{"id":70998,"date":"2026-01-20T18:11:47","date_gmt":"2026-01-20T17:11:47","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=70998"},"modified":"2026-01-20T18:11:47","modified_gmt":"2026-01-20T17:11:47","slug":"japan-corpi-memorie-visioni","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/japan-corpi-memorie-visioni\/","title":{"rendered":"Japan. Corpi, memorie, visioni"},"content":{"rendered":"<h6>Keijiro Kai, Clothed in Sunny Finery (\u00a9\ufe0e Keijiro Kai, courtesy of Zen Foto Gallery)<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>Magazzino delle Idee di Trieste<\/strong> presenta, <strong>dal 14 febbraio al 7 giugno 2026<\/strong>, la mostra\u00a0<strong><em>JAPAN. Corpi, memorie, visioni<\/em><\/strong> prodotta e organizzata da ERPAC \u2013 Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia e a cura di <strong>Filippo Maggia<\/strong> e <strong>Guido Comis<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra di Trieste intende raccogliere attorno a tre temi \u2013 Memoria e Identit\u00e0, Corpo e Corpi, Realt\u00e0 e Visione \u2013 un nucleo di lavori di artisti giapponesi contemporanei che attraverso l&#8217;utilizzo delle immagini offrono una panoramica di grande respiro sull\u2019attuale scena fotografica e video nipponica, dal dialogo con i maestri alle ricerche delle nuove generazioni impegnate a rileggere la storia recente del Giappone, interrogandosi sulle questioni di genere, sul quotidiano e usando talvolta il corpo come mezzo politico.<\/p>\n<p>\u00abRiconosciuta sin dagli anni Trenta del secolo scorso come una delle scuole fotografiche pi\u00f9 importanti a livello internazionale, capace di affermarsi nei primi anni del terzo millennio con autori come Hiroshi Sugimoto, Nobusyoshi Araki, Daido Moriyama e altri ancora, la fotografia giapponese contemporanea \u2013 osserva il curatore Filippo Maggia \u2013 sembra oggi aprirsi a interpretazioni che corrispondono a un rinnovamento generazionale certamente pi\u00f9 vicino a temi e istanze di derivazione occidentale\u00bb.<\/p>\n<p>Se infatti la fotografia giapponese del Novecento \u00e8 stata a lungo caratterizzata da un linguaggio fortemente identitario e autoreferenziale, si assiste oggi a un cambio di direzione significativo: molti artisti giovani e gi\u00e0 affermati assumono come riferimento non solo la complessit\u00e0 del proprio Paese, ma anche i mutamenti globali, costruendo un dialogo serrato con temi di matrice occidentale, quali le questioni di genere, la memoria collettiva, le relazioni sociali, l\u2019ambiente e la percezione dell\u2019immagine.<\/p>\n<h3><strong>Memoria e Identit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>Gli sguardi di\u00a0<strong>Noriko Hayashi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Tomoko Yoneda<\/strong>\u00a0rileggono periodi e avvenimenti cruciali della storia giapponese recente attraverso un approccio insieme documentaristico e partecipato.<\/p>\n<p><strong>Susumu Shimonishi<\/strong>, con una ripresa zenitale e un\u2019immagine in movimento che diventa misura del tempo, riflette sulla continuit\u00e0 e sulle fratture del passato.<\/p>\n<p>La vita quotidiana della penisola di Okunoto \u2013 ancora oggi sospesa tra tradizione e marginalit\u00e0 \u2013 \u00e8 al centro delle opere di\u00a0<strong>Naoki Ishikawa<\/strong>, allievo di Moriyama.<\/p>\n<p>Le celebrazioni e i riti che definiscono il tessuto culturale del Paese emergono nelle fotografie di\u00a0<strong>Keijiro Kai<\/strong>, mentre i video di\u00a0<strong>Miyagi Futoshi<\/strong>\u00a0indagano la memoria personale e la costruzione dell\u2019identit\u00e0 di genere, attraverso un racconto intimo di ricordi e relazioni.<\/p>\n<h3><strong>Corpo e Corpi<\/strong><\/h3>\n<p>Una seconda sezione \u00e8 dedicata al corpo. Corpo come spazio sociale, come luogo politico, come materia viva che risponde ai mutamenti del contemporaneo.<\/p>\n<p><strong>Aya Momose<\/strong>\u00a0lavora sulla distanza \u2013 e talvolta sull\u2019incomprensione \u2013 fra codici visivi orientali e occidentali.\u00a0<strong>Yurie Nagashima<\/strong>\u00a0restituisce la delicatezza del quotidiano familiare, mentre\u00a0<strong>Ryoko Suzuki<\/strong>\u00a0affronta in modo diretto i temi della violenza e della pressione sociale sulla donna.<\/p>\n<p>Le fotografie di\u00a0<strong>Sakiko Nomura<\/strong>, per anni assistente di Araki, raccontano attraverso i nudi maschili una timidezza esistenziale che sembra filtrata dal ritmo dispersivo di Tokyo, immensa e impersonale.<\/p>\n<h3><strong>Realt\u00e0 e Visione<\/strong><\/h3>\n<p>Nella sezione <strong><em>Realt\u00e0 e Visione<\/em><\/strong>, il dialogo fra ci\u00f2 che vediamo e ci\u00f2 che immaginiamo attraversa le opere di\u00a0<strong>Hiroshi Sugimoto<\/strong>, maestro nel rendere il tempo materia tangibile.<\/p>\n<p>Le sue immagini essenziali e meditative si confrontano con le scenografie luminose di\u00a0<strong>Tokihiro Sato<\/strong>, costruite con interventi tecnici che trasformano la fotografia in spazio narrativo.<\/p>\n<p>Le grandi visioni di\u00a0<strong>Risaku Suzuki<\/strong>\u00a0emergono dalla foresta come quadri sospesi, mentre\u00a0<strong>Daisuke Yokota<\/strong>\u00a0dissolve contorni e riferimenti in immagini evanescenti.<\/p>\n<p>Nel lavoro di\u00a0<strong>Rinko Kawauchi<\/strong>\u00a0il reale diventa un palcoscenico emotivo, dove sono le sensazioni, pi\u00f9 che i soggetti, a emergere.<\/p>\n<p><strong>Yoko Asakai<\/strong>\u00a0invita infine lo spettatore a \u201cvarcare lo schermo\u201d, trasformando il flusso di immagini video in un\u2019esperienza che sembra germogliare dentro lo sguardo.<\/p>\n<h3><strong>Gli artisti in mostra<\/strong><\/h3>\n<p>Asakai Yoko, Hayashi Noriko, Ishikawa Naoki, Kai Keijiro, Kawauchi Rinko, Momose Aya, Nagashima Yurie, Nomura Sakiko, Shimonishi Susumu, Sato Tokihiro, Sugimoto Hiroshi, Suzuki Risaku, Suzuki Ryoko, Tomoko Yoneda, Miyagi Futoshi, Yokota Daisuke.<\/p>\n<p>In occasione della mostra verr\u00e0 pubblicato il volume <em>JAPAN. Corpi, memorie, visioni<\/em> a cura di Filippo Maggia e Guido Comis, edito da Silvana Editoriale, con il sostegno della Japan Foundation.<\/p>\n<h3><strong>Orari<\/strong><\/h3>\n<p>Da marted\u00ec a domenica 10-19. Luned\u00ec 6 aprile 2026 apertura speciale. La biglietteria chiude mezz\u2019ora prima.<\/p>\n<h3><strong>Biglietti<\/strong><\/h3>\n<p>Intero \u20ac 8,00<br \/>\nRidotto \u20ac 5,00 (65+; ragazzi 12\u201318; studenti fino a 26; persone con disabilit\u00e0; soci TCI)<br \/>\nOmaggio (bambini fino a 11 anni; accompagnatori gruppi; insegnanti in visita con studenti; un accompagnatore per disabile; giornalisti con tessera dell\u2019Ordine; tessera ICOM; FVG Card).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In mostra a Trieste oltre 80 opere, tra fotografie e video di sedici artisti. Una panoramica di grande respiro sulla scena nipponica<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":70999,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,293,60,65],"mec_category":[59],"class_list":["post-70998","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-fotografia","tag-mostre","tag-trieste","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/70998","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70998"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70998"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70998"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=70998"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}