{"id":71738,"date":"2026-02-20T18:07:59","date_gmt":"2026-02-20T17:07:59","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=71738"},"modified":"2026-02-20T18:07:59","modified_gmt":"2026-02-20T17:07:59","slug":"il-violoncello-e-una-donna","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/il-violoncello-e-una-donna\/","title":{"rendered":"Il violoncello \u00e8 una donna"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Il violoncello \u00e8 una donna<\/em><\/strong>, rispondeva il celeberrimo violoncellista<strong>\u00a0Mstislav Rostropovich\u00a0<\/strong>a chi gli chiedeva di spiegare la profonda intesa e connessione emotiva con il suo strumento, e con l\u2019atmosfera passionale e avvolgente della sua musica.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 questo il filo rosso della serata che vedr\u00e0 protagonista a Trieste una straordinaria violoncellista, l\u2019olandese<strong>\u00a0Ella Van Poucke<\/strong>, \u201cstar\u201d pluripremiata e<strong>\u00a0<\/strong>vincitrice del prestigioso Premio Chigiana 2017, cos\u00ec come del primo Premio all\u2019International Isang Yun Cello Competition, e di moltissimi altri contest.<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 25 febbraio alle ore 20.30 <\/strong>far\u00e0 tappa al<strong> Teatro Miela di Trieste<\/strong>, nell\u2019ambito del cartellone Cromatismi 5.0 di <strong>Chamber Music<\/strong>, in\u00a0Duo con il pianista<strong> Severin von Eckardstein<\/strong>, <em>habitu\u00e9<\/em> delle pi\u00f9 prestigiose sale da concerto del mondo, per\u00a0<strong>una serata \u2013 concerto dedicata a grandi pagine di Schubert, Schumann e Chopin<\/strong>.<\/p>\n<p>Il repertorio della serata si aprir\u00e0 dunque con la\u00a0<em>Sonata in la minore per violoncello e pianoforte<\/em>\u00a0\u00abArpeggione\u00bb D 821 di Franz Schubert: una partitura datata 1824, l&#8217;anno decisivo nell&#8217;esperienza creativa del compositore come autore di musica strumentale.<\/p>\n<p>L&#8217;arpeggione era un ibrido tra il violoncello e la chitarra: suonato con l&#8217;arco e tra le ginocchia come il violoncello: contava sei corde come la chitarra, della quale riprendeva anche la forma della cassa e l&#8217;aspetto della tastiera.<\/p>\n<p>La Sonata D 821 sprigiona un fascino sottile ma deciso, nel segno della fantasia lirica che contraddistingue la musica strumentale dell&#8217;ultimo Schubert. La scrittura mira a valorizzare in uguale misura quelle le risorse espressive dell&#8217;arpeggione, la sua cantabilit\u00e0 e l&#8217;agilit\u00e0 virtuosistica.<\/p>\n<p>Si prosegue con i<strong>\u00a0<em>Phantasiest\u00fccke opera 73<\/em>\u00a0di Robert Schumann<\/strong>, pagine composte nel 1849, anno fra i pi\u00f9 fecondi per il compositore. L&#8217;opera 73 appartiene a un nucleo di composizioni destinate a un consumo privato, nella tradizione tipica della Hausmusik che, oltre ad allietare le serate dei coniugi Robert e Clara, era parte integrante della vita musicale tedesca, ed \u00e8 in parte sopravvissuta fino ai nostri giorni.<\/p>\n<p>Gran finale con la Sonata in Sol min. op.65 di Fryderyk Chopin, rappresentativa del repertorio che segnava l\u2019approfondimento della musica da camera nella carriera del compositore.<\/p>\n<p>La Sonata giunge come opera matura degli ultimi anni: un\u2019opera notevolmente strutturata e concepita &#8220;alla tedesca&#8221;. Se il sapore timbrico e la capacit\u00e0 di dialogo lirico rimangono inconfondibilmente chopiniani, si avverte l\u2019attenzione a preservare l\u2019equilibrio fra i due strumenti, mettendo in giusto risalto il violoncello.<\/p>\n<p><strong>Ella van Poucke<\/strong>, nata ad Amsterdam nel 1994, \u00e8 stata la vincitrice del prestigioso Grachtenfestival Prize. Ha vinto anche il Leopoldinum Award 2015, il Prix Nicolas Firmenich 2013, l\u2019Elisabeth Everts Award 2014, il Prix Academie Maurice Ravel 2012, il Primo Premio alla Princess Christina Competition 2008 e il Premio Speciale al Grand Prix Emanuel Feuermann 2014. Dopo aver debuttato al Concertgebouw a soli 10 anni, si \u00e8 esibita in tutte le pi\u00f9 importanti sale da concerto olandesi e in molte altre sale in Europa, USA e Asia. Come solista ha suonato anche con la Netherlands Philharmonic Orchestra, la Brussels Philharmonic, la Varsavia Chamber Orchestra, la Junge Sinfonie Berlin, la Hamburger Camerata, la Tongyeong Festival Orchestra e collaborato con artisti quali Michael Sanderling e Christoph Eschenbach. Nell\u2019ambito della Musica da camera ha suonato con Andr\u00e1s Schiff, Gary Hoffman, Nobuko Imai, Tabea Zimmermann, Christian Tetzlaff, Viviane Hagner, Gidon Kremer, Colin Carr, Vilde Frang, Philippe Graffin, Quartetto Pra\u017e\u00e1k e Schumann Quartett. \u00c8 stata ospite di prestigiosi festival internazionali ed \u00e8 membro dell\u2019Amsterdam Chamber Music Society, nonch\u00e9 direttore artistico del Chamber Music Festival Amsterdam. Artista \u201cin residence\u201d alla Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles, ha studiato con Gary Hoffman. Suona un violoncello Rombouts, gentilmente prestatole da un benefattore anonimo.<\/p>\n<p><strong>Severin von Eckardstein\u00a0<\/strong>ha consolidato una saldissima presenza sui palcoscenici delle pi\u00f9 prestigiose sale da concerto del mondo. Ha entusiasmato il pubblico a Berlino, Monaco, Mosca, Parigi, Londra, New York, Amsterdam, Hong Kong, Tokyo e Seul. Ha collaborato con direttori quali Valerij Gergiev, Philippe Herreweghe, Lothar Zagrosek, Marek Janowski, Walter Weller, con debutti importanti al Concertgebouw, assieme alla Royal Concertgebouw Orchestra per la direzione di Paavo J\u00e4rvi nel 2007 e nel 2012, con la Dallas Symphony Orchestra e il direttore Jaap van Zweden. Nato a D\u00fcsseldorf nel 1978, ha vinto numerosi premi, tra cui il Primo Premio al Concorso Regina Elisabetta del Belgio a Bruxelles, l\u2019Echo Klassik Award e il Premio Europeo per la Cultura. La Musica da camera ha uno spazio significativo nell\u2019attivit\u00e0 artistica di Eckardstein, in Duo anche con il cellista Heinrich Schiff. Il suo repertorio \u00e8 molto ampio, memorabili le registrazioni dedicate al compositore tardo-romantico Nicolai Medtner, a Skrjabin, Schubert, Wagner, Debussy, Jan\u00e1\u010dek e Glazunov.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Trieste il concerto dell\u2019olandese Ella Van Poucke in Duo con il pianista Severin von Eckardstein<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":71739,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[861,261,826,55,65],"mec_category":[99],"class_list":["post-71738","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-concerti","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-musica","tag-trieste","mec_category-music"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/71738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71738"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71738"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=71738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}