{"id":57636,"date":"2024-07-31T15:06:06","date_gmt":"2024-07-31T13:06:06","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=57636"},"modified":"2024-07-31T15:06:06","modified_gmt":"2024-07-31T13:06:06","slug":"ungaretti-il-porto-sepolto","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/ungaretti-il-porto-sepolto\/","title":{"rendered":"Ungaretti, il porto sepolto"},"content":{"rendered":"<h4>Museo di Santa Chiara, Gorizia<\/h4>\n<h4>Venerd\u00ec, sabato e domenica 10-13\/15.30-19.30<\/h4>\n<p>Nell\u2019ambito dei progetti per \u201cGO! 2025\u201d (Nova Gorica \/ Gorizia capitale europea della cultura) si staglia un ampio lavoro, ideato e curato da<strong> Marco Goldin<\/strong>, di carattere multidisciplinare, dedicato alla figura di <strong>Giuseppe Ungaretti <\/strong>e al suo doppio \u201cruolo\u201d di soldato e poeta sul Carso durante la Prima guerra mondiale.<\/p>\n<p>E questo fin dal momento in cui lo vediamo trascorrere le prime settimane in trincea, sotto il monte San Michele, dal dicembre 1915 alla met\u00e0 di gennaio del 1916.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dai Comuni di Gorizia e Monfalcone, con la partecipazione di PromoTurismo FVG e l\u2019organizzazione di Linea d\u2019ombra.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, intitolata\u00a0<em>Ungaretti poeta e soldato. Il Carso e l\u2019anima del mondo.<\/em>\u00a0<em>Poesia pittura storia<\/em>, si svilupper\u00e0 tra il Museo di Santa Chiara a Gorizia e <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/arte-nelle-venezie-al-tempo-di-ungaretti-sul-carso\/\">la Galleria comunale d\u2019arte contemporanea a Monfalcone<\/a><\/span> ed \u00e8 stata anticipata da uno spettacolo teatrale che si \u00e8 svolto in aprile.<\/p>\n<p><strong>La parte goriziana<\/strong>\u00a0sar\u00e0 il racconto quanto pi\u00f9 possibile completo della storia di Ungaretti sul Carso, il racconto delle battaglie a cui ha partecipato, i momenti di riposo in retrovia, i congedi, il racconto dei luoghi sul Carso, fino al loro cos\u00ec caratteristico aspetto morfologico.<\/p>\n<p><strong>La parte storica<\/strong>\u00a0\u00e8 stata affidata a Lucio Fabi, con la partecipazione anche di Nicola Labanca, professore dell\u2019Universit\u00e0 di Siena, che introduce i motivi dello scoppio della Prima guerra mondiale, l\u2019ingresso dell\u2019Italia nel conflitto fino al fronte sul Carso.<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0 naturalmente, anzi ne rappresenta il punto di scaturigine, tutto\u00a0<strong>l\u2019aspetto letterario<\/strong>\u00a0legato alla scrittura delle poesie, e alla\u00a0<strong>pubblicazione<\/strong>\u00a0a Udine,\u00a0<strong>in 80 soli esemplari nel dicembre 1916<\/strong>, a cura di Ettore Serra,\u00a0<strong>de\u00a0<em>Il porto sepolto<\/em><\/strong>, quel primo libretto ungarettiano che nasce proprio dall\u2019esperienza della guerra.<\/p>\n<p>Due tra i maggiori poeti italiani contemporanei, Paolo Ruffilli e Maurizio Cucchi, si occupano dell\u2019analisi de\u00a0<em>Il porto sepolto<\/em>, il primo nella sua versione del 1916 e il secondo affrontando il tema, fondamentale in Ungaretti, delle innumerevoli varianti successive.<\/p>\n<p><strong>Ma come tutto ci\u00f2 diventer\u00e0 una mostra?<\/strong>\u00a0Il percorso non partir\u00e0 dal piano terra del Museo di Santa Chiara ma da un\u2019ampia\u00a0<strong>sala video<\/strong>\u00a0da cento posti al terzo e ultimo piano del museo. Sar\u00e0 quello lo spazio di avvio di uno straordinario viaggio tra\u00a0<strong>letteratura, storia, geologia e pittura<\/strong>.<\/p>\n<p>Curato da Marco Goldin, con la partecipazione anche dei vari esperti a cui sono state affidate le parti letteraria e storica, un vero e proprio\u00a0<strong>documentario<\/strong>\u00a0di mezz\u2019ora, appositamente realizzato, racconter\u00e0 la storia di Ungaretti sul Carso.<\/p>\n<p><strong>Un grande schermo di 6&#215;3 metri<\/strong>\u00a0accoglier\u00e0 tutte le immagini \u2013 da quelle d\u2019epoca a tutte quelle girate con i droni sul Carso nei mesi scorsi \u2013 che Alessandro Trettenero animer\u00e0 e monter\u00e0, dopo averlo fatto anche per lo spettacolo teatrale collegato alla mostra.<\/p>\n<p>Un vero e proprio mini-film che servir\u00e0 al visitatore per conoscere e comprendere il senso della storia che la mostra vuole raccontare. In questa stessa, ampia sala al terzo piano del museo si cominceranno a vedere alcuni dei\u00a0<strong>quadri che dodici pittori italiani<\/strong>\u00a0<strong>hanno realizzato sui luoghi di Ungaretti sul Carso<\/strong>. I loro quadri,\u00a0<strong>una<\/strong>\u00a0<strong>novantina,<\/strong>\u00a0tutti realizzati appositamente per la mostra, saranno presenti a ognuno dei quattro piani del museo goriziano, costituendo quel filo da non smarrire mai.<\/p>\n<p>Questi i nomi degli artisti: Laura Barbarini, Graziella Da Gioz, Franco Dugo, Giovanni Frangi, Andrea Martinelli, Matteo Massagrande<em>,<\/em>\u00a0Francesco Michielin, Cesare Mirabella, Alessandro Papetti, Franco Polizzi, Francesco Stefanini, Alessandro Verdi.<\/p>\n<p>Lasciato l\u2019ultimo piano del museo, il percorso sar\u00e0 quindi a scendere. Al piano secondo, in una sala a questo riservata, su un grande schermo si potr\u00e0 assistere alla lettura di alcune poesie de\u00a0<em>Il porto sepolto<\/em>\u00a0da parte dell\u2019attore Gilberto Colla, con gli interventi critici di Paolo Ruffilli in dialogo con Marco Goldin.<\/p>\n<p>Sempre in questo spazio, sulle pareti, una\u00a0<strong>biografia illustrata di Ungaretti<\/strong>\u00a0consentir\u00e0 di non perdere mai di vista le vicende del poeta. E la vera preziosit\u00e0 sar\u00e0 l\u2019esposizione della prima delle 80 copie originali de\u00a0<em>Il porto sepolto<\/em>\u00a0nella sua edizione del 1916, copia appartenente alla Biblioteca di Udine, che la presta per l\u2019occasione dopo il restauro conservativo.<\/p>\n<p>Negli spazi pi\u00f9 ampi del secondo piano continuer\u00e0 il viaggio attraverso la \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0pittura dei dodici artisti, mentre\u00a0<strong>al centro delle sale saranno esposti alcuni oggetti<\/strong>, in apposite vetrine, per tenere insieme lo spirito della poesia con la drammatica fisicit\u00e0 della guerra.<\/p>\n<p>Al piano primo, in una sala corrispondente a quella del piano superiore, su un altro grande schermo si vedranno e ascolteranno tutti gli approfondimenti di natura storica e militare, a cura di Lucio Fabi.<\/p>\n<p><strong>Le battaglie sul Carso<\/strong>\u00a0saranno analizzate anche attraverso mappe e carte militari, sempre con riferimento alla partecipazione di Ungaretti e alla vita di trincea.<\/p>\n<p>Negli spazi pi\u00f9 ampi del primo piano, e poi del piano terra, proseguir\u00e0 il viaggio nella pittura dei luoghi sul Carso ma anche con alcune straordinarie pitture che ritraggono Ungaretti, appositamente realizzate. Mentre al centro delle sale altri oggetti e uniformi continueranno a dare il senso della verit\u00e0 della guerra accanto alla poesia, grazie alla collaborazione con il Museo della Grande guerra di Gorizia. Colore della bella pittura, il suo silenzio, con il fragore delle battaglie in una mostra.<\/p>\n<p>Ad accompagnare questo percorso sar\u00e0 anche\u00a0<strong>un libro<\/strong>, edito da Linea d\u2019ombra e curato da Marco Goldin. Un libro\u00a0<strong>ricchissimo<\/strong>, ancor pi\u00f9 che un semplice catalogo, in cui tutti gli studiosi coinvolti nel progetto affrontano nei loro\u00a0<strong>saggi<\/strong>, sempre\u00a0<strong>ampiamente illustrati<\/strong>, gli aspetti della vicenda ungarettiana sul Carso.<\/p>\n<p>Ovviamente \u00e8 compresa anche la\u00a0<strong>nutrita parte pittorica<\/strong>, con la riproduzione di ogni quadro esposto e una riflessione su Ungaretti da parte di ognuno dei dodici artisti. Ugualmente \u00e8 inserita nel libro anche tutta la sezione di mostra che si svolger\u00e0 a Monfalcone, dunque quella legata all\u2019arte nelle Venezie al tempo di Ungaretti sul Carso, gli anni dieci del Novecento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia e il poeta interpretati da 12 artisti, in una inedita ed emozionante mostra allestita a Gorizia<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":57637,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,43,60,169],"mec_category":[59],"class_list":["post-57636","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-gorizia","tag-mostre","tag-ungaretti","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/57636","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57636"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57637"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57636"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57636"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=57636"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}