{"id":59702,"date":"2024-10-23T15:45:06","date_gmt":"2024-10-23T13:45:06","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=59702"},"modified":"2024-10-23T15:58:47","modified_gmt":"2024-10-23T13:58:47","slug":"ungaretti-poeta-e-soldato-il-carso-e-lanima-del-mondo","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/ungaretti-poeta-e-soldato-il-carso-e-lanima-del-mondo\/","title":{"rendered":"Ungaretti poeta e soldato. Il Carso e l\u2019anima del mondo"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"font-size: 10pt;\">Andrea Martinelli, L&#8217;angelo del sacro monte (o Ritorno al sacro monte), 2024\u00a0olio, tempera e pastello su tela, cm 140 x 200<\/span><\/em><\/p>\n<p>La parte goriziana \u00e8 il racconto completo della storia di Ungaretti sul Carso, il racconto delle battaglie a cui ha partecipato, i momenti di riposo in retrovia, i congedi, e poi il racconto dei luoghi sul Carso, fino al loro cos\u00ec caratteristico aspetto morfologico.<\/p>\n<p>La parte storica legata alle vicende del soldato Giuseppe Ungaretti sul Carso, e a tutte le battaglia l\u00ec svoltesi, \u00e8 stata coordinata da <strong>Lucio Fabi<\/strong>, grande esperto della materia. <strong>Nicola Labanca<\/strong>, professore dell\u2019Universit\u00e0 di Siena, introduce invece i motivi dello scoppio della Prima guerra mondiale e l\u2019ingresso dell\u2019Italia nel conflitto fino al fronte sul Carso.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 naturalmente, anzi ne rappresenta il punto di scaturigine, tutto l\u2019aspetto letterario. \u00c8 ovviamente legato alla scrittura delle poesie, e alla pubblicazione a Udine, in 80 soli esemplari nel dicembre 1916, a cura di Ettore Serra, de <em>Il porto sepolto<\/em>, quel primo libretto ungarettiano che nasce proprio dall\u2019esperienza della guerra.<\/p>\n<p>Due tra i maggiori poeti italiani contemporanei, <strong>Paolo Ruffilli e Maurizio Cucchi<\/strong>, si sono occupati dell\u2019analisi de <em>Il porto sepolto<\/em>, il primo nella sua versione del 1916 e il secondo avendo affrontato il tema, fondamentale in Ungaretti, delle innumerevoli varianti successive.<\/p>\n<h3>Il percorso espositivo<\/h3>\n<p>Ma come tutto ci\u00f2 \u00e8 diventato una mostra? Il percorso non parte dal piano terra del <strong>Museo di Santa Chiara<\/strong> ma da una vera e propria sala cinema da cento posti creata al terzo e ultimo piano del museo. \u00c8 quello lo spazio di avvio di uno straordinario viaggio tra letteratura, storia e pittura.<\/p>\n<p>Un docufilm di <strong>Marco Goldin<\/strong>, della durata di quaranta minuti, appositamente realizzato, racconta la storia di Ungaretti sul Carso. Un grande schermo accoglie immagini straordinarie, da quelle d\u2019epoca a tutte quelle girate con i droni sul Carso nelle varie stagioni, fino agli interventi girati proprio sul Carso con lo stesso Goldin da solo o in dialogo con Fabi.<\/p>\n<p>Per finire con gli spezzoni, concessi dalle Teche RAI, dedicati agli interventi dello stesso Ungaretti negli anni sessanta del Novecento. <strong>Alessandro Trettenero<\/strong> ha animato e montato il docufilm, con la finalizzazione audio di <strong>Federico Pelle<\/strong>.<\/p>\n<p>Dunque, un vero e proprio mini-film che servir\u00e0 al visitatore per conoscere e comprendere il senso della storia che la mostra vuole raccontare.<\/p>\n<h3>Gli artisti coinvolti<\/h3>\n<p>Nel film si vedono anche, con sensibilissime e poetiche animazioni, alcuni dei quadri che dodici pittori italiani hanno realizzato sui luoghi di Ungaretti sul Carso. I loro quadri, un centinaio, tutti realizzati appositamente per la mostra, sono presenti a ognuno dei tre piani sottostanti del museo goriziano, costituendo quel filo da non smarrire mai.<\/p>\n<p>Questi i nomi degli artisti: Laura Barbarini, Graziella Da Gioz, Franco Dugo, Giovanni Frangi, Andrea Martinelli, Matteo Massagrande, Francesco Michielin, Cesare Mirabella, Alessandro Papetti, Franco Polizzi, Francesco Stefanini, Alessandro Verdi.<\/p>\n<p>Lasciato l\u2019ultimo piano del museo, il percorso \u00e8 quindi a scendere. Al piano secondo, in una sala a questo riservata, inizia l\u2019approfondimento letterario. Su un grande schermo, il video con la registrazione di un colloquio tra Paolo Ruffilli e Marco Goldin dedicato a <em>Il porto sepolto<\/em>. La lettura di alcune tra le poesie del libro \u00e8 stata affidata all\u2019attore <strong>Gilberto Colla<\/strong>.<\/p>\n<p>Negli spazi pi\u00f9 ampi dello stesso secondo piano inizia il viaggio attraverso la pittura dei dodici artisti, mentre nella prima di diverse teche sono esposti gli apparati ricetrasmittenti sia italiani sia austro-ungarici legati alla guerra carsica, per tenere insieme lo spirito della poesia con la drammatica fisicit\u00e0 della guerra.<\/p>\n<h3>Le battaglie<\/h3>\n<p>Al piano primo, in una sala corrispondente a quella del piano superiore, su un altro grande schermo si vedono e ascoltano tutti gli approfondimenti di natura storica e militare, con i testi di Lucio Fabi e la voce narrante di Gilberto Colla. Le battaglie sul Carso vengono analizzate sempre con riferimento alla partecipazione di Ungaretti alla vita di trincea e di retrovia.<\/p>\n<p>Negli spazi pi\u00f9 ampi del primo piano, e poi del piano terra, prosegue il viaggio nella pittura dei luoghi sul Carso, ma anche con alcune straordinarie opere che ritraggono Ungaretti, appositamente realizzate.<\/p>\n<p>Al centro della sala al primo piano altri oggetti e uniformi continuano a dare il senso della verit\u00e0 della guerra accanto alla poesia, grazie alla collaborazione con il Museo della Grande guerra di Gorizia e con alcune collezioni private.<\/p>\n<p>Al piano terra anche una ricostruzione, in una suggestiva, alta abside, di un campo di\u00a0battaglia.<\/p>\n<p>Sempre al piano terra, viene esposta una preziosissima copia de <em>Il porto sepolto<\/em>, quella vidimata dalla Procura del Re, con timbro datato 24 dicembre 1916. Il libro, restaurato per questa circostanza, cos\u00ec come la copia numero 1 esposta invece a Monfalcone, viene prestata dalla Biblioteca Civica \u201cVincenzo Joppi\u201d di Udine.<\/p>\n<h3>Mostra multidisciplinare<\/h3>\n<p>Insomma, colore della bella pittura, il suo silenzio, con il fragore delle battaglie in una grande mostra multidisciplinare.<\/p>\n<p>Ad accompagnare un simile, cos\u00ec vasto percorso \u00e8 anche un libro, edito da Linea d\u2019ombra e curato da Marco Goldin. Un volume ricchissimo, ancor pi\u00f9 che un semplice catalogo (528 pagine totali, interamente a colori), in cui tutti gli studiosi coinvolti nel progetto affrontano nei loro saggi gli aspetti della vicenda ungarettiana sul Carso.<\/p>\n<p>Ovviamente vi \u00e8 compresa anche la nutrita parte pittorica, con un lungo saggio di Marco Goldin, la riproduzione di ogni quadro esposto e una riflessione su Ungaretti da parte di ognuno dei dodici artisti.<\/p>\n<p>Ugualmente \u00e8 inserita nel libro anche tutta la sezione di mostra che si svolge a Monfalcone, dunque quella legata all\u2019arte nelle Venezie al tempo di Ungaretti sul Carso, gli anni dieci del Novecento, con un saggio di <strong>Alessandro Del Puppo<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"widget_6284\">\n<div class=\"wrp_mod_text\">\n<h3><strong>ORARI MOSTRA<\/strong><\/h3>\n<p>&#8211; mercoled\u00ec, gioved\u00ec e venerd\u00ec: 9-13 \/ 14-18<br \/>\n&#8211; sabato: 9-19<br \/>\n&#8211; domenica: 9-18<br \/>\n&#8211; luned\u00ec e marted\u00ec chiuso<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"widget_6285\">\n<h3 class=\"wrp_mod_space_row\"><strong>BIGLIETTI<\/strong><\/h3>\n<\/div>\n<div id=\"widget_5979\">\n<div class=\"wrp_mod_text\">\n<p><strong>Intero<\/strong>\u00a0<strong>\u20ac 8; <\/strong><strong>Ridotto*<\/strong>\u00a0<strong>\u20ac 6<\/strong> (gruppi, minorenni 6-17 anni, studenti maggiorenni e universitari fino a 26 anni con tessera di riconoscimento, oltre i 65 anni, giornalisti con tesserino, possessori FVGcard, titolari di Disability Card); <strong>Ridotto scuole<\/strong>\u00a0<strong>\u20ac 3<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il racconto completo della storia di Ungaretti sul Carso, delle battaglie a cui ha partecipato, i momenti di riposo in retrovia, i congedi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":59703,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[1028,261,826,43,60,169],"mec_category":[59],"class_list":["post-59702","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-carso","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-gorizia","tag-mostre","tag-ungaretti","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/59702","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59702"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59703"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59702"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=59702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}