{"id":65590,"date":"2025-05-28T17:42:02","date_gmt":"2025-05-28T15:42:02","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=65590"},"modified":"2025-05-28T17:42:02","modified_gmt":"2025-05-28T15:42:02","slug":"i-borbone-di-francia-a-gorizia","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/i-borbone-di-francia-a-gorizia\/","title":{"rendered":"I Borbone di Francia a Gorizia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>(ph. Studio Sandrinelli)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Un re decaduto, un\u2019esistenza nobile segnata dall\u2019esilio, una citt\u00e0 \u201cstraniera\u201d che divenne rifugio e teatro silenzioso di un\u2019ultima corte reale.<\/p>\n<p>Un tuffo<strong>\u00a0<\/strong>nelle vicende storiche legate a Carlo X e ai suoi discendenti, ma anche nel lato profondamente umano dei reali di Francia, nelle loro personalit\u00e0, relazioni familiari e rapporti con Gorizia.<\/p>\n<p>Questo il cuore della nuova mostra della\u00a0<strong>Fondazione Palazzo Coronini Cronberg,<\/strong>\u00a0<strong><em>\u201cI Borbone di Francia a Gorizia.<\/em><\/strong><em>\u00a0<strong>Ricordi e immagini dell\u2019esilio\u201d<\/strong><\/em>, allestita nelle Scuderie del palazzo e aperta al pubblico da gioved\u00ec 29 maggio 2025 <strong>fino a domenica 25 gennaio 2026<\/strong>.<\/p>\n<p>A firmare la curatela dell\u2019esposizione \u00e8\u00a0<strong>Cristina Bragaglia<\/strong>, che ha saputo trasformare oggetti, immagini e documenti in un racconto capace di restituire tutta la complessit\u00e0 \u2013 storica e affettiva \u2013 di una famiglia reale in esilio.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 realizzata grazie al contributo della\u00a0<strong>Regione Friuli Venezia Giulia<\/strong>\u00a0e della\u00a0<strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia<\/strong>, con la collaborazione dell\u2019<strong>Archivio di Stato di Gorizia<\/strong>, del\u00a0<strong>Comune di Gorizia<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>del<strong>\u00a0Gori\u0161ki Muzej<\/strong>, del<strong>\u00a0Fran\u010di\u0161kanski samostan Kostanjevica<\/strong>, di<strong>\u00a0Italia Nostra \u2013 Gorizia<\/strong>, di<strong>\u00a0Borc San Roc\u00a0<\/strong>e dell\u2019associazione<strong>\u00a0Fuselliamo.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Un viaggio tra storia e identit\u00e0 europea<\/strong><\/h3>\n<p>La mostra \u00e8 anche un invito a riflettere sulla fragilit\u00e0 del potere, sull\u2019identit\u00e0 europea costruita attraverso i suoi confini mobili e sul ruolo di Gorizia come crocevia di culture, destini e storie condivise.<\/p>\n<p>Un\u2019occasione unica per scoprire un capitolo poco noto ma fondamentale del passato della citt\u00e0, arricchito da testimonianze materiali e da un racconto curato con rigore storico ed empatia narrativa.<\/p>\n<p>All\u2019inaugurazione sono intervenuti il sindaco di Gorizia e presidente della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg,\u00a0<strong>Rodolfo Ziberna<\/strong>,\u00a0e il direttore della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg,\u00a0<strong>Claudio Polverino.\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong>La corte, la citt\u00e0, la memoria. Dalla storia dei reali di Francia al loro rapporto con Gorizia <\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019esposizione non si limita a ricostruire le vicende storico-politiche legate a Carlo X e ai suoi discendenti, ma si concentra anche sul lato umano dei reali di Francia, esplorando le loro personalit\u00e0, le loro relazioni familiari e il loro rapporto con la citt\u00e0 isontina.<\/p>\n<p>Si evidenziano inoltre dettagli inediti sulla quotidianit\u00e0 della corte a Gorizia, le loro nuove abitudini notevolmente ridimensionate rispetto agli standard cui erano avvezzi, i loro svaghi e le loro preoccupazioni, permettendo cos\u00ec di tracciare il profilo della nuova, fragile ma autentica, dimensione di vita trovata dai Borbone nella citt\u00e0 mitteleuropea.<\/p>\n<p>Per la prima volta vengono presentati i souvenir borbonici raccolti dal conte Guglielmo Coronini Cronberg, tra cui stampe, dipinti, oggetti e vere e proprie reliquie.<\/p>\n<p>Sono inoltre esposti anche documenti inediti dell&#8217;Archivio Coronini, che offrono nuove informazioni sui rapporti tra i reali francesi e la nobilt\u00e0 goriziana. A questi si aggiungono alcuni preziosi oggetti provenienti da collezioni private.<\/p>\n<p>Particolare attenzione viene riservata anche ai luoghi in cui vissero i Borbone durante il loro esilio, offrendo un&#8217;immersione nella vita quotidiana della corte, consentendo di immaginare le serate a Palazzo Strassoldo durante le quali i Borbone ricevevano la nobilt\u00e0 goriziana.<\/p>\n<p>Non manca infine un focus sul modo in cui Gorizia veniva percepita da alcuni illustri viaggiatori francesi dell&#8217;epoca che, nei loro resoconti, offrono punti di vista discordanti sulla citt\u00e0 e i suoi abitanti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_65592\" aria-describedby=\"caption-attachment-65592\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-65592\" src=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/BORBONE-DI-FRANCIA1_Studio-Sandrinelli-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"667\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/BORBONE-DI-FRANCIA1_Studio-Sandrinelli-2.jpg 1000w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/BORBONE-DI-FRANCIA1_Studio-Sandrinelli-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/BORBONE-DI-FRANCIA1_Studio-Sandrinelli-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/BORBONE-DI-FRANCIA1_Studio-Sandrinelli-2-391x260.jpg 391w, https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/BORBONE-DI-FRANCIA1_Studio-Sandrinelli-2-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-65592\" class=\"wp-caption-text\">Da sinistra Ziberna, Bragaglia e Polverino alla presentazione (ph. Studio Sandrinelli)<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>La storia dei Borbone di Francia a Gorizia <\/strong><\/h3>\n<p>Dopo aver soggiornato per alcuni anni a Praga, Carlo X, che nel 1830 era stato costretto ad abdicare e a lasciare la Francia, decise di trasferirsi a Gorizia, alla ricerca di un luogo dal clima piu\u0300 mite e salubre.<\/p>\n<p>Giunto il 21 ottobre 1836 prese residenza a Palazzo Coronini Cronberg, dove tuttavia mori\u0300 il 6 novembre successivo pare a causa del colera.<\/p>\n<p>I familiari che l\u2019avevano accompagnato nell\u2019esilio e che si erano stabiliti nel centro di Gorizia a Palazzo Strassoldo, il figlio Luigi Antonio Duca d\u2019Angoule\u0302me, sua moglie Maria Teresa Carlotta, unica discendente superstite di Luigi XVI e Maria Antonietta, i nipoti Enrico conte di Chambord e Luisa d\u2019Artois, decisero di farlo seppellire nel vicino monastero francescano della Castagnavizza.<\/p>\n<p>Fino al 1844, anno della morte del duca d\u2019Angoule\u0302me, i Borbone mantennero a Gorizia la loro piccola corte facendo della citta\u0300 la meta del pellegrinaggio di esuli francesi e influenzando la vita quotidiana della citta\u0300, sia da un punto di vista sociale che culturale.<\/p>\n<p>Mentre lo studio del francese si diffondeva rapidamente, l\u2019aristocrazia locale, tra cui anche i conti Coronini, faceva a gara per essere invitata alle cene e ai riceventi, tutti nel segno di una inedita sobrieta\u0300, molto lontana dal fasto che aveva un tempo caratterizzato la corte dei Borbone.<\/p>\n<p>Nei decenni successivi il monastero della Castagnavizza divenne la Saint-Denis dell\u2019esilio, accogliendo uno dopo l\u2019altro i familiari di Carlo X.<\/p>\n<p>Anche suo nipote Enrico, conte di Chambord, pur avendo preso residenza a Frohsdorf, nei pressi di Vienna, mantenne sempre stretti legami con Gorizia, dove continuo\u0300 a recarsi regolarmente per tutta la sua vita e dove vennero solennemente celebrati i suoi funerali.<\/p>\n<p>Fu proprio in occasione dei funerali che il legame con Gorizia e i suoi abitanti si manifesto\u0300 con particolare evidenza attraverso l\u2019ampia partecipazione della cittadinanza che aveva parato a lutto finestre e balconi.<\/p>\n<p>Dopo la scomparsa di Enrico la contessa di Chambord affitto\u0300 un\u2019ala di Palazzo Lantieri per restare accanto alla tomba del marito. Con la sua morte, avvenuta tre anni piu\u0300 tardi, ebbe definitivamente termine la presenza dei Borbone di Francia a Gorizia.<\/p>\n<h3><strong>Il percorso della mostra <\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019esposizione si articola in tre sale, attraverso un racconto scandito da immagini, oggetti e documenti che intende ricostruire le vicende dei reali di Francia che vissero a Gorizia e il loro legame con la citta\u0300.<\/p>\n<p>Negli anni dell\u2019esilio infatti si sviluppo\u0300 una vasta produzione di immagini e suppellettili con evidenti finalita\u0300 propagandistiche: alcuni di questi souvenir borbonici, raccolti dallo stesso conte Guglielmo, sono oggi custoditi nelle collezioni Coronini Cronberg e sono affiancati nell\u2019esposizione da opere e testimonianze provenienti da raccolte pubbliche e private.<\/p>\n<p>La prima sala \u00e8 dedicata a Carlo X &#8211; dalla giovinezza alla corte di Versailles fino all\u2019esilio che lo vide arrivare a Gorizia insieme alla famiglia -, a suo figlio Luigi Antonio duca d\u2019Angoul\u00eame e a sua nuora Maria Teresa Carlotta, figlia di Luigi XVI e Maria Antonietta.<\/p>\n<p>Nella seconda sala si ripercorrono le vicende dei duchi di Berry (Carlo Ferdinando d&#8217;Artois, secondogenito di Carlo X, e Maria Carolina di Borbone delle Due Sicilie) e della loro primogenita Luisa d\u2019Artois.<\/p>\n<p>Infine, nella terza, si dipana il racconto della vita di Enrico duca di Bordeaux e conte di Chambord e del soggiorno dei Borbone a Gorizia.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019apertura al pubblico <\/strong><\/h3>\n<p>La mostra \u00e8 aperta al pubblico da gioved\u00ec 29 maggio 2025 a domenica 25 gennaio 2026 nelle seguenti giornate e orari:<\/p>\n<ul>\n<li>da mercoledi\u0300 a venerdi\u0300: 10.00 \u2013 13.00; 15.00 \u2013 18.00;<\/li>\n<li>sabato, domenica e festivi: 10.00 \u2013 13.00; 15.00 \u2013 19.00<\/li>\n<\/ul>\n<p>Biglietti: intero \u20ac 6,00; ridotto \u20ac 3,00; gratuito: bambini fino ai 10 anni, persone con disabilita\u0300 psico-motoria, giornalisti e pubblicisti accreditati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Palazzo Coronini Cronberg la mostra dedicata a Carlo X e ai reali durante il loro esilio in citt\u00e0. Attraverso immagini, oggetti e documenti<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":65591,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,43,60],"mec_category":[59],"class_list":["post-65590","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-gorizia","tag-mostre","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/65590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65590"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65590"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=65590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}