{"id":52570,"date":"2024-03-12T17:33:42","date_gmt":"2024-03-12T16:33:42","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=52570"},"modified":"2024-03-12T17:33:42","modified_gmt":"2024-03-12T16:33:42","slug":"il-friuli-che-non-ce-piu-negli-scatti-di-piero-vanni","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/il-friuli-che-non-ce-piu-negli-scatti-di-piero-vanni\/","title":{"rendered":"Il Friuli che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 negli scatti di Piero Vanni"},"content":{"rendered":"<p><b>L\u2019occhio che guarda \u00e8 un organo educato.\u00a0\u00a0<\/b><b>Piero Vanni medico fotografo 1912\u20141913<u><\/u><u><\/u><\/b><\/p>\n<p>Palazzo Tadea \u2013 Spilimbergo (PN)\u00a0<u><\/u><u><\/u>dal 22.03 al 28.04.2024<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>orari di apertura: venerd\u00ec, sabato e domenica 10.30\u201412.30\/15\u201419. <u><\/u><u><\/u>Ingresso libero<\/p>\n<p>\u00c8 dedicata a\u00a0<b>Piero Vanni<\/b>, medico fotografo di origini toscane che prest\u00f2 servizio in Valcellina fra il 1912 e il 1913, la nuova mostra del\u00a0<b>CRAF<\/b>\u00a0\u2013 Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia che sar\u00e0 ospitata a\u00a0<b>Palazzo Tadea di Spilimbergo<\/b>\u00a0<b>dal 22 marzo al 28 aprile 2024<\/b>.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, dal titolo\u00a0<b><i>L\u2019occhio che guarda \u00e8 un organo educato<\/i><\/b>, porta all\u2019attenzione del pubblico oltre sessanta fotografie provenienti da un fondo acquisito dal CRAF nel 2016 da un nipote di Piero Vanni, Giovanni Cavani; fotografie che si rivelano particolarmente significative dal punto di vista culturale, antropologico e sociale poich\u00e9 si fanno testimonianza viva di usanze, costumi e ambienti di un Friuli ormai scomparso.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>La mostra, realizzata dal CRAF in collaborazione con Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Spilimbergo,\u00a0ICPAL, con il sostegno di Fondazione Friuli e il patrocinio dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine, sar\u00e0 inaugurata venerd\u00ec 22 marzo alle ore 18.00.\u00a0L\u2019inaugurazione sar\u00e0 preceduta in mattinata da un incontro\u00a0di esperti cui parteciper\u00e0 anche Luca Caburlotto, Soprintendente dei Beni archivistici della Regione FVG e, nel pomeriggio, da un laboratorio fotografico.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p><b>\u201cL\u2019occhio che guarda \u00e8 un organo educato\u201d\u00a0<\/b>\u00e8 un racconto per immagini dell\u2019avventura umana e professionale di Piero Vanni (Firenze 1884 &#8211; Modena 1939). Laureatosi in medicina a Modena nel 1909, un\u00ec all\u2019impegno scientifico una forte propensione verso le arti, la musica, la letteratura e soprattutto la fotografia.<\/p>\n<p>Trasferitosi nel 1912 come medico condotto tra le montagne friulane e nello specifico nei comuni di Barcis e Andreis, rimase in Friuli fino all\u2019aprile del 1913: pochi mesi ma sufficienti per regalarci, attraverso le sue fotografie, quadri animati di luoghi e persone che all\u2019indubbio paradigma estetico uniscono una forte valenza documentale.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>La produzione iconica di Vanni risulta, ad un attento esame, estremamente densa di contenuti. Nelle immagini che a prima vista potrebbero sembrare simili a cartoline di paesaggio, o di architettura rurale, o ancora di scene di genere, di piazze e di fontane, in realt\u00e0 si possono ritrovare particolari tipologie abitative, strutture architettoniche, le funzioni dei diversi ambienti domestici, gli strumenti di lavoro che sottintendono tutta una complessa e simbolica realt\u00e0 sociale.<\/p>\n<p>Le fotografie di architettura rurale di Vanni offrono pertanto un decisivo contributo alla ricostruzione storica e ambientale del costruito inserito e perfettamente integrato nell\u2019ambiente. Non c\u2019\u00e8 quasi mai compiacimento estetico ma piuttosto ricerca del necessario; le immagini esprimono questa grande capacit\u00e0 di comunicazione e dialogo con l\u2019ambiente, la naturale relazione tra l\u2019uomo, lo spazio insediativo e le sue risorse.\u00a0Guardate oggi, a pi\u00f9 di un secolo di distanza, fissano temporalmente un contesto oramai quasi del tutto compromesso e, per questo, assumono un enorme valore storico\u2013documentario.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il progetto di questa mostra \u00e8 un attento binomio tra la sezione archivio del CRAF (digitalizzazione, conservazione e catalogazione), che insieme all\u2019ICPAL di Roma ha curato la parte scientifica e la gestione della mostra che vuole essere soprattutto didattica senza tralasciare l\u2019estetica delle sperimentazioni fotografiche di Piero Vanni.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Lo sguardo di Vanni ci regala una delicata ma equilibrata congiunzione dialettica tra elemento documentario ed elemento estetico; siamo indotti a soffermarci con lentezza e rinnovata consapevolezza su un paesaggio quotidiano evocante memoria e al contempo mistero.<\/p>\n<p>All\u2019aspetto pi\u00f9 propriamente iconografico va per\u00f2 sempre connessa anche l\u2019attitudine alla ricerca scientifica, particolarmente evidente nella meticolosa applicazione di processi di stampa (gomme bicromate, carbone ecc.) e nelle innumerevoli varianti metodologiche annotate minuziosamente sui versi delle stampe fotografiche.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un avvincente racconto per immagini di enorme valore storico- documentario ci restituisce luoghi, paesaggi, costumi e ambienti ormai scomparsi<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":52571,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[261,826,293,251,302,1210],"mec_category":[59],"class_list":["post-52570","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-fotografia","tag-mostra","tag-spilimbergo","tag-vanni","mec_category-meeting"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/52570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52570"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52570"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=52570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}