{"id":69547,"date":"2025-11-12T18:27:30","date_gmt":"2025-11-12T17:27:30","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=69547"},"modified":"2025-11-12T18:27:30","modified_gmt":"2025-11-12T17:27:30","slug":"argo","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/argo\/","title":{"rendered":"Argo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>(ph. Simone Di Luca)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Va in scena da venerd\u00ec 14 novembre alla Sala Bartoli \u201c<strong><em>Argo<\/em><\/strong>\u201d che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha prodotto assieme allo Stabile di Bolzano, puntando su un testo che declina il tema della memoria dal passato storico all\u2019accento pi\u00f9 intimo, toccante, che riguarda tutti.<\/p>\n<p>Lo spettacolo &#8211; affidato alla regista <strong>Serena Sinigaglia<\/strong> &#8211; e a un assieme creativo tutto al femminile, con tre protagoniste come <strong>Ariella Reggio, Maria Ariis e Lucia Limonta<\/strong>, trae ispirazione dal romanzo \u201c<em>Storia di Argo<\/em>\u201d di Mariagrazia Ciani.<\/p>\n<p>La scrittrice vi racconta della sua fuga dall\u2019Istria dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Tocca dunque un argomento di storia delicatissimo. Lo strappo, l\u2019abbandono forzato, qui sono descritti attraverso la separazione di una bambina dal suo cane York. York come Argo, il cane di Ulisse.<\/p>\n<p>Mariagrazia Ciani non ha un piglio storico o romanzesco, il suo \u00e8 un procedere per paesaggi interiori, per allusioni e metafore, senza mai cadere nella polemica sterile o nella documentazione saggistica. Ha il respiro della poesia, \u201cStoria di Argo\u201d.<\/p>\n<p>\u00abHo capito che non avrei potuto mettere in scena un libro cos\u00ec intimo e tanto meno limitarmi ad adattarlo\u00bb spiega la regista Serena Sinigaglia. \u00abAvevo bisogno di un&#8217;autrice che, ispirandosi al tratto lieve e rarefatto del libro, scrivesse un testo originale rispecchiando lo sguardo di chi, come me, ha conosciuto da lontano quella storia. Volevo che il testo fosse ambientato nell&#8217;oggi e che presentasse un confronto tra tre generazioni di donne. Ed \u00e8 cos\u00ec che \u00e8 arrivato \u201cArgo\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cArgo\u201d di Letizia Russo, liberamente ispirato al libro di Mariagrazia Ciani, racconta dunque di Vera, 85 anni, Beatrice, sua figlia, 55 anni e Carla figlia trentenne di Beatrice, che saranno interpretate da Ariella Reggio, Maria Ariis e Lucia Limonta.<\/p>\n<p>Vera ha l\u2019Alzheimer e la figlia decide di portarla un&#8217;ultima volta a Pola da dove \u00e8 scappata quand\u2019era solo una bambina: uno &#8220;strappo&#8221; di cui non ha mai pi\u00f9 parlato.<\/p>\n<p>\u00abOra \u2013 spiega la regista \u2013 tra le pieghe della sua coscienza annebbiata, le fa visita un solo ricordo, flebile, quello di un cane che si chiamava Argo. Le tre donne si trovano cos\u00ec, chilometro dopo chilometro, a fare i conti con se stesse e col peso dei loro rapporti, coi silenzi e coi non detti, con la memoria che svanisce della nonna, con il desiderio di libert\u00e0 della figlia, con le difficolt\u00e0 della madre di non conoscere la propria madre, chiusa nei suoi ricordi e ora irrimediabilmente ammalata. \u00c8 un testo che, in maniera lieve e delicata, prova ad affrontare un tema importantissimo e direi quasi scabroso, quello del &#8220;peso delle memoria&#8221;. Certi vissuti, certi nodi, certi ricordi possono diventare un fardello insopportabile se non si \u00e8 disposti a lasciarli andare. Solo lasciandoli andare, si pu\u00f2 andare &#8220;oltre&#8221;, oltre i rancori, oltre il male, tutto il male, verso un nuovo futuro\u00bb.<\/p>\n<p>Lo spettacolo va in scena i <strong>marted\u00ec e venerd\u00ec alle 19.30, di mercoled\u00ec e gioved\u00ec alle 21, il sabato alle 19, la domenica alle 17<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fuga dall&#8217;Istria della Seconda guerra mondiale: in scena a Trieste lo spettacolo con Ariella Reggio, Maria Ariis e Lucia Limonta. <\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":69548,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,821,52,65],"mec_category":[48],"class_list":["post-69547","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-spettacoli","tag-teatro","tag-trieste","mec_category-classic-art"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/69547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69547"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69547"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=69547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}