{"id":68135,"date":"2025-09-18T15:59:03","date_gmt":"2025-09-18T13:59:03","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=68135"},"modified":"2025-09-18T16:00:39","modified_gmt":"2025-09-18T14:00:39","slug":"passioni-via-crucis-nel-tempo","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/passioni-via-crucis-nel-tempo\/","title":{"rendered":"Passioni. Via Crucis nel tempo"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Si intitola infatti\u00a0<em>Passioni. Vie crucis nel tempo<\/em>\u00a0la mostra che si apre sabato 20 settembre a San Vito al Tagliamento, nella suggestiva sede della Chiesa di San Lorenzo, dove rester\u00e0\u00a0visitabile <strong>fino al 26 ottobre 2025<\/strong> con ingresso libero (sabato e domenica ore 10.30-12.30 e 15.30-19, fuori orario prenotazioni tel 0434.843030 email <a href=\"mailto:iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it\">iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it<\/a>).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In esposizione il pubblico trover\u00e0\u00a0<em><strong>opere d\u2019autore che portano firma prestigiose, a cominciare da\u00a0<\/strong><\/em><strong>Albrecht D\u00fcrer<\/strong>, di cui sar\u00e0 esposto il libro\u00a0<strong><em>La Passione di N.S. Gies\u00f9 Cristo<\/em><\/strong>, stampato a Venezia nel 1612, che include quasi<strong>\u00a0<\/strong>40 xilografie originali. E inoltre in mostra ci sar\u00e0 la\u00a0<strong><em>Via Crucis<\/em>\u00a0del 1780, tratta da Giambattista Tiepolo, disegnata da suo figlio Giandomenico Tiepolo e incisa da Giacomo Leonardis. <\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>E, in ulteriori sezioni,\u00a0<\/strong>una\u00a0<strong>Via Crucis<\/strong>\u00a0proveniente dal\u00a0<strong>Museo Diocesano d\u2019Arte Sacra<\/strong>\u00a0di Pordenone e le opere\u00a0<strong>di pittura e scultura\u00a0<\/strong>realizzate sullo stesso tema dal poliedrico artista pordenonese<strong>\u00a0Mario Moretti.\u00a0<\/strong>Promuovono<strong>\u00a0<\/strong>l\u2019iniziativa\u00a0<strong>Centro Iniziative Culturali Pordenone<\/strong>\u00a0con\u00a0Presenza e Cultura\u00a0e il\u00a0<strong>Comune di San Vito al Tagliamento<\/strong>, in collaborazione con la\u00a0<strong>Regione autonoma Friuli Venezia Giulia<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>l\u2019Universit\u00e0 della Terza Et\u00e0 del Sanvitese<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La mostra \u00e8 a cura del critico d\u2019arte\u00a0<strong>Giancarlo Pauletto<\/strong>\u00a0e in occasione della\u00a0vernice,\u00a0<strong>sabato 20 settembre alle 18.30, \u00e8 in programma il concerto della violista montenegrina<\/strong>\u00a0<strong>Milena<\/strong><strong>\u00a0Petkovic,\u00a0<\/strong>vincitrice di molti premi internazionali, in forza all\u2019Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia: in programma l\u2019esecuzione di\u00a0<em>Chahagir op. 56\/1\u00a0<\/em>di Alan Hovhaness e della\u00a0<em>Sarabanda<\/em>\u00a0dalla\u00a0<em>Suite n. 2<\/em>\u00a0di Johann Sebastian Bach.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Interverranno, con il curatore<strong>\u00a0Giancarlo Pauletto\u00a0<\/strong>e con i direttori artistici del Festival internazionale di Musica Sacra<strong>\u00a0Franco Calabretto\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Eddi De Nadai<\/strong>, il sindaco di San Vito al Tagliamento\u00a0<strong>Alberto Bernava<\/strong>, il presidente di Presenza e Cultura\u00a0<strong>Orioldo Marson\u00a0<\/strong>e il presidente del Centro Iniziative Culturali Pordenone\u00a0<strong>Fulvio Dell\u2019Agnese.\u00a0<\/strong>\u00abLa rassegna \u2013\u00a0spiegano i presidenti<strong> Marson e Dell\u2019Agnese<\/strong> \u2013 \u00e8 resa possibile dalla collaborazione con il Museo Diocesano d\u2019Arte Sacra di Pordenone, e offrir\u00e0 <strong>l\u2019occasione per esplorare il tema della Passione di Cristo attraverso opere di prestigiosi artisti italiani e internazionali, ma anche di un noto artista pordenonese, Mario Moretti<\/strong>\u00a0(1917-2008), che molto oper\u00f2 anche nel tema sacro realizzando Crocifissioni, Deposizioni e Nativit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Le opere in esposizione partono dunque dalla\u00a0<em>valentia<\/em>\u00a0di un nome grandissimo dell\u2019arte di ogni tempo, Albrecht D\u00fcrer (Norimberga 1471-1528)<\/strong>, che ci schiuder\u00e0 il libro intitolato\u00a0<em>La passione di N.S. Gies\u00f9 Cristo<\/em>, stampato a Venezia nel 1612, con una quarantina di xilografie attraverso le quali l\u2019artista percorre tutti i momenti salienti della vita di Ges\u00f9: dalla nascita all\u2019entrata nella vita pubblica a tutti i momenti centrali della passione e della morte, per continuare poi con la Resurrezione e fino al Giudizio universale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00ab<strong>D\u00fcrer \u2013 <\/strong>osserva il curatore<strong> Giancarlo Pauletto<\/strong> <strong>\u2013<\/strong> \u00e8 certamente il pi\u00f9 importante artista del Rinascimento tedesco, famoso come pittore, incisore e xilografo, vicino ai grandi pittori veneziani dei primi anni del Cinquecento, in particolare conobbe Giovanni Bellini, che stimava e da cui era stimato. <strong>Le xilografie comprese nel libro \u2013 di formato non grande \u2013 esprimono bene la sua arte<\/strong>, inserita in una tradizione che parte dal pi\u00f9 anziano Martin Schongauer e si avvicina alla lezione del Rinascimento veneziano, con le sue istanze di precisione prospettica e di ordinamento misurato e armonico dello spazio. Come si pu\u00f2 vedere nella tavola dell\u2019<em>Annunciazione<\/em>, o\u00a0<em>dell\u2019Adorazione dei magi<\/em>, o in quella dell\u2019<em>Entrata<\/em>\u00a0<em>a Gerusalemme<\/em>. Mentre la capacit\u00e0 di rappresentazione drammatica si pu\u00f2 osservare nella concitazione di una xilografia come Il\u00a0<em>Bacio di Giuda<\/em>.\u00a0<strong>Il libro verr\u00e0 esposto all\u2019interno di una bacheca dedicata, aperto in una doppia pagina che verr\u00e0 cambiata ogni settimana, in modo che alla fine varie stampe originali possano essere osservate dal visitatore, cogliendone la forza iconica<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non meno rilevante la\u00a0<strong>presenza in mostra della Via Crucis del 1780, tratta dal celeberrimo Giambattista Tiepolo (1696-1770), disegnata da suo figlio Giandomenico Tiepolo (1727-1804) e incisa da Giacomo Leonardis<\/strong>, nato a Palmanova nel 1723 e morto a Venezia nel 1797, incisore di riferimento per importanti maestri veneziani: oltre ai Tiepolo anche Sebastiano e Marco Ricci, Francesco Fontebasso e altri.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00ab<strong>La Via Crucis &#8211; sottolinea il curatore Pauletto &#8211; conserva l\u2019ariosa andatura della pittura veneziana del Settecento,<\/strong>\u00a0con la sua profonda verit\u00e0 narrativa e una evidente pulizia di segno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In esposizione anche\u00a0<strong>una Via Crucis in litografia a colori degli inizi del \u2019900 prestata dal Museo Diocesano d\u2019Arte Sacra<\/strong>, interessante esempio di un lavoro che ha per fine la divulgazione religiosa, stampata a Milano dai Fratelli Bertonelli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>L\u2019ultimo \u201ctratto\u201d della mostra \u00e8 rappresentato da opere di pittura e scultura realizzate dal noto artista pordenonese Mario Moretti<\/strong>\u00a0(1917-2008),\u00a0<strong>artista poliedrico che ha praticato tanti campi dell\u2019arte, dalla pittura alla scultura in bronzo, dalla terracotta alla ceramica, dal gioiello allo sbalzo al graffito su cera alla composizione materica, dedicando larga parte della sua attivit\u00e0 anche al tema sacro<\/strong>, inteso nel senso di una popolaresca, e raffinata nello stesso tempo, evocazione dei luoghi tipici della tradizione religiosa: Crocifissioni, Deposizioni, Annunciazioni, Ultime cene. Esemplari le tre Crocifissioni su tela, la bellissima ceramica della Deposizione, la\u00a0<em>Madonna col Bambino<\/em>\u00a0circondata da angeli, e una felicissima\u00a0<em>Ultima cena<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mostra che riunisce il \u201csegno\u201d di grandi Maestri dell\u2019Arte: dal Rinascimento tedesco al Rococ\u00f2 del Settecento, al Novecento<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":68136,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[165,261,826,60,275],"mec_category":[59],"class_list":["post-68135","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-arte","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-mostre","tag-pordenone","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/68135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68135"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68136"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68135"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=68135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}