{"id":58355,"date":"2024-09-08T19:46:43","date_gmt":"2024-09-08T17:46:43","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=58355"},"modified":"2024-09-08T19:46:43","modified_gmt":"2024-09-08T17:46:43","slug":"armando-pizzinato-e-il-fronte-nuovo-delle-arti","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/armando-pizzinato-e-il-fronte-nuovo-delle-arti\/","title":{"rendered":"Armando Pizzinato e il Fronte Nuovo delle Arti"},"content":{"rendered":"<p>Una mostra antologica che celebra uno dei periodi pi\u00f9 intensi e significativi della carriera di <strong>Armando Pizzinato<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019iniziativa espositiva voluta e promossa in occasione del ventennale dalla scomparsa dell\u2019artista (17 aprile 2004) dall\u2019amministrazione comunale di Pordenone, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con l\u2019Archivio Armando Pizzinato di Venezia, intitolata \u201c<strong><em>Armando Pizzinato e il Fronte Nuovo delle Arti (1946-1950)<\/em>\u201d<\/strong>, in programma fino al 6 gennaio 2025 presso il Museo Civico d\u2019Arte di Pordenone a Palazzo Ricchieri, al n. 51 di Corso Vittorio Emanuele II.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, <strong>curata dallo storico d\u2019arte Casimiro Di Crescenzo<\/strong>, fotografa un momento importante del percorso creativo di Pizzinato, artista originario di Maniago, ma profondamente legato a Pordenone, distintosi a livello nazionale accanto a maestri come Emilio Vedova e Giuseppe Santomaso.<\/p>\n<p>Pizzinato visse a Pordenone dal 1921 frequentando da studente pendolare l\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia (1930-34).<\/p>\n<p>Nel 1936 si trasfer\u00ec a Roma grazie al conseguimento a Udine della borsa di studio Marangoni e nel 1940 scelse di risiedere stabilmente a Venezia. Riallacci\u00f2 i rapporti con Pordenone negli anni Settanta e molteplici sono state le iniziative a lui dedicate nel corso degli anni, contraccambiate\u00a0da generosi doni di sue opere che hanno reso pi\u00f9 preziosa la collezione del Museo Civico d\u2019Arte.<\/p>\n<p>Armando Pizzinato \u00e8 stato un artista di spicco nella scena italiana del dopoguerra, contribuendo alla fondazione del Fronte Nuovo delle Arti, un movimento guidato dal critico d\u2019arte Giuseppe Marchiori che riuniva i migliori giovani talenti dell\u2019epoca. Il movimento, nato nel 1946 a Venezia, ebbe una breve ma intensa vita, sciogliendosi nel 1950. In seguito, Pizzinato, insieme a Renato Guttuso, ader\u00ec al Realismo Italiano, orientamento che segn\u00f2 il resto della sua carriera.<\/p>\n<p>Durante questi anni, Pizzinato ottenne numerosi riconoscimenti: dal Premio Burano nel 1946 al Premio Torino nel 1947. Partecip\u00f2 a importanti mostre, come la XXIV Biennale di Venezia del 1948, dove i suoi cinque dipinti, tra cui \u201cPrimo maggio\u201d acquistato da Peggy Guggenheim, furono molto apprezzati.<\/p>\n<p>Questo successo gli valse inviti a esporre anche a livello internazionale, come al Museum of Modern Art di New York e alla Catherine Viviano Gallery.<\/p>\n<p>Nonostante le prospettive di successo negli Stati Uniti, la sua adesione al Realismo Italiano, che rappresentava un\u2019alternativa all\u2019astrattismo, limit\u00f2 queste opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>Le tensioni tra gli artisti del Fronte Nuovo delle Arti emersero chiaramente durante la Prima Mostra Nazionale d\u2019Arte Contemporanea a\u00a0Bologna nel 1948, portando infine alla dissoluzione del movimento.<\/p>\n<p>La produzione artistica di Pizzinato in questi anni riflette il suo impegno sociale e politico, ispirato da\u00a0cantieri navali e dalle fabbriche, luoghi simbolici del lavoro operaio. La sua arte combina influenze cubiste,\u00a0futuriste ed espressioniste, utilizzate per trattare tematiche sociali.<\/p>\n<p>La mostra \u201cArmando Pizzinato e il Fronte Nuovo delle Arti (1946-1950)\u201d, allestita a Palazzo Ricchieri, Pordenone, espone una selezione significativa delle sue opere, evidenziando sia i suoi dipinti che le sue opere su carta, come matite, tempere e pastelli, che mostrano la sua maestria tecnica e creativa.<\/p>\n<p>La mostra si sviluppa nelle tre suggestive sale del piano terra di Palazzo Ricchieri, offrendo ai visitatori\u00a0un viaggio immersivo tra le opere che meglio rappresentano lo stile innovativo e personale di Pizzinato.<\/p>\n<p>Nei suoi dipinti, l\u2019artista fonde magistralmente l\u2019influenza di Picasso, il cubismo, il dinamismo futurista e la forza espressionista del colore per affrontare tematiche sociali di grande attualit\u00e0. Di particolare interesse sono i lavori su carta, spesso inediti, che rivelano l\u2019innato talento di Pizzinato per il disegno.<\/p>\n<p>Matite, tempere, acquerelli e pastelli dimostrano la sua maestria nel creare effetti cromatici unici, culminando in una serie di monotipi sperimentali che anticipano le tecniche serigrafiche.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione non si limita a rendere a Pizzinato un semplice omaggio, ma rappresenta un\u2019importante occasione di riscoperta e valorizzazione del contributo che l\u2019artista ha dato alla cultura italiana, riflettendo l\u2019impegno dell\u2019amministrazione comunale di Pordenone nel promuovere il patrimonio culturale del territorio.<\/p>\n<p>Un catalogo curato da Casimiro Di Crescenzo, con riproduzioni delle opere esposte, accompagner\u00e0 la\u00a0 mostra, offrendo un ulteriore strumento per approfondire la conoscenza di questo straordinario artista.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 visitabile a ingresso libero fino al 6 gennaio 2025, <strong>venerd\u00ec, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19<\/strong> (<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.comune.pordenone.it\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.comune.pordenone.it&amp;source=gmail&amp;ust=1725897376446000&amp;usg=AOvVaw0hY7qCxzJXX5SEew2zJZUz\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.comune.pordenone.it<\/a><\/span>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra antologica al Palazzo Ricchieri di Pordenone. Per illustrare un periodo aureo della carriera del maestro originario di Maniago<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":58356,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[165,261,826,60,275],"mec_category":[59],"class_list":["post-58355","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-arte","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-mostre","tag-pordenone","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/58355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58355"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58356"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58355"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=58355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}