{"id":70841,"date":"2026-01-12T17:51:24","date_gmt":"2026-01-12T16:51:24","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=70841"},"modified":"2026-01-12T17:52:13","modified_gmt":"2026-01-12T16:52:13","slug":"volti-di-donna-nella-trieste-della-belle-epoque","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/volti-di-donna-nella-trieste-della-belle-epoque\/","title":{"rendered":"Volti di donna. Nella Trieste della Belle \u00c9poque"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sabato 17 gennaio alle ore 11, nella Sala Sbis\u00e0 del Magazzino 26 nel Porto Vecchio di Trieste, si inaugura la mostra <strong>a cura di Claudio Ern\u00e8 e Massimiliano Muner<\/strong>, \u201c<em>Volti di donna. Nella Trieste della Belle \u00c9poque<\/em>\u201d, un percorso espositivo che restituisce alla citt\u00e0 uno sguardo sorprendentemente moderno sulla sua vita quotidiana agli inizi del Novecento.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, <strong>visitabile fino al 15 marzo 2026<\/strong>, riunisce <strong>70 fotografie stampate su pannelli e 100 fotografie originali<\/strong>, componendo un insieme di grande fascino che permette di riscoprire atmosfere, gesti e volti di un\u2019epoca in trasformazione.<\/p>\n<p>Le immagini provengono dal lavoro di un fotografo rimasto anonimo, capace di raccontare con freschezza e spontaneit\u00e0 la Trieste che precedette il primo conflitto mondiale. Il suo obiettivo si posa sui frequentatori dei caff\u00e8 e delle vie del centro, sul pubblico elegante dell\u2019ippodromo, sulle balie con i bambini, sui passeggeri dei vaporetti che animavano il porto.<\/p>\n<p>Ma soprattutto sulle donne: cappellini, abiti elaborati, gioielli e sguardi compongono una sorta di sfilata urbana che restituisce la vitalit\u00e0 della Belle \u00c9poque triestina. Il taglio delle sue fotografie, sorprendentemente moderno per l\u2019epoca, anticipa di decenni lo stile che sarebbe poi diventato tipico della fotografia di reportage con l\u2019arrivo della Leica.<\/p>\n<p>Non mise mai in posa i suoi soggetti: attese l\u2019attimo, lo colse e lo consegn\u00f2 alla storia.<\/p>\n<p>Una parte delle immagini \u00e8 stata oggi restituita al colore grazie all\u2019intelligenza artificiale, permettendo di immaginare come potessero apparire abiti, pellicce, cappellini e architetture.<\/p>\n<p>Il desiderio di superare il bianco e nero, gi\u00e0 vivo nella Belle \u00c9poque, trova cos\u00ec una nuova forma contemporanea, in continuit\u00e0 con le sperimentazioni dell\u2019epoca, quando atelier e cineasti coloravano a mano fotografie e pellicole, come accadde nel celebre Cabiria del 1914.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 accompagnata da un ricco calendario di incontri a ingresso libero, che si svolgeranno tra la Sala Sbis\u00e0 del Magazzino 26, la Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich e la Sala Luttazzi.<\/p>\n<p>Sono previsti la presentazione del catalogo della mostra a cura di <strong>Claudio Ern\u00e9<\/strong> con un contributo di <strong>Arianna Boria<\/strong> e l\u2019impaginazione grafica di <strong>Cristina Vendramin<\/strong>, visite guidate, ritratti realizzati dal vivo con la minutera di Daniele Sandri, approfondimenti sulla moda e sui percorsi femminili nell\u2019area alto-adriatica, visite teatralizzate sulle protagoniste femminili dell\u2019epoca, una proiezione cinematografica \u201cIl dilemma dell\u2019identit\u00e0\u201d di <strong>Sabrina Morena<\/strong> e un appuntamento musicale con <strong>Paolo Venier<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 realizzata dalla Casa del Cinema di Trieste con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e delle Fondazioni Casali, in collaborazione con Associazione Hubgrade, I.R.C.I., Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia e Trart, e in coorganizzazione con il Comune di Trieste \u2013 Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 vistabile <strong>da gioved\u00ec a domenica dalle 10 alle 17<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mostra che riunisce 170 immagini di un fotografo rimasto anonimo, capace di raccontare con freschezza e spontaneit\u00e0 la citt\u00e0 che precedette il primo conflitto mondiale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":70842,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,60,65],"mec_category":[59],"class_list":["post-70841","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-mostre","tag-trieste","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/70841","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70841"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70842"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70841"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70841"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=70841"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}