{"id":52918,"date":"2024-03-20T15:52:13","date_gmt":"2024-03-20T14:52:13","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=52918"},"modified":"2024-03-20T15:52:13","modified_gmt":"2024-03-20T14:52:13","slug":"abdullah-ibrahim-in-concerto-a-udine","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/abdullah-ibrahim-in-concerto-a-udine\/","title":{"rendered":"Abdullah Ibrahim in concerto a Udine"},"content":{"rendered":"<p><strong>Abdullah Ibrahim<\/strong>, vera leggenda del jazz mondiale, sar\u00e0 protagonista di un concerto solista di rara emozione.<\/p>\n<p>Nato nel Sudafrica dell\u2019apartheid dove il jazz era visto come un atto di resistenza, la sua musica viene spesso definita come <em>portavoce di libert\u00e0<\/em>. La sua formazione musicale deriva da un crogiolo di influenze culturali: musica tradizionale africana, inni cristiani, brani gospel e spiritual, cos\u00ec come jazz americano, township e musica classica.<\/p>\n<p>Da questa miscela di secolare e religioso, di tradizionale e moderno, sono nati il suono impareggiabile e il lessico musicale della vastissima produzione di <strong>Abdullah Ibrahim<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Abdullah Ibrahim<\/strong> (prima della conversione all\u2019Islam gi\u00e0 noto come <strong>Dollar Brand<\/strong>), nato a Citt\u00e0 del Capo nel 1934, \u00e8 uno dei pochi musicisti africani ad aver raggiunto un ruolo da protagonista nel jazz mondiale, ed \u00e8 sicuramente il sommo rappresentante del jazz sudafricano: il suo disco di esordio (<em>Jazz Epistle Verse 1<\/em>, 1960) \u00e8 stato il primo Lp di jazz realizzato da artisti black nel suo paese.<\/p>\n<p>In seguito all\u2019inasprirsi dell\u2019apartheid e alle continue ingerenze governative nella vita dei musicisti, Abdullah Ibrahim lascia il Sud Africa nel 1962. Si trasferisce in Svizzera, dove trova un ingaggio a lungo termine al Club Africana di Zurigo.<\/p>\n<p>Invitato da Sathima Bea Benjamin, compagna di Ibrahim, Duke Ellington assiste a una delle sue performance in trio. Ne rimane talmente colpito da \u201csponsorizzarne\u201d subito un\u2019incisione discografica:\u00a0<em>Duke Ellington Presents The Dollar Brand Trio<\/em>\u00a0(1963). Ellington aveva visto giusto: nel giro di pochi anni l\u2019ascesa di Ibrahim nel mondo del jazz raggiunge il top.<\/p>\n<p>Nel 1965 si sposta a New York, dove interagisce con nomi del calibro di Don Cherry, Ornette Coleman, John Coltrane, Pharoah Sanders, Cecil Taylor, Archie Shepp, Billy Higgins, Elvin Jones.<\/p>\n<p>In alcune occasioni sostituisce addirittura Ellington alla guida della sua orchestra. Gli anni Settanta sono un decennio di intensa attivit\u00e0 (spiccano, tra le altre, incisioni con Shepp, Cherry, Max Roach).<\/p>\n<p>Da allora la sua carriera non ha conosciuto pause n\u00e9 cedimenti, ed \u00e8 difficile da sintetizzare tra una miriade di eventi significativi (dal settetto che incide\u00a0<em>Ekaya<\/em>, alle produzioni sinfoniche). Ma l\u2019aspetto pi\u00f9 suggestivo e rappresentativo della sua arte \u00e8 l\u2019esibizione in solo, documentata in numerosi dischi e da una continua attivit\u00e0 dal vivo.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo contesto che emerge compiutamente il suo stile distintivo dalla possente definizione ritmica, sontuosa e iterativa, e dai disegni melodici di palpitante dolcezza, nostalgici, intensamente evocativi. Ed \u00e8 proprio un piano solo l\u2019ultimo disco aggiuntosi alla sua sterminata discografia (oltre cento titoli):\u00a0<em>3 (<\/em>2024), che dimostra come questa icona del jazz africano sia ancora al suo zenit artistico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Musica tradizionale africana, inni cristiani, brani gospel e spiritual nell&#8217;esibizione della leggenda del jazz mondiale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":52919,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[102,863,261,826,1336,281,55,101],"mec_category":[99],"class_list":["post-52918","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-concerto","tag-euritmica","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-ibrahim","tag-jazz","tag-musica","tag-udine","mec_category-music"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/52918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52918"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52919"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52918"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=52918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}