{"id":52540,"date":"2024-03-12T10:24:53","date_gmt":"2024-03-12T09:24:53","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/?post_type=mec-events&#038;p=52540"},"modified":"2024-03-12T10:24:53","modified_gmt":"2024-03-12T09:24:53","slug":"nel-tempo-che-ci-resta","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/events\/nel-tempo-che-ci-resta\/","title":{"rendered":"Nel tempo che ci resta"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"font-size: 10pt;\">(\u00a9\u00a0Laila Pozzo)<\/span><\/em><\/p>\n<p>In un cantiere abbandonato a Villagrazia, il luogo dal quale part\u00ec Paolo Borsellino per andare incontro alla morte, un uomo fa rotolare a terra delle arance. Tra le lamiere appaiono quattro figure svelate dal profumo delle arance. Si chiedono dove sono, qual \u00e8 la terra in cui si trovano. Si riconoscono.<\/p>\n<p>Sono le <strong>anime di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e Agnese Piraino Leto<\/strong>. L\u2019uomo che ha lanciato le arance si presenta. \u00c8 <strong>Tommaso Buscetta<\/strong>, il pentito di mafia.<\/p>\n<p>Le anime delle due coppie e del pentito, iniziano a raccontarsi.<\/p>\n<h3>La storia narrata<\/h3>\n<p>\u201c<strong><em>Nel tempo che ci resta<\/em><\/strong>\u201d \u00e8 l\u2019emozionante spettacolo di <strong>teatro civile<\/strong> firmato dall\u2019attore e drammaturgo argentino <strong>C\u00e9sar Brie<\/strong> di scena al <strong>Teatro Verdi di Pordenone<\/strong> in esclusiva regionale <strong>mercoled\u00ec<\/strong> <strong>13 marzo <\/strong>(ore 20.30) nell\u2019ambito del percorso \u201c<em>Nuove scritture<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>In un \u201cnon luogo\u201d si incontrano le anime dei protagonisti e ciascuno, a suo modo, ripercorre gli anni bui delle stragi, delle collusioni Stato-mafia, del maxi processo di Palermo.<\/p>\n<p><strong>Lo spettacolo \u00e8 frutto di una ricerca di pi\u00f9 di due anni sulle figure di Falcone, Borsellino e Buscetta<\/strong>. Dalle loro biografie emerge la storia della mafia siciliana dal dopoguerra fino agli anni \u201890 e la denuncia dell\u2019intreccio tra criminalit\u00e0 organizzata, affari, politica, servizi segreti deviati. Uno spettacolo di teatro civile, necessario, per comprendere la tragicit\u00e0 delle vicende umane dei protagonisti e la svolta che <strong>Falcone<\/strong> e <strong>Borsellino<\/strong> riuscirono a imprimere alla Storia italiana.<\/p>\n<h3>Uno spettacolo o un&#8217;elegia?<\/h3>\n<p>La drammaturgia di <strong>C\u00e9sar Brie <\/strong>riesce a distillare dall\u2019enorme mole di informazioni lo stretto necessario a tenere in equilibrio la Storia e la Memoria, il pubblico con il privato. Nessuna concessione al ritratto eroico n\u00e9 alla retorica per lasciare spazio a uno spettacolo \u201casciutto\u201d capace di toccare il cuore, strappare qualche sorriso e risvegliare la coscienza.<\/p>\n<p>Allontanandosi dall\u2019idea di creare un documentario teatrale, <strong>lo spettacolo si presenta piuttosto come un\u2019elegia<\/strong>, un atto d\u2019amore e di gratitudine nei confronti di chi ha dedicato e oggi continua a dedicare la sua vita alla collettivit\u00e0 e a una concreta testimonianza di coerenza, etica e giustizia.<\/p>\n<p>\u201cRicordano, denunciano, si interrogano, in un amaro viaggio attraverso quello che \u00e8 successo prima e dopo la loro morte\u201d, spiega il regista.<\/p>\n<p>\u201cLa lotta alla mafia, le vittime, i tradimenti, i pensieri, le vicende personali e pubbliche, la trattativa, l\u2019isolamento, le menzogne, il senso di dovere e l\u2019amore si intrecciano in questa ricostruzione di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto e di ci\u00f2 che continuer\u00e0 ad accadere\u201d. In scena &#8211; nella produzione Campo Teatrale e Teatro dell\u2019Elfo &#8211; <strong>Marco Colombo Bolla, C\u00e9sar Brie, Elena D\u2019Agnolo, Rossella Guidotti, Donato Nubile<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In esclusiva regionale lo spettacolo che ripercorre gli anni bui delle stragi, delle collusioni Stato-mafia, del maxi processo di Palermo<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":52541,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[1189,1190,261,826,1188,1187,275,52],"mec_category":[48],"class_list":["post-52540","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-borsellino","tag-buscetta","tag-eventi","tag-eventi-fvg","tag-falcone","tag-mafia","tag-pordenone","tag-teatro","mec_category-classic-art"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/52540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52540"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52541"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52540"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=52540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}