{"id":63176,"date":"2025-03-03T16:40:07","date_gmt":"2025-03-03T15:40:07","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=63176"},"modified":"2025-03-03T16:40:07","modified_gmt":"2025-03-03T15:40:07","slug":"ulica-titova-29-immagini-dalla-guerra","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/ulica-titova-29-immagini-dalla-guerra\/","title":{"rendered":"Ulica Titova 29. Immagini dalla guerra"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"font-size: 10pt;\">Gaetano De Faveri<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>La speranza non delude<\/strong>,<em> spes non confundit<\/em> \u00e8 il motto impresso per l\u2019indizione del <strong>Giubileo 2025<\/strong>.<\/p>\n<p>A Pordenone \u00e8 in arrivo <strong>un evento che mette al centro la parola chiave del Giubileo<\/strong>, celebrandone il significato pi\u00f9 profondo.<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 tutti noi siamo consapevoli del grande bisogno di speranza, in un tempo che ancora \u00e8 segnato da guerre sanguinose \u2013 spiega <strong>Orioldo Marson<\/strong>, direttore della Casa dello Studente Antonio Zanussi di Pordenone \u2013. Il percorso espositivo che si inaugura sabato 8 marzo, nei Nuovi Spazi Sala Pizzinato di via Concordia, ruota intorno all\u2019<strong>opera del foto-artista Gaetano De Faveri:<\/strong> trova le sue radici nel passato, il <strong>sanguinoso conflitto nella ex Jugoslavia degli anni \u201990<\/strong>, ma parla con forza ai nostri giorni\u00bb.<\/p>\n<p>Schiude infatti <strong>un forte invito alla speranza<\/strong> la mostra fotografica <strong><em>Ulica Titova 29. Immagini dalla guerra<\/em><\/strong>, promossa dal <strong>Centro Iniziative Culturali Pordenone<\/strong>, che espone la toccante testimonianza del viaggio di<strong> Gaetano De Faveri <\/strong>nei Paesi della ex Jugoslavia dopo l\u2019atroce guerra civile.<\/p>\n<p>Simbolo di ogni altra guerra, anche quelle del nostro tempo, perch\u00e9 ogni guerra significa distruzione e morte.<\/p>\n<p>Visitabile<strong> fino al 24 aprile con accesso libero e gratuito da luned\u00ec a sabato, <\/strong>dalle ore 15 alle 19, la mostra si apre sabato 8 marzo alle<strong> 17.30<\/strong>.<\/p>\n<p>Le foto uniscono, all\u2019oggettivit\u00e0 delle distruzioni rappresentate, la grande forza di uno sguardo sapiente e limpido, che travalica il puro fatto e induce a una riflessione.<\/p>\n<p>De Faveri ha ulteriormente lavorato sulle immagini riportate per caricarle di concreto senso drammatico e toglierle dall\u2019aura quasi metafisica con cui le aveva impaginate nel libro.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 lo scatto eponimo della mostra, che schiera in primo piano una serie di pallottole distese su sassi<\/strong>: e i buchi sul muro sono punto fermo, sottolineatura inequivocabile.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 <strong>un andare sotto la pioggia di infinita tristezza, la casa scoperchiata, i muri sbrecciati<\/strong>, e ancora una <strong>casa diroccata<\/strong>, in mezzo ad una vegetazione che nessuno pi\u00f9 cura.<\/p>\n<p>E poi i due cimiteri con i monoliti bianchi, e il rugginoso protendersi della struttura metallica davanti a un palazzo di aspetto nobile: un\u2019impressione di <strong>rovina definitiva<\/strong>, sottolineata dalla fatiscenza del metallo.<\/p>\n<p>E <strong>poi gli interni, il soffitto sfondato sopra le colonne neoclassiche<\/strong>, i cumuli di rovine, i rifiuti, il nero che smangia il vecchio decoro delle pareti, l\u2019aristocratica scalea che non serve pi\u00f9 a nessuno.<\/p>\n<p>Da una fotografia affiora la freschezza della vita: sul selciato, davanti alla porta di una casa, <strong>un gatto<\/strong> elasticamente si volge a guardare qualcosa che ha attirato la sua attenzione: unica figura vivente, ci sembra, che non respiri desolazione. Bene ha fatto, De Faveri, a lasciarla nel contesto come rappresentazione di istintiva, e anche irrinunciabile, tensione alla vita\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal conflitto che sconvolse l&#8217;ex Jugoslavia a inizio anni &#8217;90 alle guerre dei nostri giorni. A Pordenone le immagini di Gaetano De Faveri<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":63177,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,293,60,275],"mec_category":[59],"class_list":["post-63176","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-fotografia","tag-mostre","tag-pordenone","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/63176","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63176"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63176"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63176"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=63176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}