{"id":63229,"date":"2025-03-05T16:56:17","date_gmt":"2025-03-05T15:56:17","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=63229"},"modified":"2025-03-05T16:56:17","modified_gmt":"2025-03-05T15:56:17","slug":"gli-internamenti-nella-contea-di-gorizia-e-gradisca","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/gli-internamenti-nella-contea-di-gorizia-e-gradisca\/","title":{"rendered":"Gli internamenti nella Contea di Gorizia e Gradisca"},"content":{"rendered":"<p>Grazie al Patrocinio e al sostegno del Comune di Cervignano verr\u00e0 presentato il nuovo lavoro dello storico e giornalista <strong>Giorgio Milocco<\/strong>, <strong>mercoled\u00ec 12 marzo<\/strong>, alle ore 18, presso la \u201cCasa della Musica\u201d.<\/p>\n<p>Il titolo del volume \u00e8 \u201c<em>Gli internamenti in Italia durante la Grande Guerra nella Contea di Gorizia e Gradisca \u2013 \u201cFradis d\u2019Italie\u201d al di l\u00e0 dello Judrio e dell\u2019Ausa<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Conta 280 pagine in grande formato ed \u00e8 arricchito di foto e documenti di oltre un secolo fa.<\/p>\n<p>Vicende, forse volutamente ignorate, sono state al centro di una ricerca storica, durata venticinque anni, riferente la Prima guerra mondiale.<\/p>\n<p>Con l\u2019occupazione di una parte della Contea di Gorizia e Gradisca da parte delle truppe italiane ebbero luogo gli internamenti dei civili e dei religiosi. Una sorta di italianizzazione forzata. Episodi poco conosciuti.<\/p>\n<p>La ricostruzione ottenuta attraverso l\u2019acquisizione e la lettura di tanti fascicoli romani, triestini e goriziani hanno dato la possibilit\u00e0 di poterli illustrare in modo chiaro e attendibile.<\/p>\n<p>Dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso pur studiati in alcune giornate di studio ed in saggi di storici goriziani e sloveni non se ne era venuti a capo.<\/p>\n<p>Camillo Medeot nella sua monumentale e dettagliata ricerca aveva messo alla luce quello che riguardava i religiosi mentre i civili in minima parte.<\/p>\n<p>E seguendo questi ultimi che alla fine sono usciti tanti nomi e cognomi di uomini qualunque ma anche di sindaci, segretari comunali, possidenti e nobili, funzionari.<\/p>\n<p>Le motivazioni utilizzate nei loro confronti potevano partire da segnalazioni anonime. Le pi\u00f9 frequenti con accuse di austriachismo, di Faiduttiani, di filo-slavi, dal troppo ascendente sulla popolazione, di idee anarchie o bolsceviche, spie potenziali o meno.<\/p>\n<p>A rimarcare il difficile momento con l\u2019entrata delle truppe nei paesi sloveni fu la diffusa diffidenza verso la popolazione locale. Questo porter\u00e0 a conclusioni errate a danno di tante famiglie inermi. \u00a0Tra il 1915 al 1917 vennero adottate misure restrittive che causarono trasferimenti coatti verso Firenze.\u00a0 Da qui indirizzati verso l\u2019Italia meridionale e nelle isole di Ventotene, Ponza, Lipari ma anche Favignana, Ustica.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 selettive e mirate ma con una diversa angolatura le motivazioni a seguito della \u201cVittoria\u201d ai danni dell\u2019Austria Ungheria.<\/p>\n<p>Dal 4 novembre 1918 in poi il nemico non era pi\u00f9 l\u2019Austria ma il Regno di Serbia. Negli anni Novanta uno storico ipotizz\u00f2 che ammontassero soltanto a qualche centinaia ma ora con i risultati della ricerca storica il numero \u00e8 salito a qualche migliaio.<\/p>\n<p>A Gorizia avvennero in due fasi a differenza di altre zone: dopo la presa (agosto 1916) e dopo il 4 novembre 1918.<\/p>\n<p>A Ronchi e Monfalcone, due cittadine a ridosso alla linea del fronte e in parte evacuate, i provvedimenti vennero eseguiti in \u201cmassa\u201d.<\/p>\n<p>Questo per avere \u201cmano libera\u201d sul territorio adiacente la linea del fuoco. Un numero ingente a Corm\u00f2ns, baluardo \u201c<em>Locatelliano<\/em>\u201d mentre in alcune localit\u00e0 non occupate e altre quasi totalmente deserte non si registrarono casi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Cervignano la presentazione del libro di Giorgio Milocco: \u201cFradis d\u2019Italie\u201d al di l\u00e0 dello Judrio e dell\u2019Ausa<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":63231,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[119,273,568],"mec_category":[59],"class_list":["post-63229","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-cervignano","tag-libri","tag-storia","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/63229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63229"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63229"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=63229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}