{"id":53644,"date":"2024-04-10T11:33:42","date_gmt":"2024-04-10T09:33:42","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=53644"},"modified":"2024-04-10T11:33:42","modified_gmt":"2024-04-10T09:33:42","slug":"il-set-del-vangelo-secondo-matteo-rivive-a-casarsa","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/il-set-del-vangelo-secondo-matteo-rivive-a-casarsa\/","title":{"rendered":"Il set del Vangelo secondo Matteo rivive a Casarsa"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Il sepolcro di Cristo (da sinistra Giacomo Morante e, accanto al sepolcro, Susanna Colussi Pasolini)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Ci sono i ritratti intensi del giovane <strong>Enrique Irazoqui<\/strong>, scelto da Pasolini per interpretare il Cristo, e quelli addolorati e celebri della madre <strong>Susanna Colussi<\/strong>, che il regista volle nella parte di Maria di Nazareth, ai piedi della croce, ancor pi\u00f9 suggestivi poich\u00e9 richiamano il profondo legame tra Pasolini e la madre.<\/p>\n<p>E poi la citt\u00e0 di Matera, la Gerusalemme ritrovata di <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong>, le campagne di Barile che diventano Betlemme, i luoghi, i paesaggi di un\u2019Italia meridionale che negli anni Cinquanta e Sessanta erano considerati il simbolo di un ambiente degradato ed emarginato e che assumono nel film un forte valore religioso.<\/p>\n<p>Ha un grande impatto visivo ed emozionale la mostra che sar\u00e0 inaugurata venerd\u00ec 12 aprile, alle 18, nel Centro studi Pasolini di Casarsa, dedicata al film di Pasolini \u201c<em>Il Vangelo secondo Matteo<\/em>\u201d, a 60 anni dalla sua uscita, uno dei capisaldi nell\u2019immaginario cinematografico del \u2019900, il cui successo internazionale fu accompagnato da un aspro confronto intellettuale, suscitando tanto clamore fra pubblico e critica dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Realizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna, si compone di <strong>una quarantina di fotografie \u2013 alcune inedite \u2013 scattate sul set del film da\u00a0Angelo Novi<\/strong> (1930-1997), uno dei pi\u00f9 grandi fotografi di scena del cinema italiano, che ha lavorato sui set di registi come Bertolucci, Bolognini, Comencini, Lattuada, Sergio Leone.<\/p>\n<p>\u201cApriamo la densa programmazione delle attivit\u00e0 2024 <strong>\u2013<\/strong> sottolinea la presidente del Centro Studi, <strong>Flavia Leonarduzzi<\/strong> <strong>\u2013<\/strong> con una mostra che ancora\u00a0una volta\u00a0non solo documenta l\u2019aspetto visuale e materiale di un\u2019opera cinematografica importante, ma stimola \u00a0ricerche, approfondimenti e nuovi studi sull\u2019autore e dunque contribuisce a far conoscere al vasto pubblico il patrimonio di storia e di conoscenza che il Centro Studi elabora, conserva e diffonde in un calendario continuo di iniziative ed eventi, rendendolo organismo di spicco a livello nazionale e polo catalizzatore per l\u2019intera regione\u201d.<\/p>\n<p>Il curatore della mostra, <strong>Roberto Chiesi<\/strong>,\u00a0critico cinematografico e responsabile del Centro studi-Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna, sottolinea come le foto di scena costituiscano \u201cun modo per tracciare una sorta di mappa del film, e trattandosi di un\u2019opera che turba, stimola alla riflessione e suscita emozioni, prolungano e approfondiscono questo tipo di processo\u201d.<\/p>\n<p>Molte foto fissano momenti che sono spesso colti dietro le quinte, \u201cci ricordano \u2013 ancora Chiesi \u2013 che sul set e fra gli interpreti ci sono molti degli amici di Pasolini, alcuni intellettuali di fama come Enzo Siciliano o un giovane Giorgio Agamben, Ninetto Davoli che qui debutta, addirittura la madre Susanna, c\u2019\u00e8 quindi la vita di Pasolini\u201d.<\/p>\n<p>La mostra, corredata da un catalogo, rimarr\u00e0 aperta fino al 25 agosto 2024<strong>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Orari: d<\/strong><strong>a marted\u00ec a venerd\u00ec ore 15-19; sabato, domenica e festivi, ore 10.30-12.30\/15-19<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In mostra una quarantina di scatti realizzati sessanta anni fa durante le riprese del capolavoro di Pasolini <\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":53645,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[201,261,826,293,60,203],"mec_category":[59],"class_list":["post-53644","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-casarsa","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-fotografia","tag-mostre","tag-pasolini","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/53644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53644"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53644"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=53644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}