{"id":63061,"date":"2025-02-27T12:27:32","date_gmt":"2025-02-27T11:27:32","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=63061"},"modified":"2025-02-27T12:27:32","modified_gmt":"2025-02-27T11:27:32","slug":"sui-generis","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/sui-generis\/","title":{"rendered":"Sui Generis"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dal 1\u00b0 marzo al 5 maggio<\/strong> Palazzo Giacomelli, sede del <strong>Museo Etnografico del Friuli<\/strong> (MEF) di Udine, ospita &#8220;<strong><em>Sui Generis \u2013 in mostra l\u2019essenza delle donne<\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Un progetto espositivo nato dall&#8217;attivit\u00e0 di ascolto e sostegno alle donne dell&#8217;<strong>Associazione IOTUNOIVOI Donne Insieme &#8211; Centro Antiviolenza di Udine <\/strong>con l\u2019intenzione di trasformare l&#8217;impegno quotidiano per la parit\u00e0 di genere in un&#8217;azione culturale di ampio respiro.<\/p>\n<p>Il percorso si sviluppa attraverso le opere di cinque artiste del territorio \u2013 <strong>Laura Leita<\/strong>, <strong>Francesca Martinelli<\/strong>, <strong>Maria Elisabetta Novello<\/strong>, <strong>Anna Pontel<\/strong> e <strong>Debora Vrizzi<\/strong> \u2013 che instaurano un dialogo intenso con la collezione permanente del museo e costruiscono un ponte significativo tra la tradizione culturale del territorio e le sfide della contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8220;La selezione delle artiste \u2013 commenta <strong>Luca Bernardis<\/strong>, curatore della mostra e organizzatore generale \u2013 nasce dall&#8217;esigenza di creare un percorso espositivo di alto livello che sappia parlare a un pubblico ampio. L&#8217;alternanza tra opere pi\u00f9 concettuali e lavori di immediata lettura figurativa rende la mostra accessibile e al contempo stimolante. L&#8217;arte deve essere uno strumento di dialogo e riflessione: questo principio ha guidato la scelta delle opere presenti.\u201d<\/p>\n<p>Ogni artista interpreta il tema attraverso un linguaggio distintivo e personale.<\/p>\n<p>Maria Elisabetta Novello utilizza la cenere come elemento strutturale per esplorare il confine tra amore e distruzione nella sua opera &#8220;A(R)MA&#8221;.<\/p>\n<p>Anna Pontel reinterpreta il concetto di fragilit\u00e0 attraverso sculture ispirate alla filosofia del kintsugi giapponese.<\/p>\n<p>Laura Leita affronta il tema della riappropriazione identitaria attraverso ritratti onirici che instaurano un dialogo silenzioso ma eloquente con l&#8217;osservatore.<\/p>\n<p>Il triplice intervento di Debora Vrizzi esplora le dinamiche familiari nel video &#8220;Family Portrait&#8221;, gli stereotipi di genere in &#8220;PMC Talent Agency&#8221; con Emanuela Biancuzzi (\u00a9IANOGRAPHICSISTERS) e l\u2019ambivalenza del gesto del dono attraverso origami realizzati con carte regalo del Centro Antiviolenza.<\/p>\n<p>Francesca Martinelli presenta invece due opere potenti: l&#8217;installazione dei sette abiti-reliquiari dedicata alle &#8220;Cattive Madri&#8221;, che evoca la figura ancestrale di Lilith, e il ciclo di dipinti &#8220;Anatomia Barocca&#8221;, un bestiario contemporaneo che sovverte l&#8217;ordine costituito attraverso figure di sirene, briganti, madonne e sante in estasi, in un&#8217;opera che riabilita la corporeit\u00e0 nel sacro.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;arte ha il potere unico di dare voce e forma alle esperienze&#8221;, commenta <strong>Alice Boeri<\/strong>, presidente dell&#8217;Associazione IOTUNOIVOI Donne Insieme.<\/p>\n<p>&#8220;Il percorso espositivo \u2013 spiega \u2013 si sviluppa come una narrazione corale che affronta aspetti cruciali dell&#8217;esperienza femminile: dalla presa di coscienza di relazioni tossiche alla ricostruzione del s\u00e9, dal ripensamento del concetto di maternit\u00e0 alla decostruzione di ruoli imposti dalla societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAttraverso il linguaggio dell&#8217;arte contemporanea \u2013 aggiunge \u2013 portiamo all&#8217;attenzione del pubblico temi fondamentali come la liberazione dagli stereotipi, il recupero dell&#8217;identit\u00e0 femminile e la trasformazione del dolore in forza generativa\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa scelta del Museo Etnografico come sede espositiva \u2013 conclude \u2013 amplifica ulteriormente questo dialogo, creando un confronto stimolante tra passato e presente. Ogni opera racconta storie di riscatto e rinascita, testimoniando come l&#8217;autenticit\u00e0 possa fiorire oltre le costrizioni sociali\u201d.<\/p>\n<p>La mostra si arricchisce di un programma culturale che trasforma gli spazi del museo in un laboratorio di riflessione e dialogo sui temi dell&#8217;esposizione.<\/p>\n<p>Il primo appuntamento, il <strong>15 marzo<\/strong>, vedr\u00e0 protagonisti <strong>Marco Puntin<\/strong> e la poetessa <strong>Francesca Cerno<\/strong> con la sua silloge &#8220;Stanze&#8221; (Campanotto Editore), in un incontro che intreccia interpretazione teatrale e parola poetica.<\/p>\n<p>Il secondo momento di sensibilizzazione \u00e8 in calendario per il <strong>28 marzo<\/strong> con una <strong>performance di danza<\/strong> in collaborazione con la scuola <strong>Ceron<\/strong>, coreografia e interpretazione di <strong>Erica Modotto<\/strong> e musica dal vivo, e ad aprile una <strong>lectio magistralis<\/strong> di <strong>Elisabetta Barisoni<\/strong>, dal 2015 alla <strong>Fondazione Musei Civici di Venezia<\/strong> e da marzo 2016 <strong>Responsabile di Ca&#8217; Pesaro \u2013 Galleria Internazionale d\u2019Arte Moderna<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>inaugurazione<\/strong> \u00e8 fissata per <strong>sabato 1 marzo alle ore 12<\/strong>, in via Grazzano 1.<\/p>\n<p>Orari: <strong>gioved\u00ec 10-14, da venerd\u00ec a domenica 10-18<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Udine cinque artiste contemporanee dialogano con il Museo Etnografico del Friuli. Mettendo in mostra l&#8217;essenza delle donne<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":63062,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[165,387,261,826,60,101],"mec_category":[59],"class_list":["post-63061","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-arte","tag-donne","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-mostre","tag-udine","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/63061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63061"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63061"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=63061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}