{"id":70376,"date":"2025-12-17T17:14:53","date_gmt":"2025-12-17T16:14:53","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=70376"},"modified":"2025-12-17T17:14:53","modified_gmt":"2025-12-17T16:14:53","slug":"il-birraio-di-preston","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/il-birraio-di-preston\/","title":{"rendered":"Il birraio di Preston"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>(ph. Tommaso Le Pera)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Va in scena da gioved\u00ec 18 a domenica 21 dicembre al Politeama Rossetti \u201c<strong><em>Il birraio di Preston<\/em><\/strong>\u201d tratto dall\u2019omonimo romanzo di Andrea Camilleri, con una grande compagnia d\u2019interpreti: la commedia trasporta il pubblico a Vigata, dove si intrecciano molti fili narrativi in una trama avvincente e ironica. Lo spettacolo \u00e8 ospite della Stagione 2025-2026 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p>\u00abSono stato per lungo tempo un regista per non capire quante insidie si nascondono nella trasposizione scenica di un\u2019opera letteraria\u00bb scrisse Andrea Camilleri quando \u201c<em>Il birraio di Preston<\/em>\u201d fu pronto per la prima volta ad andare in scena.<\/p>\n<p>\u00abCi sembra, questa volta, di avere fatto il possibile affinch\u00e9 l\u2019opera, lo spirito, l\u2019ironia del romanzo siano state conservate. Per il resto non posso che essere d\u2019accordo con quell\u2019altro mio illustre conterraneo, quando diceva che l\u2019opera dello scrittore finisce quando comincia quella del regista.<\/p>\n<p>Pirandello amava dire che il lavoro dell\u2019autore terminava quando egli riusciva a mettere la parola \u201cfine\u201d alla scrittura teatrale. Bene, questo copione ha la parola fine, messa nell\u2019ultima pagina. Tuttavia mi sento di chiosare il buon Luigi: \u00e8 proprio nella messa in scena che inizia un nuovo viaggio del testo, sempre diverso e sempre nuovo, sempre imprevedibile, sempre disperatamente esaltante. Per questo il confine del teatro \u00e8 come l\u2019orizzonte dei viaggiatori nei mari d\u2019Oceano: sempre presente, mai raggiungibile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u201c<\/strong><strong><em>Il birraio di Preston<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong>, tratto dal romanzo di Andrea Camilleri, \u00e8 stato messo in scena con la regia di Giuseppe Dipasquale, che ha firmato e curato insieme all\u2019autore la riduzione teatrale.<\/p>\n<p>Lo spettacolo \u00e8 andato in scena per la prima volta nella stagione 1998-1999 ed \u00e8 stato ripreso poi fra il 2008 e il 2010 in tourn\u00e9e nazionale e nuovamente quest\u2019anno, in occasione del centenario della nascita di Camilleri.<\/p>\n<p>Lo sfondo della vicenda \u00e8 il paesino di Vig\u00e0ta &#8211; che i lettori di Andrea Camilleri conoscono gi\u00e0 molto bene &#8211; durante la seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento: nel paese si desidera inaugurare il nuovo teatro civico \u201cRe d\u2019Italia\u201d.<\/p>\n<p>Il prefetto di Montelusa &#8211; paese distante qualche chilometro, ma odiato dagli abitanti di Vig\u00e0ta perch\u00e9 pi\u00f9 importante e perch\u00e9 sede della Prefettura &#8211; si intestardisce di inaugurare la stagione lirica del suddetto teatro con un\u2019opera di Ricci. Nessuno vuole la rappresentazione di quel lavoro, tra l\u2019altro realmente scadente.<\/p>\n<p>Ma il Prefetto obbliga addirittura a dimettersi due consigli di amministrazione del teatro pur di far passare quella che lui considera una doverosa educazione dei vigatesi all\u2019Arte.<\/p>\n<p>Si arriva quasi a una guerra civile tra le due fazioni: da un lato i vigatesi che, con quel naturale e tutto siciliano senso di insofferenza verso ci\u00f2 che sa di \u201cforestiero\u201d (e il Prefetto Bortuzzi lo \u00e8!), decidono di boicottare l\u2019ordine prefettizio; e dall\u2019altro il prefetto Bortuzzi con Don Mem\u00e8 Ferraguto, al secolo Emanuele, cinquantino, <em>sicco <\/em>di giusto peso, noto uomo d\u2019onore del luogo, sempre alleato al potere per atavica e pura convenienza. Da ci\u00f2 si diparte una storia divertentissima e al tempo stesso tragica, che culmina nell\u2019incendio del teatro.<\/p>\n<p>Una narrazione interessante per il suo intreccio e intricata nello sviluppo specie quando compaiono sulla scena i dinamitardi che hanno il compito di dare al boicottaggio di quell\u2019inaugurazione la fisionomia di un messaggio a livello nazionale: dovranno infatti far esplodere il teatro per convincere il governo che anche la Sicilia \u00e8 allineata, contro lo Stato, a favore dei Carbonari.<\/p>\n<p>La turbolenta vicenda si incastra con quella del Delegato Puglisi e della sua amante, la cui sorella ha trovato atroce morte proprio in seguito all\u2019incendio del teatro, della cantante Maddalena Paolazzi vittima una delle pi\u00f9 clamorose \u201cstecche\u201d nella storia del bel canto, del Dottor Giammacurta, dell\u2019avvocato Fiannaca, dell\u2019ingegnere Hoffer e di tanti altri.<\/p>\n<p>Una vicenda esemplare per raccontare oggi la Sicilia. L\u2019eterna vacuit\u00e0 dell\u2019azione siciliana, che spesso si traduce in un esasperato dispendio di energie per la futilit\u00e0 di un movente, \u00e8 la metafora pi\u00f9 evidente del testo.<\/p>\n<p>In un esempio sublime e divertito di narrazione dei caratteri, la Sicilia, il suo mondo, i suoi personaggi vengono ammantati, attraverso la lingua camilleriana, da una luce solare, vivida di colori e ricca di sfumature.<\/p>\n<p>Questa Sicilia che non dimentica i morti, non dimentica i mali letali che cercano di consumarla inesorabilmente dal di dentro, che non dimentica il tradimento verso valori appartenuti a s\u00e8 stessa quando era culla di una civilt\u00e0, questa Sicilia oggi pu\u00f2 senza timore ricominciare a parlare di s\u00e8 stessa con la necessaria ironia e distacco, affinch\u00e9 l\u2019autocompiacimento delle virt\u00f9 come dei vizi e dei dolori, non costituisca uno stagno dal quale diviene difficile uscire.<\/p>\n<p>Affiatata, impegnata, versatile la compagnia d\u2019interpreti capeggiata da Edoardo Siravo: saranno impegnati nelle repliche <strong>gioved\u00ec e venerd\u00ec alle ore 20.30, sabato alle 19.30 e domenica in pomeridiana con inizio alle ore 16<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Trieste lo spettacolo tratto dal romanzo di Andrea Camilleri. Con il paesino di Vig\u00e0ta sfondo della vicenda<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":70377,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,821,52,65],"mec_category":[48],"class_list":["post-70376","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-spettacoli","tag-teatro","tag-trieste","mec_category-classic-art"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/70376","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70376"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70377"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70376"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=70376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}