{"id":57825,"date":"2024-08-07T11:37:09","date_gmt":"2024-08-07T09:37:09","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=57825"},"modified":"2024-08-07T11:37:09","modified_gmt":"2024-08-07T09:37:09","slug":"larte-di-klimt-analizzata-a-grado","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/larte-di-klimt-analizzata-a-grado\/","title":{"rendered":"L&#8217;arte di Klimt analizzata a Grado"},"content":{"rendered":"<p>Pochi artisti tra XIX e XX secolo possono vantare un costante e analitico interesse verso le loro opere come il viennese <strong>Gustav Klimt (1862-1918)<\/strong>, figura di spicco tra gli artefici che hanno creato la modernit\u00e0, rivoluzionando il mondo delle arti figurative.<\/p>\n<p>E della &#8220;rivoluzionaria&#8221; situazione creatasi nella Vienna asburgica alla fine dell\u2019Ottocento, Klimt \u00e8 certamente il leader indiscusso. Per dirlo con le parole di Peter Altenberg, che all\u2019artista si rivolge: &#8220;<em>Quando dipingi, ti trasformi d&#8217;improvviso, quasi per magia, nel &#8216;pi\u00f9 moderno degli uomini&#8217;<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Grado, spiaggia dell&#8217;Impero e meta privilegiata per alcuni artisti della Vienna fine secolo, intende celebrare con una mostra che verr\u00e0 inaugurata il <strong>10 agosto<\/strong> l&#8217;artista austriaco che fu il massimo maestro dello Jugendstil.<\/p>\n<p>E lo fa, per la prima volta, rileggendo la sua opera attraverso documenti artistici che mettono in scena i suoi capolavori pittorici e grafici tramite un raffinato procedimento a stampa.<\/p>\n<p>Alla <strong>Casa della Musica<\/strong> sar\u00e0 esposta una selezione di tavole tratte dalle cartelle realizzate da <strong>Hugo Heller<\/strong> (<em>Das Werk von Gustav Klimt<\/em>, 1918), <strong>Gilhofer &amp; Ranschburg<\/strong> (<em>Gustav Klimt. F<\/em><em>\u00fc<\/em><em>nfundzwanzig Handzeichnungen<\/em>, 1919) e infine da <strong>Max Eisler<\/strong> (<em>Gustav Klimt. Eine Nachlese<\/em>, 1931) provenienti dalla Collezione Silvestri.<\/p>\n<p>La prima cartella, corredata da un&#8217;insolita serie di simboli grafici, venne progettata e visionata dall&#8217;artista, che morir\u00e0 nel 1918, anno della pubblicazione.<\/p>\n<p>L\u2019ultima, a oltre un decennio dalla sua morte \u2013 quando il movimento della Secessione viennese \u00e8 ormai un ricordo appannato \u2013 \u00e8 la dimostrazione dell\u2019ininterrotta attrazione esercitata dalla sua opera.<\/p>\n<p>Le tre splendide cartelle, che la critica ha considerato finora solo marginalmente, raccolgono gli <em>highlights<\/em> della sua opera.<\/p>\n<p>La loro presentazione alla \u201cCasa della Musica\u201d si propone di divulgare un Klimt al di fuori della fruizione museale, n\u00e9 confinato tra le pagine di un volume d\u2019arte o frammentato nella visione di una mostra.<\/p>\n<p>Il pregio delle tre cartelle \u00e8 anche legato a quel concetto di \u201criproducibilit\u00e0 tecnica\u201d dell\u2019opera d\u2019arte, che Walter Benjamin avrebbe teorizzato di l\u00ec a poco. Ne \u00e8 la conferma l&#8217;<strong>altissima qualit\u00e0 grafica delle riproduzioni<\/strong> a colore e in nero, messa in campo dalla Tipografia di stato austriaca (un risultato oggi tecnicamente irraggiungibile). Essa dimostra quanto valore estetico \u201cautonomo\u201d sia contenuto in questi fogli realizzati in una tecnica rara e preziosa, nota come &#8216;<strong>collotipia<\/strong>&#8216;.<\/p>\n<p>Si trattava di un prodotto a tiratura limitata, che non perseguiva un intento di diffusione dell\u2019opera klimtiana ad ampio raggio, ma era piuttosto pensato per un nucleo di specialisti e appassionati, tra cui quegli stessi committenti che fecero la fortuna del maestro viennese.<\/p>\n<p>Nel contempo le cartelle assurgono a fondamentale documento storico, laddove si possono cogliere i soggetti selezionati, le opere che in seguito andarono perdute, i nomi della prestigiosa committenza, gli apparati testuali che le accompagnano. Quasi superfluo segnalare che la loro rarit\u00e0 \u00e8 aumentata nel tempo sino a farne oggetti di alto collezionismo.<\/p>\n<p>Sempre con un indirizzo rivolto alle opere su carta, sono esposte in mostra pagine e copertine della famosa rivista <em>Ver Sacrum, <\/em>fondata dallo stesso Klimt, accompagnate da alcuni manifesti per le mostre della Secessione viennese, dove ritroviamo il Klimt grafico, libero da incarichi e committenze, in grado di declinare anche solo in un bozzetto per la stampa tutta la potenza del suo universo artistico.<\/p>\n<p>Questo <strong>Klimt su \u201ccarta\u201d <\/strong>presenta non solo una rassegna concentrata dei suoi capolavori, ma ci permette anche di accostarci a prodotti estetici di straordinaria fattura, caratterizzati da quella squisita eleganza e sapienza esecutiva cui aspirarono le arti viennesi attorno al 1900.<\/p>\n<p>O come ebbe a dire lo stesso Klimt nel suo discorso inaugurale alla Kunstschau del 1908: \u201cChiamiamo artisti non solamente i creatori ma anche coloro che godono dell&#8217;arte, che sono capaci di rivivere e valutare con i propri sensi ricettivi le creazioni artistiche. Per noi il \u201cconnubio artistico\u201d \u00e8 l&#8217;unione ideale di tutti, creatori e destinatari dell&#8217;arte\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione, curata da <strong>Roberto Festi<\/strong>, \u00e8 organizzata dal <strong>Consorzio Grado Turismo<\/strong> e dal <strong>Comune di Grado<\/strong> con la collaborazione della <strong>Klimt Foundation<\/strong> di Vienna, una delle pi\u00f9 avvalorate istituzioni austriache in materia di arte klimtiana.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 accompagnata da un <strong>catalogo<\/strong> (in italiano e in tedesco) contenente saggi di approfondimento su questo affascinante aspetto dell&#8217;opera di Klimt ed edito da Antiga Edizioni.<\/p>\n<h3><strong>Gustav Klimt a Grado<\/strong><\/h3>\n<p>Dipinti e disegni di Gustav Klimt rivisitati. Una rassegna inedita sull&#8217;artista viennese, un Klimt &#8220;a stampa&#8221; in tre preziose cartelle d&#8217;epoca, <em>summa<\/em> di eleganza e sapienza esecutiva, che fu il massimo obiettivo delle arti viennesi attorno al 1900.<\/p>\n<p><strong>Klimt Printed.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gustav Klimt\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cartelle d&#8217;arte <\/strong>I <strong>Mappenwerke<\/strong><\/p>\n<p>Grado. Casa della Musica<\/p>\n<p>10 agosto-27 ottobre 2024<\/p>\n<h3>Orari<\/h3>\n<p><strong>11.08-04.09<\/strong><\/p>\n<p>Tutti i giorni<\/p>\n<p>18.00-23.00<\/p>\n<p><strong>05.09-02.10<\/strong><\/p>\n<p>Luned\u00ec-sabato<\/p>\n<p>10.00-13.00 \/ 16.00-19.00<\/p>\n<p>Domenica 11.00-18.00<\/p>\n<p><strong>3.10-27.10<\/strong><\/p>\n<p>Gioved\u00ec-Domenica<\/p>\n<p>10.00-13.00 \/ 15.00-18.00<\/p>\n<p>Ingresso gratuito<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dipinti e disegni rivisitati. 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