{"id":69560,"date":"2025-11-13T12:48:26","date_gmt":"2025-11-13T11:48:26","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=69560"},"modified":"2025-11-13T12:48:26","modified_gmt":"2025-11-13T11:48:26","slug":"nessi-perplessi-fa-tappa-a-gradisca","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/nessi-perplessi-fa-tappa-a-gradisca\/","title":{"rendered":"Nessi Perplessi fa tappa a Gradisca"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Una foto di Paolo Cecere<\/em><\/span><\/p>\n<p>Il Dramsam C.G.M.A. e l\u2019Associazione Examina propongono, nell\u2019ambito di <em>Musica Cortese 2025<\/em> e come anteprima di <em>Crocevie 2025<\/em>, la rassegna itinerante \u201cNessi perplessi\u201d, un omaggio a Giuseppe Paolo Cecere nel settantesimo anniversario della nascita.<\/p>\n<p>La mostra, organizzata in collaborazione con l\u2019Accademia \u201cJaufr\u00e8 Rudel\u201d di Gradisca d\u2019Isonzo, la Civica Accademia d\u2019Arte Drammatica \u201cNico Pepe\u201d di Udine e l\u2019Accademia di Belle Arti \u201cG.P. Tiepolo\u201d di Udine, raccoglie una selezione delle opere grafiche e pittoriche realizzate da Cecere nel corso della sua vita.<\/p>\n<p>Le tappe espositive, dopo Gorizia e Corm\u00f2ns, proseguono ora con Gradisca e Udine: a essere toccati sono luoghi strettamente legati alla formazione e all\u2019attivit\u00e0 artistica di Cecere. Ogni appuntamento sar\u00e0 accompagnato da momenti di musica, letture, riflessioni e ricordi, con la partecipazione di amici, colleghi e musicisti che lo hanno conosciuto e stimato.<\/p>\n<p>Il terzo appuntamento si svolge nella citt\u00e0 dove \u00e8 partita e si \u00e8 articolata la sua carriera artistica, dove ha sperimentato e dato forma alle sue creazioni e creature, Gradisca d\u2019Isonzo.<\/p>\n<p>All\u2019interno del foyer del Nuovo Teatro Comunale sar\u00e0 inaugurata, venerd\u00ec 14 novembre alle 17, una piccola esposizione in collaborazione con le studentesse dell\u2019Accademia di Belle Arti \u201cG.P. Tiepolo\u201d di Udine, mentre sabato 15 novembre alle 11.30 si terranno \u201cPensieri, letture e ricordi\u201d con intermezzi musicali.<\/p>\n<p>La giornata si concluder\u00e0 alle 18 con l\u2019esibizione di Ariodante e ospiti, dedicata all\u2019autore che pi\u00f9 ha influenzato la sua giovinezza: Fabrizio De Andr\u00e9.<\/p>\n<p>\u00abCon l&#8217;esibizione in teatro di sabato tratteremo, con una piccola panoramica, l&#8217;autore che pi\u00f9 di tutti ha influenzato i primi anni di carriera di Giuseppe Paolo Cecere, Fabrizio De Andr\u00e8. Voci, Archi, Chitarre aiuteranno a ricreare l&#8217;atmosfera di parole e musica che ha creato un momento magico e irripetibile per lui e probabilmente, molti altri\u00bb, racconta Flavio Cecere.<\/p>\n<p>\u00abRipensare oggi a Giuseppe Paolo Cecere, a quasi dieci anni dalla sua scomparsa, unicamente come a un musicista \u2013 seppur appassionato e curioso di ogni genere musicale, dal contemporaneo all\u2019antico e senza disconoscere gli inizi cantautoriali \u2013 sarebbe riduttivo. Di lui si \u00e8 detto che \u201cil costruire\u201d era la sua cifra distintiva: sulla sabbia o sulla pietra non aveva importanza, ma costruire sempre, mettersi in gioco, esplorare territori espressivi nuovi e sperimentare modalit\u00e0 di comunicazione artistica diverse e coinvolgenti. Cecere cercava costantemente di condividere il proprio entusiasmo, non solo con i collaboratori di sempre o con i suoi allievi all\u2019Accademia \u201cNico Pepe\u201d, ma anche con il pubblico dei suoi progetti, grande o piccolo che fosse\u00bb, ricordano <strong>Alessandra Cossi<\/strong> e <strong>Flavio Cecere<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abIl segno grafico rappresent\u00f2 per lui una forma d\u2019arte imprescindibile, presente in ogni momento della vita, dalle riunioni di lavoro alle progettazioni visive, fino alle tele e ai fogli che raccoglievano ispirazioni improvvise. Tempera, china, acquaforte: tecniche e materiali diversi per esprimere un pensiero, un\u2019emozione, un progetto. Sempre e comunque, costruire\u00bb, concludono.<\/p>\n<p>Giuseppe Paolo Cecere nacque a Corm\u00f2ns nel giugno 1955. Fin da giovanissimo mostr\u00f2 un interesse profondo per l\u2019arte \u201ca tutto tondo\u201d: la musica, il disegno e la riflessione teorica. Studi\u00f2 violino e chitarra, approdando poi alla musica antica e agli strumenti ad arco storici, come viella e ghironda, che segnarono gran parte della sua attivit\u00e0 artistica.<\/p>\n<p>Nel 1983 fond\u00f2 insieme ad Alessandra Cossi e Fabio Accurso l\u2019ensemble vocale e strumentale Dramsam, punto di riferimento per la musica antica in Friuli Venezia Giulia e non solo. Otto anni dopo, nel 1991, fu tra i fondatori dell\u2019Accademia di studi medievali \u201cJaufr\u00e8 Rudel\u201d.<\/p>\n<p>Per oltre vent\u2019anni fu docente presso l\u2019Accademia d\u2019Arte Drammatica \u201cNico Pepe\u201d di Udine, dove un\u00ec insegnamento, ricerca e sperimentazione nel rapporto tra musica e teatro. Nel 2010 ide\u00f2 e cur\u00f2 per il Comune di Gorizia la mostra permanente di strumenti storici al Castello, progetto che univa la sua competenza musicale e la passione per la divulgazione del patrimonio culturale europeo.<\/p>\n<p>Giuseppe Paolo Cecere \u00e8 scomparso nel 2016, lasciando un\u2019eredit\u00e0 artistica e umana profonda, fatta di ricerca, curiosit\u00e0 e costante desiderio di costruire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il foyer del Nuovo Teatro Comunale ospita la mostra itinerante dedicata a Giuseppe Paolo Cecere per i 70 anni dalla nascita<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":69561,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,254,60],"mec_category":[59],"class_list":["post-69560","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-gradisca","tag-mostre","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/69560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69560"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69561"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69560"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=69560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}