{"id":54399,"date":"2024-04-30T09:44:44","date_gmt":"2024-04-30T07:44:44","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=54399"},"modified":"2024-04-30T09:47:10","modified_gmt":"2024-04-30T07:47:10","slug":"studi-dartista-marco-petean-espone-a-udine","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/studi-dartista-marco-petean-espone-a-udine\/","title":{"rendered":"Studi d&#8217;artista: Marco Petean espone a Udine"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Opera di Marco Petean<\/em><\/span><\/p>\n<p>Sabato 11 maggio 2024 alle ore 18, presso la Casa della Confraternita al Castello di Udine verr\u00e0 inaugurata la mostra <strong><em>Studi d\u2019artista. Storie d\u2019innamoramenti, inquietudine e memoria<\/em><\/strong>, dello scultore <strong>Marco Petean<\/strong>, curata da <strong>Diana Cerne<\/strong> e presentata da <strong>Francesca Venuto<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 promossa dall\u2019<strong>Associazione Udinese Amici dei Musei e dell\u2019Arte<\/strong>, con il patrocinio dei Comuni di Udine e Cervignano del Friuli e in Collaborazione con Civici Musei di Udine e Copetti Antiquari.<\/p>\n<h3>L&#8217;artista<\/h3>\n<p>Per la prima volta nella sua citt\u00e0 natale, Petean espone i suoi <strong>\u201cteatrini\u201d in terracotta policroma<\/strong>, che narrano di uno dei luoghi pi\u00f9 magici e misteriosi: lo studio dell\u2019artista. Luogo di rivelazioni e di svelamenti, dove \u00e8 possibile vivere lo stato di sospensione tra ci\u00f2 che non \u00e8 ancora e ci\u00f2 che sar\u00e0, ovvero il momento della creazione dell\u2019opera d\u2019arte.<\/p>\n<p>Il \u201cteatrino\u201d di Marco Petean evoca quelli storici di Fausto Melotti, che li concepiva come luogo mentale di fuga, di riflessione e di metabolizzazione delle realt\u00e0; di Giosetta Fioroni, che al loro interno assemblava ambienti immaginari e oggetti in miniatura lasciando fluire i ricordi dell\u2019infanzia intrecciati al mondo della fiaba e della leggenda; e quelli di Lucio Fontana che li descriveva come scatole teatrali, ovvero \u201cambienti spaziali\u201d, palcoscenici dove lo spazio rappresentato \u00e8 circoscritto da quinte teatrali.<\/p>\n<p>Petean ha visitato in prima persona molti studi di artisti contemporanei e ha effettuato un lavoro di ricerca attraverso fotografie, aneddoti ed informazioni su quelli dei grandi artisti storici, ma anche di alcuni considerati outsider.<\/p>\n<p>Il suo interesse \u00e8 volto alla <strong>scelta che l\u2019artista fa dello spazio architettonico<\/strong>, dei <strong>complementi d\u2019arredo<\/strong> e degli <strong>oggetti di cui si circonda<\/strong>, che contribuiscono a ispirare il suo lavoro.<\/p>\n<h3>Le emozioni della creativit\u00e0<\/h3>\n<p>Lo studio racconta della personalit\u00e0 dell\u2019artista, sia esso angusto o spazioso, pieno di luce o adombrato, pulito e ordinato o pieno di caos e polvere. Pu\u00f2 essere molto frequentato da artisti e mercanti d\u2019arte, da galleristi e collezionisti o essere un luogo difficile da violare, visitabile solo se si \u00e8 stati in grado di guadagnarsi la fiducia dell\u2019artista.<\/p>\n<p>L\u2019attenzione \u00e8 rivolta anche a cogliere il pensiero, le motivazioni e le emozioni che guidano il processo creativo.<\/p>\n<p>Lo studio d\u2019artista \u00e8 un luogo di esplosione dell\u2019interiorit\u00e0 e tutto ci\u00f2 che si vede, concorre a determinare l\u2019autoritratto dell\u2019artista. \u00c8 una tana, una casa, un rifugio dalle angosce esterne, \u00e8 l\u2019unico luogo dove l\u2019espressione di s\u00e9 diventa sacra e dov\u2019\u00e8 possibile sublimare le proprie esperienze e i propri pensieri e mantenere a bada o rendere sopportabile il proprio tormento.<\/p>\n<p>\u00c8 un luogo dove fallimenti o sensazioni di impotenza si trasformano in idee e poi in materia o dove i ricordi che riaffiorano, diventano seme di nuova creazione.<\/p>\n<p>\u00c8 un campo di battaglia, un combattimento all\u2019ultimo sangue con se stessi, \u00e8 un luogo dove avviene un incantesimo, ovvero uno stato creativo in cui \u00e8 possibile esprimersi.<\/p>\n<p>Lo studio permette all\u2019artista di circondarsi delle proprie opere che restituiscono energia e contribuiscono a generare un\u2019atmosfera cos\u00ec intensa da suscitare un\u2019emozione simile a quella che si prova in un innamoramento.<\/p>\n<h3>Le opere<\/h3>\n<p>Per Marco Petean <strong>narrare gli studi d\u2019artista \u00e8 narrare s\u00e9 stesso<\/strong>, \u00e8 la sintesi della sua personalit\u00e0 e della sua esperienza, nulla \u00e8 banale, tutto \u00e8 lontano dalla mera citazione.<\/p>\n<p>Il \u201cteatrino\u201d \u00e8 fusione di tutto ci\u00f2 che lo appassiona e la scultura \u00e8 mezzo per entrare in contatto con la sua vera identit\u00e0, con la sua storia e domare o incanalare nella materia la propria bramosia espressiva, ma anche la voglia di sperimentare e divertirsi.<\/p>\n<p>In questa occasione, l\u2019artista presenter\u00e0 <strong>una trentina di sculture<\/strong>, molte delle quali inedite e dei bozzetti delle opere a tecnica mista.<\/p>\n<p>In concomitanza alla mostra presso la Casa della Confraternita vi sar\u00e0 l\u2019esposizione di opere all\u2019interno degli spazi della storica Galleria Copetti Antiquari di Udine, nella nuova sede in via della Prefettura n. 6, dove saranno in dialogo con i grandi maestri del Novecento.<\/p>\n<h3>Orari e contatti<\/h3>\n<p>La mostra, a <strong>ingresso gratuito<\/strong>, sar\u00e0 visitabile <strong>da sabato 11 maggio a domenica 9 giugno 2024<\/strong> con aperture nelle giornate di <strong>venerd\u00ec, sabato e domenica dalle 16.30 alle 19<\/strong> o su appuntamento contattando la segreteria organizzativa al numero 3298032408.<\/p>\n<p>Presso la <strong>Galleria Copetti Antiquari<\/strong> di Udine le opere saranno visibili <strong>da marted\u00ec a sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storie d\u2019innamoramenti, inquietudine e memoria: esposte una trentina di sculture, molte delle quali inedite e dei bozzetti delle opere a tecnica mista<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":54400,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[165,261,826,60,1728,511,101],"mec_category":[59],"class_list":["post-54399","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-arte","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-mostre","tag-petean","tag-scultura","tag-udine","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/54399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54399"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54399"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=54399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}