{"id":71810,"date":"2026-02-24T16:05:21","date_gmt":"2026-02-24T15:05:21","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=71810"},"modified":"2026-02-24T16:05:21","modified_gmt":"2026-02-24T15:05:21","slug":"dallevidenza-allimmaginazione","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/dallevidenza-allimmaginazione\/","title":{"rendered":"Dall\u2019evidenza all\u2019immaginazione"},"content":{"rendered":"<h6>Noe\u0301mie Goudal, Untitled (Study on Matters and Fire), 2022. Video HD, b_n, suono, 13 min<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alluvioni, siccit\u00e0, migrazioni, territori che cambiano volto. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per la neutralit\u00e0 quando si parla di crisi climatica, ormai inscritta nei paesaggi e nelle vite quotidiane.<\/p>\n<p>Parte da qui \u201c<strong><em>Dall\u2019evidenza all\u2019immaginazione<\/em><\/strong>\u201d, la mostra che inaugura la nona edizione di <strong><em>Mind The Gap<\/em><\/strong> a Casa Cavazzini a Udine, trasformando dati, tracce e fenomeni ambientali in un potente racconto visivo sul nostro presente.<\/p>\n<p>Un\u2019esposizione, cuore della nuova edizione del progetto dedicato alle arti visive contemporanee ideato e promosso da <strong>Altreforme<\/strong>, in collaborazione con i Civici Musei di Udine, che mette in dialogo arte contemporanea ed evidenza scientifica, invitando il pubblico a guardare la realt\u00e0 e a immaginare alternative possibili.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 visitabile dal 27 febbraio al 24 maggio 2026 da marted\u00ec a domenica in orario 10-18 (ingresso intero \u20ac 7,00).<\/p>\n<h3><strong>La mostra<\/strong><\/h3>\n<p>Curata da <strong>Lorenzo Lazzari<\/strong>, l\u2019esposizione propone una riflessione urgente e non neutrale sulla crisi climatica contemporanea, mettendo in dialogo evidenze scientifiche, pratiche artistiche e possibilit\u00e0 immaginative.<\/p>\n<p>Un percorso che invita il pubblico a interrogarsi sul ruolo dell\u2019arte come spazio di pensiero critico, capace di contribuire a una diversa percezione delle violenze ambientali e delle disuguaglianze che ne derivano, mettendo in relazione opere che affrontano temi come il \u201cpi\u00f9-che-umano\u201d, il tempo geologico, la logistica globale, la migrazione e le pratiche dell\u2019abitare.<\/p>\n<p>\u201cNon si pu\u00f2 essere neutrali sulla crisi climatica \u2013 afferma il curatore \u2013 perch\u00e9 significherebbe lasciare spazio a forme di rimozione e disinformazione che ritardano l\u2019azione. A Casa Cavazzini ho scelto di dare spazio quindi a opere che partono dall\u2019evidenza della crisi, ma che la includono in una pratica immaginativa e trasformativa, capace di suggerire alternative per un futuro pi\u00f9 sostenibile e con meno disuguaglianze\u201d.<\/p>\n<p>Le opere in mostra sono firmate da nomi internazionali come <strong>Carloni-Franceschetti, Pol Esteve Castell\u00f3 e Gerard Ort\u00edn Castellv\u00ed, No\u00e9mie Goudal, Sonia Levy e dal collettivo Robida<\/strong>: artiste e artisti che, con linguaggi diversi, traducono dati, archivi, fenomeni e tracce del presente in dispositivi visivi capaci di attivare nuove forme di consapevolezza.<\/p>\n<h3><strong>Tempo, migrazioni, abitare<\/strong><\/h3>\n<p>Il tempo \u00e8 uno dei fili conduttori del percorso espositivo: tempo geologico, tempo umano, tempo accelerato dall\u2019azione industriale e tecnologica. Le opere riflettono su come il riscaldamento globale abbia spezzato i ritmi lenti del pianeta, producendo effetti rapidi e diseguali che colpiscono in modo sproporzionato le popolazioni pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p>Accanto alla dimensione ambientale, <strong>la mostra mette in relazione crisi climatica e migrazioni<\/strong>, evidenziando come le ingiustizie climatiche siano strettamente legate agli spostamenti forzati e alle tragedie che attraversano oggi il Mediterraneo.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, emergono pratiche di cura del territorio e dell\u2019abitare che, partendo anche da contesti locali e marginali, aprono a possibilit\u00e0 concrete di convivenza sostenibile.<\/p>\n<h3><strong>Il progetto <em>Mind The Gap<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>\u201c<em>Mind The Gap<\/em> \u00e8 molto pi\u00f9 di un\u2019attivit\u00e0 espositiva \u2013 sottolinea <strong>Federico Pirone<\/strong>, assessore alla Cultura del Comune di Udine \u2013. \u00c8 spazio di confronto e riflessione sulle distanze che attraversano il nostro tempo, ma anche sulle possibilit\u00e0 di colmarle attraverso il dialogo, la creativit\u00e0 e l\u2019arte. Siamo orgogliosi che tutto questo avvenga a Casa Cavazzini, luogo simbolo di ricerca e apertura, e che il progetto continui a rinnovarsi interrogando il presente e guardando al futuro\u201d.<\/p>\n<p>Il focus di questa edizione \u00e8 legato anche alla scelta degli artisti di confrontarsi con alcuni obiettivi dell\u2019Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, oggi in larga parte in stallo o in regressione.<\/p>\n<p><em>Mind The Gap<\/em> sceglie dunque di stare dentro questa complessit\u00e0, abitandone le contraddizioni e suggerendo direzioni critiche, non scontate e non superficiali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alluvioni, siccit\u00e0, migrazioni e territori in trasformazione al centro della mostra di Casa Cavazzini a Udine<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":71811,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[66,261,826,60,101],"mec_category":[59],"class_list":["post-71810","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-ambiente","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-mostre","tag-udine","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/71810","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71810"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71810"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=71810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}