{"id":65798,"date":"2025-06-06T18:12:38","date_gmt":"2025-06-06T16:12:38","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=65798"},"modified":"2025-10-08T11:35:52","modified_gmt":"2025-10-08T09:35:52","slug":"architetture-trasparenti","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/architetture-trasparenti\/","title":{"rendered":"Architetture Trasparenti"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Jeppe Hein, Double Ellipse mirror labyrinth (\u00a9 Above Summit and Mark Gardener)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Un percorso giocoso e immersivo nell\u2019arte contemporanea, un viaggio tra spazi che si trasformano, volumi attraversabili, trasparenze e riflessi che mettono in discussione i confini tra interno ed esterno, tra realt\u00e0 e percezione.<\/p>\n<p>\u00c8 questa l\u2019esperienza proposta da\u00a0<strong><em>Architetture Trasparenti<\/em><\/strong>, mostra che\u00a0prende vita <strong>dall\u20198 giugno al 26 ottobre 2025<\/strong> negli spazi monumentali di <strong>Villa Manin di Passariano<\/strong> a Codroipo.<\/p>\n<p>Il progetto nasce da una riflessione sul concetto di confine, inteso non come barriera, ma come soglia valicabile, passaggio fisico e mentale, stimolo per nuove modalit\u00e0 di esplorazione dello spazio.<\/p>\n<p>Alcune installazioni\u00a0alterano la percezione degli ambienti, altre costruiscono architetture leggere da attraversare, mentre le opere all\u2019aperto rendono incerto il limite tra spazio chiuso e aperto. I materiali impiegati \u2013 vetro, specchi, fili colorati, tessuti, luce, suono \u2013 invitano a esperienze sensoriali che superano l\u2019idea tradizionale di architettura come spazio fisso, chiuso, opaco.<\/p>\n<p>Curata dal direttore del servizio Erpac <strong>Guido Comis<\/strong> e da <strong>Linda Carello<\/strong> con <strong>Daniele Capra<\/strong>, e organizzata dall\u2019Ente\u00a0Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac), la mostra si inserisce all\u2019interno del\u00a0programma \u201c<em>GO! 2025&amp;Friends<\/em>\u201d, rassegna di eventi collegata a \u201cGO! 2025 Nova Gorica \u2013 Gorizia Capitale\u00a0Europea della Cultura\u201d, che coinvolge l\u2019intera regione.<\/p>\n<p>Le sedici installazioni selezionate si articolano in un\u00a0percorso che inizia dalla barchessa di levante, prosegue all\u2019interno del corpo gentilizio e si estende nel parco storico della villa, dove le opere dialogano in modo dinamico con l\u2019architettura barocca e il paesaggio.<\/p>\n<p>Tra i protagonisti della mostra spiccano figure storiche dell\u2019arte contemporanea come <strong>Robert Irwin<\/strong> e <strong>Giulio Paolini<\/strong>,\u00a0artisti affermati a livello internazionale come <strong>Jeppe Hein<\/strong>, <strong>Pae White<\/strong>, <strong>Petra Blaisse<\/strong> (Inside Outside) e <strong>Gabriel Dawe<\/strong>,\u00a0insieme a presenze emergenti e significative del panorama italiano come <strong>Matteo Negri<\/strong> e <strong>Anna Pontel<\/strong>.<\/p>\n<p>Alcune\u00a0installazioni \u2013 come quella sonora di <strong>Christina Kubisch<\/strong> \u2013 introducono anche una dimensione uditiva nello spazio, ampliando ulteriormente il coinvolgimento del pubblico.<\/p>\n<p>Tre importanti ritorni rendono ancora pi\u00f9 significativa questa edizione. <strong>Dan Graham<\/strong> \u00e8 presente con\u00a0<em>Two-Way Mirror Pavilion<\/em>, un\u2019architettura in vetro e acciaio concessa in prestito da <strong>Egidio Marzona<\/strong>, figura di riferimento\u00a0per il collezionismo internazionale e legato alla storia espositiva di Villa Manin fin dal 2001. <strong>Jeppe Hein<\/strong>, gi\u00e0 ospite\u00a0a Passariano nel 2004 con\u00a0<em>Appearing Rooms<\/em>, propone oggi\u00a0<em>Double Ellipse<\/em>, un labirinto specchiante allestito\u00a0nel parco.<\/p>\n<p>Inoltre, <strong>Petra Blaisse<\/strong> con <em>Inside Outside<\/em> accompagna il visitatore con installazioni tessili che\u00a0segnano\u00a0l\u2019ingresso e attraversano il cuore della villa.<\/p>\n<p>Le opere di <strong>Alberto Garutti<\/strong> e di <strong>Patrick Tuttofuoco<\/strong> infine, realizzate\u00a0nel parco di Villa Manin gi\u00e0 nel 2005 in occasione di un\u2019altra mostra, sono state incluse nel percorso di\u00a0Architetture trasparenti in quanto coerenti con il tema dell\u2019esposizione.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 un viaggio in cui lo sguardo e il corpo sono chiamati ad attraversare spazi che non sono mai ci\u00f2 che sembrano\u201d,\u00a0osserva Guido Comis, direttore artistico di Villa Manin. \u201cUn\u2019esperienza che unisce alla dimensione estetica e concettuale anche un\u2019intenzione ludica ed esperienziale. Non una mostra da osservare a distanza, ma un contesto da abitare, percorrere, vivere\u201d.<\/p>\n<p><em>Architetture Trasparenti<\/em>\u00a0\u00e8 visitabile <strong>dal marted\u00ec alla domenica con orario continuato dalle 10 alle 19<\/strong>.<\/p>\n<p>Il biglietto intero \u00e8 di 8 euro, ridotto 5 euro, gruppi 4 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Illusioni, riflessi e passaggi oltre il visibile: l\u2019arte contemporanea trasforma Villa Manin in un labirinto di percezioni<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":65799,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[63,261,826,60,62],"mec_category":[59],"class_list":["post-65798","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-codroipo","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-mostre","tag-villa-manin","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/65798","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65798"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65799"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65798"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=65798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}