{"id":58720,"date":"2024-09-20T17:33:52","date_gmt":"2024-09-20T15:33:52","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=58720"},"modified":"2024-09-20T17:33:52","modified_gmt":"2024-09-20T15:33:52","slug":"un-mare-di-carta","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/un-mare-di-carta\/","title":{"rendered":"Un mare di carta"},"content":{"rendered":"<p>Circa trecento tra poster e locandine, d\u00e9pliant, brochure, bozzetti e pubblicazioni commemorative ripescate dagli archivi e riunite in un\u2019unica mostra.<\/p>\n<p>Un\u2019esposizione pensata per ripercorrere, grazie a rari materiali d\u2019epoca, l\u2019evoluzione, nell\u2019arco di un secolo, dagli anni Sessanta dell\u2019Ottocento, della grafica pubblicitaria nata nell\u2019Ottocento per promuovere il viaggio in mare.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/unmaredicarta.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Un mare di carta. La promozione del viaggio in nave tra Ottocento e Novecento<\/em><\/strong><\/a><\/span> sar\u00e0 ospitata al <strong>Magazzino delle Idee<\/strong> fino al 17 novembre.<\/p>\n<p>Realizzata da <strong>ERPAC FVG<\/strong> con la collaborazione dell\u2019associazione culturale <strong>Italian Liners<\/strong>, la mostra \u00e8 dedicata ad <strong>Angelo Battistella<\/strong>, uno dei pi\u00f9 prolifici e geniali grafici del XX secolo.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione nasce da una significativa selezione fra i 25mila documenti provenienti dalla sezione \u201cgrafica pubblicitaria\u201d conservati presso l\u2019archivio dell\u2019associazione Italian Liners, con alcuni ulteriori contributi di collezioni private triestine.<\/p>\n<p>Curata dallo storico navale <strong>Maurizio Eliseo<\/strong>, con il contributo di <strong>Sergio Vatta<\/strong>, racconta l\u2019era d\u2019oro del trasporto via mare, soppiantato infine dal trasporto aereo, ma anche di una schiera di grafici e illustratori, sostituiti poi da abili fotografi.<\/p>\n<p>Un\u2019epoca frutto della Rivoluzione industriale, che cambi\u00f2 radicalmente il viaggio via mare cos\u00ec come le tecniche di stampa: da un lato nacquero i grandi piroscafi di linea, che grazie alla propulsione meccanica affrancarono il trasporto su acqua da venti e correnti, dall\u2019altro furono introdotti sistemi per le alte tirature e per la riproduzione di immagini a colori, che portarono alla nascita di grandi tipografie e di nuove figure professionali, disegnatori, compositori e grafici che con le loro immagini dovevano provvedere a trasmettere efficacemente il messaggio promozionale.<\/p>\n<p>La grafica promozionale divenne cos\u00ec un&#8217;arte e il transatlantico, il pi\u00f9 grande, maestoso e complesso oggetto semovente che l\u2019uomo abbia mai concepito, rappresent\u00f2 uno dei suoi soggetti prediletti.<\/p>\n<p>Stampa e piroscafi avrebbero condiviso una rapida evoluzione, che in \u201cUn mare di carta\u201d viene raccontata tramite una <strong>parte introduttiva<\/strong> e <strong>quattro macro aree temporali<\/strong>: <strong>dagli albori alla Grande guerra, gli anni Venti, gli anni Trenta e il secondo dopoguerra, fino al tramonto della nave di linea.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1818, a Trieste, veniva inaugurato il primo servizio di linea regolare con Venezia tramite il piroscafo <strong>Carolina<\/strong>. In pochi decenni la nave a propulsione meccanica avrebbe affermato la propria supremazia e, a met\u00e0 Ottocento, numerose societ\u00e0 di navigazione a vapore iniziarono ad offrire servizi di linea regolari.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione si apre con la prima mappa a colori delle linee di navigazione a vapore lungo la penisola italiana (1844) e uno dei poster pi\u00f9 antichi giunti fino a noi, che annuncia le partenze da Genova per l\u2019America latina del 1874 del piroscafo <strong>Colombo<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo poster del percorso invece \u00e8 del 1965, dedicato all\u2019entrata in servizio degli ultimi transatlantici italiani, i gemelli <strong>Michelangelo e Raffaello<\/strong>: qui per la prima volta una fotografia prende il posto del disegno, decretando appunto la fine di un\u2019epoca.<\/p>\n<p>In mostra si possono ammirare manifesti coloratissimi o in bianco e nero, geometrie futuriste e qualche riferimento alla bella \u00e9poque: sono opere di alcuni dei disegnatori pi\u00f9 celebri dell\u2019epoca, dai triestini <strong>Giuseppe Miceu, Oscar Hermann Lamb, Argio Orell, Giuseppe Sigon, Marcello Dudovich<\/strong> ad altri artisti di chiara fama come <strong>Aurelio Craffonara, Ettore Mazzini e Giuseppe Riccobaldi<\/strong>, fino all\u2019americano <strong>Victor Beals<\/strong>, coordinatore della grande campagna pubblicitaria dedicata ai transatlantici italiani e alla \u201crotta del sole&#8221;, che unisce il Mediterraneo al Nord America.<\/p>\n<p>Attraverso i manifesti e grazie ad accurati pannelli esplicativi, si pu\u00f2 cos\u00ec seguire la storia delle pi\u00f9 importanti navi di linea che solcarono i nostri mari e delle numerose compagnie di navigazione dell\u2019epoca: dal <strong>Carolina<\/strong> al <strong>Thalia<\/strong>, prima \u201cnave da crociera\u201d inaugurata a Trieste nel 1907, dai primi colossi transatlantici italiani entrati in servizio negli anni Venti, come il <strong>Conte Rosso,<\/strong> alle motonavi <strong>Saturnia<\/strong> e <strong>Vulcania<\/strong>, costruite tra il 1925 e il 1928 a Monfalcone.<\/p>\n<p>E ancora, nel 1932, il <strong>Rex,<\/strong> entrato nel mito per la sua velocit\u00e0 e scelto da Fellini per la scena centrale del suo capolavoro <em>Amarcord<\/em>, e il <strong>Conte di Savoia<\/strong>, la nave \u201cin stile Novecento\u201d costruita a Trieste.<\/p>\n<p>Tutti nomi celebri di navi che scomparvero nel turbine della guerra. Ma nei primi anni Cinquanta si riavvia la costruzione di nuovi e portentosi transatlantici, come il <strong>Giulio Cesare<\/strong> e l\u2019<strong>Andrea Doria<\/strong>, che danno vita alla cosiddetta \u201cRenaissance Fleet\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019epoca che si concluder\u00e0 nel decennio successivo, con il battesimo degli ultimi \u201cgiganti del mare\u201d: la <strong>Leonardo da Vinci<\/strong> del 1960, e le gemelle <strong>Michelangelo <\/strong>e <strong>Raffaello<\/strong> del 1965.<\/p>\n<p>Sono gli ultimi transatlantici italiani, bellissimi quanto inutili perch\u00e9 oramai il pubblico preferisce spostarsi in aereo: un decennio pi\u00f9 tardi vengono posti in disarmo, decretando la fine di un\u2019epoca. Con essi si chiude la stagione lunga un secolo della grafica pubblicitaria dedicata ai viaggi di linea. Ormai la fotografia a colori ha preso il sopravvento.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 visitabile <strong>fino al 17 novembre, da marted\u00ec a domenica<\/strong>, <strong>dalle 10 alle 19<\/strong>, con un\u2019apertura straordinaria il 1\u00b0 novembre <strong>(prezzo biglietto: intero 8 euro, ridotto 5 euro)<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Trieste una mostra mostra \u00e8 dedicata ad Angelo Battistella, uno dei pi\u00f9 prolifici e geniali grafici del XX secolo<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":58721,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[186,261,826,2459,175,60,65],"mec_category":[59],"class_list":["post-58720","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-erpac","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-grafica","tag-mare","tag-mostre","tag-trieste","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/58720","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58720"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58720"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=58720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}