio alle spalle della casa della vecchia stazione di Belvedere di Aquileia, dove \u00e8 nato suo padre: un punto in cui mare, colline, montagne e il cielo della regione sembrano congiungersi in un unico respiro visivo e simbolico.<\/p>\n<p>Proprio l\u00ec per l\u2019artista l\u2019orizzonte diventa campo di tensione esistenziale dove l\u2019uomo contempla, interroga, dialoga con l\u2019infinito e scopre la propria finitezza.<\/p>\n<p>Petean rappresenta i luoghi della sua infanzia come luoghi interiori prima che reali, paesaggi dell\u2019anima in cui la memoria familiare, la trasformazione ambientale e la stratificazione storica si fondono in una narrazione carica di malinconia, nostalgia, mistero e bellezza.<\/p>\n<p>La valle di pesca di Belvedere, la collina su cui si erge la chiesa di San Marco, la spiaggia di Belvedere, la vecchia stazione \u2014 compongono una geografia intima e quasi metafisica.<\/p>\n<p>Luoghi un tempo popolati, rumorosi, immersi in una vegetazione vitale, oggi appaiono progressivamente spopolati, immobili e silenziosi, mentre la natura, lentamente, si riappropria del proprio spazio, fagocitando la testimonianza della presenza umana. I rumori si rarefanno lasciando il posto al silenzio, ai versi degli animali e ai rumori della natura, creando quasi un palcoscenico teatrale che sembra sospeso in un tempo bloccato, in attesa.<\/p>\n<p>Il paesaggio diviene metafora dell\u2019esistenza, di ci\u00f2 che appare immobile ma custodisce in realt\u00e0 una lenta trasformazione, una vita sotterranea che induce a riflettere sul senso della memoria e della permanenza.<\/p>\n<p>I Teatrini in terracotta, per i quali l\u2019artista \u00e8 conosciuto, in questa esposizione, divengono quindi il medium privilegiato per dare forma ad un atto d\u2019amore, di restituzione e riparazione nei confronti del proprio territorio e della figura paterna, cardine della memoria e della costruzione identitaria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-72010\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/LOCANDINA-DIALOGHI_Petean-Marco-738x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"888\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/LOCANDINA-DIALOGHI_Petean-Marco-738x1024.jpg 738w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/LOCANDINA-DIALOGHI_Petean-Marco-216x300.jpg 216w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/LOCANDINA-DIALOGHI_Petean-Marco-768x1066.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/LOCANDINA-DIALOGHI_Petean-Marco.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>Essi custodiscono i frammenti di vita e racconti lontani, restituendo colore ad immagini sbiadite e nuova presenza a luoghi e persone care. Il suo \u00e8 un atto di preservazione della memoria degli individui comuni, quelli che la storia tende a dimenticare.<\/p>\n<p>L&#8217;artista tramite le fotografie e i racconti del padre ottantenne, crea un nuovo legame, ancora pi\u00f9 profondo, ricostruendo la sua esperienza di bambino che nella met\u00e0 degli anni cinquanta, lascia il suo paese nativo e la sua famiglia per intraprendere la strada del seminario.<\/p>\n<p>Una \u201cpiccola memoria\u201d scolpita nell\u2019argilla si fa universale, diventa archivio dell\u2019anima e reliquia, un punto di contatto eterno tra padre e figlio.<\/p>\n<h3>Orari<\/h3>\n<p>La mostra sar\u00e0 visitabile fino al 16 maggio nei seguenti orari: luned\u00ec, mercoled\u00ec, gioved\u00ec e venerd\u00ec 9-12\/15.30-19, marted\u00ec e sabato 9-13.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Biblioteca Zigaina ospita la mostra dello scultore intitolata &#8220;Dialoghi sulla linea dell\u2019orizzonte. 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