{"id":70001,"date":"2025-12-05T10:21:58","date_gmt":"2025-12-05T09:21:58","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=70001"},"modified":"2025-12-05T10:24:27","modified_gmt":"2025-12-05T09:24:27","slug":"istantanee-di-altri-tempi","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/istantanee-di-altri-tempi\/","title":{"rendered":"Istantanee d&#8217;altri tempi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Maria Renata Sasso<\/em><\/span><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 11 dicembre<\/strong> nel Salone del Municipio di Palmanova, alle ore 18.30, <strong>Maria Renata Sasso<\/strong> presenter\u00e0 al pubblico il suo nuovo romanzo \u201c<em>Istantanee d\u2019altri tempi<\/em>\u201d (Nuova Palomar).<\/p>\n<p>Dialogher\u00e0 con l\u2019autrice <strong>Maria Rosaria Catena<\/strong>.<\/p>\n<p>Per comprendere in anteprima la genesi e le vicende del romanzo, abbiamo intervistato l\u2019autrice.<\/p>\n<p><strong>Maria Renata Sasso, come mai la scelta di un romanzo sulla storia della propria famiglia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPartir\u00f2 dalla citazione che i lettori troveranno sul retro di copertina: \u201c<em>Ogni famiglia \u00e8 un mistero, anche la propria, soprattutto la propria<\/em>\u201d. Quando ho incontrato questa frase leggendo <em>L\u2019isola di Arturo<\/em> di Elsa Morante, il pensiero \u00e8 subito corso alla mia esperienza personale ed \u00e8 sorto in me il desiderio di svelare l\u2019arcano sulle vite dei miei parenti lontani.\u00a0Se ci pensiamo bene, noi tutti discendiamo da un mistero, perch\u00e9 pur sapendo di discendere dai nostri genitori, e delle coppie prima di loro, in realt\u00e0 conosciamo molto poco delle loro vite. Non sappiamo nulla della loro intimit\u00e0, del contesto in cui si muovevano, del tempo in cui agivano. In quel tempo non eravamo neanche nella loro mente.\u00a0Da questa consapevolezza \u00e8 sopraggiunta l\u2019esigenza di soddisfare il mio senso di appartenenza, di individuare la mia provenienza storica, intesa come humus socio-culturale in cui ha vissuto una delle famiglie da cui discendo, quella dei miei nonni materni. Il mio sguardo si \u00e8 quindi volto all\u2019indietro, per interrogare le generazioni precedenti con l\u2019aiuto della scrittura nel genere dell\u2019autobiografia familiare, l\u2019unica che mi ha permesso di entrare in contatto con loro.\u00a0Questa indagine ha anche assunto per me una rilevanza psicologica perch\u00e9, attraverso l\u2019analisi del tempo passato, ho acquisito un nuovo senso del mio tempo presente. Un altro aspetto interessante \u00e8 stato vedere come, narrando la storia dei miei nonni, ho avuto la sensazione di averli vicini, di vederli crescere e affermarsi nella vita, di vivere i loro problemi e i loro successi, come se fossero miei coetanei e quanto di loro ritrovavo in me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che significati desidera trasmettere con questo romanzo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl romanzo racconta la storia di Costantino Rocco, commerciante in Bari sin dai primi anni del Novecento, della sua famiglia e di altri personaggi che, come lui, hanno vissuto in citt\u00e0 i decenni a cavallo fra il XIX e il XX secolo. La vicenda vissuta da mio nonno rappresenta a mio avviso la tenacia e la passione che animava molte persone simili a lui, operanti ciascuna in settori diversi, tutte protese verso la modernizzazione che si viveva in quegli anni in Europa, in Italia e nella citt\u00e0 di Bari.\u00a0La narrazione mette in luce anche il peso delle convenzioni del tempo e le dinamiche sociali dell\u2019epoca, spaziando dai salotti borghesi ai circoli cittadini alle osterie della citt\u00e0 vecchia.\u00a0 Ho cercato di rendere evidente il conflitto tra tradizione e modernit\u00e0 presente allora in Bari attraverso l\u2019avanzare dello sviluppo di un\u2019arte, la fotografia, e di un veicolo, la bicicletta, che vissero a quei tempi l\u2019inizio della loro diffusione fra strati sempre pi\u00f9 ampi della popolazione. Non manca l\u2019esplorazione di temi sempre attuali, quali il peso delle ambizioni personali, il controllo delle passioni, il ruolo centrale della famiglia, la necessit\u00e0 dei sacrifici\u2026 Riassumendo, ho cercato di offrire uno spaccato il pi\u00f9 attendibile possibile della vita di inizio Novecento in una citt\u00e0 del sud\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale il confine tra finzione e realt\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDirei che \u00e8 un confine aperto, permeabile. La scrittura autobiografica \u00e8 l\u2019unico modo che ci permette di affiancare ancora i nostri antenati ricostruendone i profili nel loro contesto storico.\u00a0Nel ricostruire le loro vite, ho dovuto compiere delle scelte. Dir\u00f2 di pi\u00f9, a volte \u00e8 stato il mio inconscio a dettare gli episodi da portare alla luce e a determinare quali momenti pi\u00f9 di altri fossero da mettere in evidenza, perch\u00e9 in autobiografia familiare racconta solo gli episodi che, a giudizio di chi scrive, sono importanti e che premono per uscire, per raggiungere lo scopo che chi scrive si \u00e8 posto. Nel mio caso mettere in luce la figura di un uomo che nel periodo storico caratterizzato dalla seconda rivoluzione industriale, ha capito con un largo anticipo le potenzialit\u00e0 di sviluppo che si aprivano dinanzi a lui, le ha colte e ha dato vita a un\u2019impresa commerciale che \u00e8 durata oltre settant\u2019anni. Per colmare i vuoti nella documentazione e per allargare il raggio d\u2019azione dei personaggi entra in gioco l\u2019immaginazione di chi scrive, avendo cura che la creazione sia coerente con la psicologia dei personaggi e il contesto delineato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le fotografie hanno un ruolo fondamentale per questo romanzo. Ce lo spiega?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe foto d\u2019epoca sono state mediatori fondamentali fra me e i nonni e hanno avuto un ruolo considerevole nel tempo per me, perch\u00e9 sono entrate prestissimo nella mia vita ed \u00e8 grazie a loro che si sono formate nella mia testa le immagini mentali dei miei predecessori in giovent\u00f9. Nelle stampe, le persone ritratte appaiono immobilizzate con lo sguardo serio, volto verso un punto lontano, desiderosi di dare una buona impressione di s\u00e9 e, al tempo stesso, obbligati a sedare il tumulto di sensazioni provate dal tempo cronologico richiesto dallo scatto.\u00a0Grazie a quelle immagini cartonate ed evocative, grazie alla loro patina antica \u00e8 partita la scrittura di questo libro. Nello scrivere, il mio intento \u00e8 stato quello di ridare vita e movimento alle persone fermate nell\u2019immagine, di sciogliere il garbuglio di emozioni che li agitava mentre posavano, di esplicitare gli stati d\u2019animo che provano, di immaginarmi il prima e il dopo di quell\u2019istante fissato su carta\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_70002\" aria-describedby=\"caption-attachment-70002\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-70002\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Copertina-683x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"960\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Copertina-683x1024.jpg 683w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Copertina-200x300.jpg 200w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Copertina-768x1152.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Copertina.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-70002\" class=\"wp-caption-text\">La copertina del libro<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Fotografia e bicicletta hanno un ruolo importante nel romanzo. Come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa fotografia e la bicicletta sono stati da me assunti come simboli di un periodo storico ricco di cambiamenti e trasformazioni per diversi motivi. Innanzitutto, sono stati gli oggetti tecnologici su cui si \u00e8 imperniato il successo personale del fotografo Enrico Bambocci, che i lettori seguiranno aggirarsi per le strade della citt\u00e0 nei primi capitoli, e di mio nonno, Costantino Rocco, convinto assertore del grandioso futuro di un veicolo, la bicicletta appunto, che poteva garantire alle persone mobilit\u00e0 a buon mercato grazie alla sola forza delle proprie gambe.\u00a0Inoltre, questi due oggetti, con i costanti progressi delle loro tecnologie, si sono rapidamente diffusi nella societ\u00e0, sono stati promotori di molti processi innovativi nei comportamenti delle persone e hanno promosso nuove forme di libert\u00e0 influenzando comportamenti e stili di vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si \u00e8 svolto il lavoro di ricerca per la stesura della storia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl lavoro di ricerca \u00e8 iniziato reperendo e leggendo attentamente una ricca bibliografia sulla storia della citt\u00e0 di Bari in un periodo che va dal 1870 fino allo scoppio della Prima guerra mondiale, sull\u2019evoluzione dei due oggetti usati come metafora della modernit\u00e0, sugli usi e costumi di allora in una citt\u00e0 del sud dinamica e vivace.\u00a0Sono seguite poi una ricerca documentaria, necessaria per fissare gli episodi salienti della vite dei miei antenati e delle fasi pi\u00f9 importanti della storia cittadina, e una ricerca di fonti materiali: oltre alle fotografie, oggetti, lettere, immagini, ritagli di giornale\u2026 che hanno completato il quadro generale e il particolare del contesto in cui hanno agito i personaggi.\u00a0Vi \u00e8 stata infine una ricerca di fonti immateriali, interna a me stessa: ricordi personali, episodi tramandati, segreti di famiglia sussurrati, sensazioni, recriminazioni\u2026 percepite nei racconti delle persone a me vicine riferite alle persone di cui scrivo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I suoi familiari come hanno commentato il libro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo avuto l\u2019aiuto concreto di molti di loro, ma non ha ancora avuto commenti dopo la lettura del romanzo, il viaggio del libro \u00e8 appena agli inizi. Sar\u00f2 curiosa di ascoltare le loro sensazioni. Spero per\u00f2 di aver consegnato a figli e nipoti, a cui il libro \u00e8 dedicato, uno spaccato attendibile per conoscere le proprie origini e per far sorgere in loro il gusto della ricerca familiare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La vicenda \u00e8 ambientata a Bari, sua citt\u00e0 natale. Che rapporto ha con la citt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesta citt\u00e0 meridionale, operosa e in costante sviluppo, \u00e8 rimasta sempre ben presente nel mio cuore e nella mia mente nonostante vi abbia vissuto solo 16 anni, dai 4 ai 20 anni. Il corso della vita mi ha portato in Friuli da oltre mezzo secolo, ma a Bari ho vissuto gli anni della giovent\u00f9, della mia educazione personale e culturale, dall\u2019asilo all\u2019universit\u00e0. Un <em>imprinting<\/em> formativo di cui vado fiera, perch\u00e9 basato su valori che ho respirato in famiglia, a scuola e nella societ\u00e0. Valori universali quali ospitalit\u00e0, rispetto verso gli altri, amore per la cultura, fiducia verso il prossimo, valori che ho portato sempre con me nel mio agire professionale, familiare e sociale in Friuli.\u00a0Bari mi ha dato i natali molti anni fa, ma non ho mai interrotto i rapporti con lei. Negli anni ho seguito la sua evoluzione urbanistica, il suo emanciparsi da incrostature negative, il suo divenire meta turistica richiestissima, con tutto il positivo e il negativo che il turismo di massa di cui \u00e8 oggetto oggi tutta la Puglia porta con s\u00e9. Con il tempo ho sentito crescere dentro di me un senso di riconoscenza verso questa citt\u00e0-madre e anche a lei ho dedicato il mio libro\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-70003\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sasso-locandina.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"985\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sasso-locandina.jpg 800w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sasso-locandina-244x300.jpg 244w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/sasso-locandina-768x946.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><strong>Tra Bari e Palmanova quale luogo sceglie? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 escluderne una? Le scelgo entrambe.\u00a0Bari rappresenta la giovent\u00f9, le sue speranze, i suoi progetti, le scorribande sul lungomare assieme agli amici, i movimenti studenteschi, i primi amori. La citt\u00e0, con i suoi teatri, i suoi cinema, la sua gente, mi ha donato apertura mentale e disponibilit\u00e0 al confronto, che mi sono state utilissime quando sono arrivata, fresca sposa ventenne a Palmanova.\u00a0La citt\u00e0 stellata rappresenta l\u2019et\u00e0 della maturit\u00e0, degli affetti pi\u00f9 cari, dell\u2019insegnamento svolto con passione e a lungo, delle amicizie sincere e durature. Sono riuscita a inserirmi nel tessuto sociale di Palmanova grazie alla sua fiorente realt\u00e0 associativa, di cui faccio ancora parte. Devo inoltre alle appassionanti origini della citt\u00e0-fortezza veneziana il rinforzarsi e lo strutturarsi del mio interesse per la Storia.\u00a0Al Friuli Venezia Giulia in generale sono debitrice della consapevolezza dell\u2019importanza della cultura locale, che ho approfondito soprattutto durante la mia attivit\u00e0 di docente, della sua lingua speciale, che ho imparato a conoscere e apprezzare per comprendere a pieno l\u2019anima di questa regione.\u00a0Ormai in pensione, mi piace fare la spola fra questi due punti fermi della mia vita, ad ogni viaggio tendo dei fili che legano sempre di pi\u00f9 le due localit\u00e0 e le due regioni, che hanno a mio avviso molti punti in comune. Bari e Palmanova sono inscindibili per me, non rinuncerei mai all\u2019una o all\u2019altra\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A quando un romanzo ambientato a Palmanova? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn realt\u00e0 ho gi\u00e0 scritto, assieme a Daniela Galeazzi, un romanzo storico ambientato nella Palmanova del Seicento. <em>Marietta olim Galla <\/em>(Cleup 2001 e 2014) racconta la storia di una ragazza ebrea convertita al cattolicesimo e delle vicende processuali scaturite da questa sua decisione.\u00a0Non escludo di poterne scriverne un altro, situato per\u00f2 questa volta in un\u2019epoca pi\u00f9 prossima a noi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Palmanova la presentazione del nuovo romanzo di Maria Renata Sasso: &#8220;Una storia familiare di inizio &#8216;900&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":70004,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,273,154],"mec_category":[59],"class_list":["post-70001","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-libri","tag-palmanova","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/70001","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70001"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70001"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=70001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}