{"id":66601,"date":"2025-07-03T17:43:54","date_gmt":"2025-07-03T15:43:54","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=66601"},"modified":"2025-07-03T17:47:22","modified_gmt":"2025-07-03T15:47:22","slug":"voi-siete-qui","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/voi-siete-qui\/","title":{"rendered":"Voi siete qui"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Il quadro di Hugo Charlemont (\u00a9 Luigi Vitale)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Rimarr\u00e0 aperta fino al 31 ottobre\u00a0<strong>\u201c<em>Voi siete qui. Gorizia e il Goriziano nelle collezioni dei Musei Provinciali<\/em>\u201d<\/strong>, la nuova mostra di <strong>Erpac Fvg<\/strong>, inaugurata a <strong>Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia<\/strong>.<\/p>\n<p>Inserita nel programma di \u201c<strong>GO! 2025<\/strong>\u201d,\u00a0<strong>Nova Gorica \u2013 Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025\u201d<\/strong>,\u00a0la mostra \u00e8 un viaggio ideale tra luoghi e memorie del territorio Goriziano dal Settecento alla Prima Guerra Mondiale, con qualche sconfinamento: un percorso fatto di oggetti, opere d\u2019arte, fotografie, documenti e libri che raccontano una storia piena di sfaccettature, restituita al pubblico attraverso una selezione di elementi significativi ad alto valore simbolico provenienti dalle collezioni dei\u00a0<strong>Musei Provinciali<\/strong>\u00a0di Gorizia.<\/p>\n<p>L\u2019idea della mostra nasce dalla volont\u00e0 di\u00a0<strong>definire l\u2019identit\u00e0 di un territorio attraverso le raccolte che si sedimentano,\u00a0nel corso dei\u00a0secoli, in musei, biblioteche e archivi<\/strong>. In particolare, l\u2019identit\u00e0 di un territorio multiculturale come il Goriziano \u00e8 per sua natura sfaccettata e indefinibile, e il suo patrimonio culturale ne costituisce la cartina di tornasole.<\/p>\n<p>Da qui,\u00a0<strong>il racconto del territorio attraverso la messa in scena delle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia<\/strong>. I visitatori di\u00a0<strong><em>Voi siete qui<\/em><\/strong>\u00a0potranno cos\u00ec scoprire pi\u00f9 anime della citt\u00e0: dalla storia istituzionale, politica ed economica, custodita nei documenti dell\u2019Archivio Storico Provinciale, al patrimonio librario plurilingue della Biblioteca Provinciale, che testimonia il prestigio editoriale del territorio, scelto da figure come Giacomo Casanova e Rodolfo Coronini.<\/p>\n<p>Il volto visibile di Gorizia prende poi forma nella Fototeca e nella Pinacoteca, che conservano le espressioni pi\u00f9 significative della produzione artistica locale, includendo anche le celebri opere del goriziano Giuseppe Tominz, insieme a quadrerie di famiglia e di ordini religiosi.<\/p>\n<p>La collocazione geopolitica prima della Contea e poi della Provincia di Gorizia \u00e8 illustrata da\u00a0<strong>pergamene imperiali\u00a0<\/strong>e da<strong>\u00a0<\/strong>una serie di\u00a0<strong>carte geografiche\u00a0<\/strong>provenienti dall\u2019<strong>Archivio Storico Provinciale<\/strong>.<\/p>\n<p>Il volto della citt\u00e0 viene invece raccontato da\u00a0<strong>mappe,<\/strong>\u00a0<strong>dipinti\u00a0<\/strong>e soprattutto dalle\u00a0<strong>fotografie\u00a0<\/strong>e dalle\u00a0<strong>cartoline<\/strong>\u00a0che costituiscono il ricco patrimonio della\u00a0<strong>Fototeca<\/strong>. Uno straordinario documento del\u00a0<strong>paesaggio agrario del territorio<\/strong>\u00a0si trova invece nella\u00a0<strong>Pinacoteca<\/strong>\u00a0ed \u00e8 costituito da un dipinto commissionato a fine Ottocento a\u00a0<strong>Hugo Charlemont\u00a0<\/strong>dalla\u00a0<strong>Imperial Regia Societ\u00e0 agraria di Gorizia<\/strong>\u00a0e raffigurante la\u00a0<strong>frutta del Goriziano\u00a0<\/strong>nelle sue infinite variet\u00e0, apprezzatissime in tutta Europa: ciliegie, susine, mele, pere, lamponi, ribes, pesche, azzeruoli, albicocche, limoni, meloni, uva, noci, castagne.<\/p>\n<p>Il dipinto era un dono per il Presidente del sodalizio, il Conte\u00a0<strong>Francesco Coronini<\/strong>\u00a0del ramo di San Pietro, in occasione del venticinquennale della sua presidenza, iniziata nel 1870: si spiega cos\u00ec l\u2019accuratezza nella resa quasi fotografica della frutta, sapientemente disposta secondo le diverse epoche di maturazione.<\/p>\n<p>Il Goriziano \u00e8 un territorio di confine e perci\u00f2\u00a0<strong>multiculturale e poliglotta<\/strong>, come rivelano infiniti e multiformi indizi: dalle ricette di cucina alle locandine del teatro, passando per la ricca produzione libraria multilingue e le scuole di eccellenza, come quelle dei Gesuiti, delle Orsoline e il leggendario Staatsgymnasium.<\/p>\n<p>Il panorama artistico vanta inoltre figure di primissimo piano come\u00a0<strong>Giuseppe Tominz, Vittorio Bolaffio, Josef Maria Auchentaller, Tullio Crali, Veno Pilon<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Luigi Spazzapan<\/strong>, senza dimenticare un gruppo di artisti potentemente innovativi come la pattuglia di futuristi giuliani.<\/p>\n<p>Di\u00a0<strong>Tominz<\/strong>\u00a0\u00e8 stato scelto l\u2019<strong><em>Autoritratto<\/em> <em>con il fratello Francesco<\/em><\/strong>, splendida immagine di fratellanza, in chiave simbolica e allusiva dell\u2019unione di Nova Gorica e Gorizia, congiuntamente Capitale Europea della Cultura nel 2025. Le stesse biografie degli artisti evidenziano importanti connessioni tra il Goriziano e le capitali dell\u2019arte, come Roma, Vienna, Parigi, Monaco e Venezia, tratteggiando un territorio pienamente inserito nella cultura europea.<\/p>\n<p>La chiusa su Zoran Music collega le mostre\u00a0<strong><em>Voi siete qui<\/em><\/strong>\u00a0e\u00a0<strong><em>Zoran Music. La stanza di Zurigo, le opere e l\u2019atelier<\/em><\/strong>, quest\u2019ultima di scena sempre a\u00a0<strong>Palazzo Attems Petzenstein<\/strong>\u00a0fino al 31 ottobre 2025 e anch\u2019essa parte del programma di\u00a0<strong>GO! 2025<\/strong>.<\/p>\n<p>In mostra c\u2019\u00e8 anche una recente\u00a0<strong>scoperta fatta dal personale della Biblioteca e dell\u2019Archivio Provinciale di Erpac Fvg<\/strong>,\u00a0un manoscritto autografo delle\u00a0<strong><em>Georgiche<\/em><\/strong><em>\u00a0<\/em>di Publio Virgilio Marone tradotte in friulano da\u00a0<strong>Gian Giuseppe Bosizio<\/strong>\u00a0(1660-1743).<\/p>\n<p>Considerato ormai perduto, ora il prezioso manoscritto \u00e8 esposto a fianco di un&#8217;altra traduzione in friulano di Bosizio, l\u2019<strong><em>Eneide<\/em><\/strong>\u00a0(sempre di Virgilio) dedicata all\u2019imperatore Carlo VI in occasione della sua visita a Gorizia nel 1728.<\/p>\n<p>L\u2019allestimento di\u00a0<strong><em>Voi siete qui<\/em><\/strong>\u00a0prevede la presenza di\u00a0<strong>testi esplicativi disponibili nelle quattro lingue storiche del Goriziano<\/strong>\u00a0(italiano, sloveno, friulano e tedesco), per offrire uno sguardo aperto e plurale della realt\u00e0 culturale del territorio.<\/p>\n<p><strong>Orari: dal luned\u00ec alla domenica 9-19. Nel mese di agosto: venerd\u00ec e sabato 9-22<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gorizia e il Goriziano nelle collezioni dei Musei Provinciali: mostra a Palazzo Attems Petzenstein<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":66602,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[186,261,826,43,60],"mec_category":[59],"class_list":["post-66601","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-erpac","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-gorizia","tag-mostre","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/66601","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66601"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66601"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=66601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}