{"id":67138,"date":"2025-08-04T18:00:09","date_gmt":"2025-08-04T16:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=67138"},"modified":"2025-08-04T18:00:09","modified_gmt":"2025-08-04T16:00:09","slug":"io-sono-moltitudine","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/io-sono-moltitudine\/","title":{"rendered":"Io sono moltitudine"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Angelo Floramo<\/em><\/span><\/p>\n<p><strong>Angelo Floramo<\/strong> \u00e8 il protagonista dell\u2019ultimo appuntamento a <strong>Udine<\/strong> della decima edizione di<strong> <em>\u201cFESTIL_Festival estivo del Litorale<\/em><\/strong><em>\u201d <\/em>diretta da <strong>Tommaso Tuzzoli <\/strong>e <strong>Federico Bellini <\/strong>e organizzata da<strong> Tinaos<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 5 agosto<\/strong> va in scena in <strong>prima nazionale<\/strong>, in collaborazione con <strong>Teatro Contatto Estate<\/strong>, al <strong>Teatro S. Giorgio<\/strong> ore 21.00, \u201c<strong><em>Io sono moltitudine<\/em><\/strong>\u201d, un omaggio alla citt\u00e0 di Gorizia.<\/p>\n<p>Un viaggio al contempo narrativo e musicale nelle categorie del tempo e dello spazio europei, che parte dalla \u201ctopografia incantata\u201d della citt\u00e0 isontina.<\/p>\n<p>Lo spettacolo sar\u00e0 in scena anche a Trieste, luned\u00ec 25 agosto presso il Giardino del Museo Sartorio (ore 21), sempre per FESTIL e in collaborazione con Trieste Estate 25, con il patrocinio del Comune di Trieste.<\/p>\n<p>Come un viandante, l\u2019autore e interprete udinese, accompagnato dalle musiche del gruppo musicale <strong>Fior delle Bolge<\/strong>, guider\u00e0 il pubblico in un itinerario straniante, una sorta di ipertesto narrativo capace di \u201csrotolare\u201d passo dopo passo millenni di una storia condivisa che si fa memoria, gusto e sapore, tragedia e bellezza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, nella sala d\u2019aspetto della stazione della ferrovia Transalpina, punto di arrivo e di ri-partenza di tutte le storie narrate, Alfa e Omega di ogni possibile racconto, leggendo le destinazioni dei treni, incontrando i personaggi con cui si rapporter\u00e0, consegner\u00e0 ai suoi compagni di viaggio, ovvero il pubblico, la chiave di lettura del suo infinito andare e narrare.<\/p>\n<p>Da reale, planimetrica, urbana, la piantina di Gorizia si fa immaginifica e profondamente simbolica, capace di trasformarsi in parametro di quell\u2019Europa plurale e molteplice che da sempre ne segna la storia.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Gorizia mappamondo dunque<\/em> \u2013 scrive Floramo \u2013 <em>che gira e si specchia nelle sue sorelle, tutte \u201cfemmine\u201d come lei, resistenti, sognatrici, convinte che sia sempre possibile immaginare un mondo migliore di quello che ci \u00e8 dato e fare di tutto perch\u00e9 si realizzi: dentro la citt\u00e0 di Gorizia, negli angoli delle sue prospettive, sulle panchine delle sue piazze, occhieggeranno di volta in volta Danzica, Leopoli, Cracovia, Praga, Budapest, Vienna, Lubiana, Gerusalemme<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Il filo conduttore dello spettacolo si srotola sotto i passi del viandante narratore, paradigma e metafora dell\u2019Umano, che sul palco si trova a passeggiare nei \u201cluoghi simbolo\u201d che rispecchiano una \u00abdimensione conscia di essere una moltitudine\u00bb (Floramo), letti come tracce e segni di uno spirito che si respira anche nell\u2019altrove apparentemente pi\u00f9 lontano e presente nelle piazze, nelle biblioteche, nelle chiese, nelle osterie, nei vicoli e nei cimiteri di questa \u201cCitt\u00e0 Mondo\u201d che in s\u00e9 riassume tutte le altre citt\u00e0 che ne condividono l\u2019anima: quella del bordo meticcio, del confine, dell\u2019intersezione di lingue, accenti, culti, tradizioni, religioni, utopie.<\/p>\n<p>Floramo, incarnando una moltitudine di identit\u00e0, e in fondo \u201cuno di noi\u201d, si fa smarrito testimone di un oggi che si disgrega colpito dalla pi\u00f9 atroce di tutte le malattie: la crisi di anomia, la perdita di identit\u00e0, l\u2019Alzheimer collettivo al quale sembriamo essere tutti condannati. Il disegno luci \u00e8 firmato da <strong>Mau Willy Tell<\/strong>. Produzione <strong>Tinaos<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In prima nazionale lo spettacolo omaggio alla citt\u00e0 di Gorizia. Con Angelo Floramo accompagnato dal gruppo musicale Fior delle Bolge<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":67139,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,43,821,101],"mec_category":[48],"class_list":["post-67138","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-gorizia","tag-spettacoli","tag-udine","mec_category-classic-art"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/67138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67138"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67138"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=67138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}